Macchine Mortali: regista e produttore parlano della cicatrice di Hester

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Il regista di Macchine Mortali, Christian Rivers, spiega perché la protagonista del film non assomiglia alla sua controparte cartacea, perchè era troppo brutta per il grande schermo.

Quando il primo trailer è arrivato, i fan della saga fantascientifica per giovani adulti di Philip Reeve hanno elogiato i ricchi visual, ma hanno anche criticato il film per la sua interpretazione della protagonista femminile, Hester Shaw, e la decisione di minimizzare le sue cicatrici facciali.

Macchine Mortali si basa sul primo di una serie di libri che si svolge in una Terra post-distopica. Ambientato anni dopo un evento catastrofico, l’umanità ha trasformato le restanti città in veicoli giganti che vagano per il pianeta devastato. Con le risorse severamente limitate, le città più vanno a caccia di quelle più piccole per sopravvivere, rivendicando la gente e le risorse. Il libro segue la fuggiasca Hester Shaw (Hera Hilmar) e lo storico Tom Natsworthy (Robert Sheehan) mentre formano un’improbabile alleanza che minaccia di far cadere una delle più grandi città predatrici esistenti, Londra.

EW ha recentemente parlato con Rivers e Peter Jackson, co-autore e produttore del film, sulla risposta e le critiche dei fan. Rivers ha spiegato la sua decisione di attenuare l’aspetto di Hester, dicendo:

“Va bene nel libro che Hester sia descritta come brutto, orribile e che abbia perso il naso perché, così lo ripeti nella tua mente dicendo: ‘Okay, sì, è brutta, ma non è davvero brutta’. Tom si innamora di lei… e il film è un mezzo visivo. Con un libro puoi prendere ciò che vuoi, ripensarlo nella tua testa e mettere insieme la tua immagine. Ma quando lo metti in film, lo stai letteralizzando. Stai facendo una cosa letterale, quindi è bastato solo trovare un equilibrio per cui alla fine siamo portati a credere che Tom e Hester si innamorino. La sua cicatrice ha bisogno di essere sfigurante abbastanza da pensare che sia brutta, e naturalmente non può essere solo un piccolo graffio. Così penso che abbiamo raggiunto un buon equilibrio.”

Nei romanzi, Hester ha più di una semplice cicatrice. Si dice che abbia un solo occhio, un moncone al posto del naso, e la bocca congelata in un sogghigno. Dopo aver visto la versione più amichevole di Hollywood, i fan hanno espresso la loro delusione. Un fan è arrivato al punto di iniziare una petizione per ricordare agli Universal Studios l’importanza della rappresentazione nel film. Ma Jackson ha sostenuto che i fan avrebbero avuto difficoltà a immedesimarsi con Hester se si fossero avvicinati ai libri, aggiungendo:

“Penso che se rendi la cicatrice letteralmente come è nel libro, non sei poi in grado di guardare il film e non essere totalmente distratto tutto il tempo a quella. In un certo senso, dovevamo fare la cicatrice, come diceva Christian, abbastanza audace da adattarla alla sua personalità – ne è influenzata – ma non volevamo che sommergesse totalmente il suo personaggio.”

Futuro remoto. Tom, giovane Apprendista Storico di Terza Classe, vive in una Londra che si aggira per il mondo ormai deserto cercando di divorare altre città più deboli allo scopo di procacciarsi schiavi e risorse. Un caso fortuito porta il ragazzo a sventare il piano omicida di una giovane orribilmente sfigurata che attenta alla vita del capo della Corporazione degli Storici, l’archeologo Valentine. Prima che la misteriosa ragazza precipiti nel nulla del selvaggio Territorio Esterno, Tom riesce a farsi rivelare la sua identità. Ma, da quel momento, da eroe e si trasforma in preda. Età di lettura: da 11 anni.

Macchine Mortali uscirà nelle sale nel 2018, con Christian River alla regia su una sceneggiatura di Peter Jackson, Fran Walsh e Philippa Boyens, i quali si occuperanno anche della produzione del progetto.

Il film è prodotto da Peter Jackson e dal suo team in neozelandese per MRC e Universal. Nel cast Hugo Weaving, Steven Lang, Jihae e Leila George.