L’Uomo Invisibile: Leigh Whannell e Donna Langley chiariscono la questione del Dark Universe

Hollywood ama i suoi franchise, dal Marvel Cinematic Universe al Worlds of DC, John Wick, Transformers e altri.

A un certo punto, la Universal sperava di lanciare il Dark Universe – un franchise cinematografico condiviso con interpretazioni contemporanee dei classici mostri della Universal. Ciò apparentemente includeva The Invisible Man con Johnny Depp. Una cosa ha portato a un’altra e Depp si è separato dal film; il regista Leigh Whannell ha presto preso il sopravvento e, secondo il regista, The Invisible Man è stato sempre ideato solo come una proprietà autonoma.

Secondo quanto riferito da CinemaBlend, il regista ha affermato che l’imminente film horror è stato “sempre e solo trattato com un film indipendente”.

“Il fatto è che nel mondo del cinema c’è quello che viene detto e quello che sta realmente succedendo”, dice Whannell. “Ora con il senno di poi, mi rendo conto ovviamente che è avvenuto un grande incontro prima che io fossi anche solo mai stato nella stanza tra Jason Blum e la Universal, dove quella volta hanno detto: ‘Che ne dice di Leigh Whannell per uno di questi personaggi? Sarebbe fantastico per L’Uomo invisibile’. E così, è stato, un agguato in pratica.

Sono stato come un innocente dagli occhi di cerbiatto nel mirino di un fucile quando mi sono seduto con loro e mi sono reso conto di essere in trappola. Mi hanno fatto un trucco mentale Jedi e mi hanno indotto a pensare che fosse una mia idea. Era letteralmente come Obi-Wan che agita la mano e dice: ‘questo è il film che vuoi fare’. Sono uscito da lì dannatamente convinto di voler fare quel film, e ho effettivamente adorato l’esperienza, quindi sono contento che mi abbiano ingannato per realizzarlo perché ho avuto un’esperienza cinematografica davvero gratificante.”

Whannell nel film dirige la star di The Handmaid’s Tale, Elisabeth Moss, e Oliver Jackson-Cohen nel thriller con micro-budget prodotto in collaborazione fra Blumhouse e Universal. Whannell ha iniziato la sua carriera a Hollywood scrivendo i primi tre film di Saw prima di lavorare con James Wan nella serie Insidious.

La presidente della Universal, Donna Langley, ha recentemente partecipato a una tavola rotonda con THR in cui ha parlato di come il Dark Universe sia stato un fallimento.

“Abbiamo tentato di intrecciare i nostri mostri ed è stato un tentativo fallito”, ha spiegato. “Quello che abbiamo capito è che questi personaggi sono indelebili per una ragione, quindi non c’è un urgenza dietro di loro e certamente il mondo non chiedeva un universo condiviso con i mostri classici. Siamo tornati indietro e abbiamo creato un approccio più personale, visto dal punto vista del regista, e a basso budget.”

Fonte

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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