Matrix Resurrections: Lana Wachowski ha spiegato perché ha scelto di riportare in vita Neo e Trinity

La regista Lana Wachowski ha spiegato perché ha scelto di riportare in vita Neo e Trinity per Matrix Resurrections.

Nonostante sia Neo che Trinity siano morti in Matrix Revolutions, con il primo portato via dalle macchine alla fine, il trailer di Matrix 4, pubblicato il 9 settembre, ha mostrato la coppia che vive nel Matrix riavviato. Tuttavia, entrambi sembrano soffrire di amnesia poiché nessuno dei due ha riconosciuto l’altro, e Neo sembrava soffrire di flashback della sua vita precedente.

Sebbene non sia chiaro come la coppia sia stata riportata indietro per il quarto capitolo della saga, le speculazioni sono in corso dall’annuncio del film. Alcuni fan hanno teorizzato che le macchine che portano via Neo lo abbiano ricollegato a Matrix per salvargli la vita, mentre altri credono che abbia preso il controllo di corpi in modo simile a come fanno gli Agenti durante la trilogia originale. Comunque sia, sono stati resuscitati, e il loro ritorno è stato ben accolto dai fan.

Parlando come parte di un panel al Festival Internazionale della Letteratura di Berlino, Wachowski ha parlato della sua decisione di riportare indietro Neo e Trinity per il sequel.

La regista ha dichiarato di essere stata ispirata dopo aver perso entrambi i suoi genitori e un caro amico: “Stavo piangendo e non riuscivo a dormire, e il mio cervello ha fatto esplodere questa storia“, aggiungendo che, mentre non poteva cercare conforto dai suoi genitori, “all’improvviso ho avuto Neo e Trinity… È stato immediatamente confortante far rivivere questi due personaggi“.

“Mio padre è morto, poi è morto questo amico, poi è morta mia madre. Non sapevo davvero come elaborare quel tipo di dolore. Non l’avevo mai sperimentato. Sai che le loro vite stanno per finire eppure è molto difficile. Il mio cervello ha raggiunto la mia immaginazione e una notte, mentre stavo piangendo e non riuscivo a dormire, il mio cervello ha fatto esplodere questa storia. Non potevo avere mia madre e mio padre, ma all’improvviso ho avuto Neo e Trinity, probabilmente i due personaggi più importanti della mia vita. È stato immediatamente confortante avere di nuovo questi due personaggi, e come concept è semplicissimo. Puoi guardarlo e dire: ‘Ok, queste due persone muoiono, adesso le riporti in vita’, e mi ha fatto stare bene. Sì. È semplice, e questo è ciò che fa l’arte e questo è ciò che fanno le storie, ci confortano.”

La sorella della Wachowski, Lilly, che ha lavorato al fianco di Lana nella trilogia originale di Matrix, ha precedentemente parlato della morte dei suoi genitori e di come desiderava andare avanti a non tornare per Matrix 4.

La decisione di Lilly Wachowski di non tornare è più che comprensibile, ma lo è anche quella di Lana. Ognuno soffre a modo suo, ed è bello sapere che Lana Wachowski è stata in grado di prendere il suo dolore e trasformarlo in qualcosa di positivo, usando il concetto di Matrix 4 per aiutare se stessa ad elaborare il lutto.

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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