Markus e McFeely spiegano la presenza di un Guanto dell’Infinito prima di quello di Thanos

Gli scrittori di Avengers: Infinity War, Christopher Markus e Stephen McFeely, spiegano perché fosse presente un Guanto dell’Infinito nel MCU prima della comparsa di quello di Thanos nel film corale.

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Il Guanto dell’Infinito è stato un importante arma, parte della trama per entrambi i film sui Vendicatori. L’arma permette a chi lo indossa di utilizzare la incommensurabile potenza di tutte e sei le pietre, anche contemporaneamente, rendendo possibile la Decimazione. Tuttavia, ci sono ancora alcuni problemi riguardanti la sua storia canonica nel MCU che Markus e McFeely hanno tentato di chiarire durante il WatchParty di Comicbook.

I fan hanno visto per la prima volta l’arma all’interno della camera delle armi di Odino su Asgard nel 2011 in Thor, e questo specificatamente era il motivo per cui i fan del MCU sono rimasti comprensibilmente confusi dal vederlo di nuovo nella scena post-credit di Avengers: Age of Ultron.

I Marvel Studios hanno cercato di spiegare questo errore di continuità in Thor: Ragnarok, mettendo in scena Hela che lo scagliava via definendolo una falso, stabilendo così il fatto che quello di Thanos fosse l’unico, vero Guanto dell’Infinito. Ora una diversa spiegazione viene dagli scrittori di Infinity War – qualcosa che il pubblico potrebbe non aver sentito prima.

Durante l’evento, Markus e McFeely hanno fornito commenti dal vivo riguardo la cosa, fornendo informazioni aggiuntive sul contesto e sui dietro le quinte. Alla domanda sul precedente avvistamento del Guanto dell’Infinito nel MCU, la coppia ha detto che apparentemente esisteva “un mito esistente di un guanto che poteva unificare le Gemme“, ovviamente falso come quello presente nella camera delle armi di Odino, e quello di Thanos visto nella scena post-credits.

Il titano pazzo ha però fatto diventare realtà quel mito, portando la sua versione dal nano Eitri alla fucina di Nidavellir, per usarlo come prototipo o stampo per creare un vero guanto funzionante.

Dai un’occhiata al loro tweet qui sotto:

Oltre a razionalizzare le loro spiegazioni sulla storia del Guanto dell’Infinito nel MCU, i commenti di Markus e McFeely sono stati supportati anche dal film. Quando Thor, Rocket e Groot visitarono Nidavellir, il Guardiano della Galassia dal muso a punta notò un altro guanto in giro.

Probabilmente quello era lo stampo costruito attorno alla base creata da Thanos, che ha lasciato dopo averne preso uno reale che avrebbe contenuto il potere di tutte e sei le Pietre dell’Infinito. Dopo averlo visto, Thor ha immediatamente avuto un’idea di quello che è successo sulla fucina, su Xandar e sulla sua astronave, potenzialmente perché aveva riconosciuto l’arma facendo un collegamento mentale con quella presente nella camera delle armi su Asgard.

Mentre questa spiegazione di Markus e McFeely aiuta sicuramente a chiarire, solleva anche alcune domande aggiuntive. Per cominciare, dato che sia Odino che Thanos ne avevano di falsi, è curioso sapere quale sia arrivato per primo. La coppia non si è mai incontrata nel franchise prima della loro morte – almeno questo è il canone finora. Quindi i fan potrebbero chiedersi chi ha copiato chi. Insieme a questo, sarebbe anche bello sapere chi era il designer originale del guanto nel caso in cui non fosse nessuno dei personaggi sopra menzionati ad averlo creato.

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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