Matt Reeves rivela che non lavorerebbe per i Marvel Studios per un motivo specifico

Il giorno che molti fan della DC stavano aspettando è arrivato: oggi è uscito The Batman.

Il film che vede Robert Pattinson assumere l’eredità de Il Cavaliere Oscuro mentre si scontra con L’Enigmista di Paul Dano, la cui crociata contro la corruzione di Gotham City terrorizza la città. Alla regia c’è Matt Reeves, che è stato assegnato al film dal 2017, prima che lo studio decidesse chi sarebbe stato il suo Crociato Incappucciato.

La maggior parte del pubblico potrebbe conoscere il lavoro di Reeves sulla recente trilogia de Il pianeta delle scimmie con Andy Serkis, e il regista ha anche diretto il film horror del 2008 Cloverfield. Quando è stato coinvolto nel progetto, molti fan sono stati immediatamente sicuri che sarebbe stato perfetto.

Sulla base delle prime reazioni e recensioni, sembra che l’intuizione non fosse fuori luogo. Dato il successo che The Batman dovrebbe avere, i fan del genere possono aspettarsi di vederlo affrontare un film del MCU? Purtroppo, le probabilità non sembrano così rosee.

In un’intervista con Variety, il regista di The Batman, Matt Reeves, ha rivelato che non crede che lavorerebbe mai a un progetto MCU, ma non per antipatia per i progetti dei Marvel Studios. Reeves ha rivelato che mentre ha “un tale rispetto per [il presidente dei Marvel Studios] Kevin Feige e anche per i registi [della Marvel]”, la mancanza di completa libertà creativa nel MCU ostacolerebbe le sue capacità di regista.

“Ho un tale rispetto per Kevin Feige e anche per i registi [Marvel]… ma ad essere onesto, non so proprio come potrei cavarmela. Ci deve essere un certo livello di scoperta per me, in cui ho una certa libertà nel trovare la mia strada. Se dovessi entrare in qualcosa che è già impostato troppo saldamente, allora penso che perderei la mia verve. E non credo che nemmeno loro sarebbero contenti di me.”

Il regista ha continuato affermando che nell’era odierna “se hai intenzione di fare un film [per il cinema]”, non sarà qualcosa che “non è [un] IP riconoscibile”.

“L’industria è cambiata in modo così drammatico che se hai intenzione di fare un film per le sale cinematografiche, non fai nulla che non sia un IP riconoscibile. E’ proprio quella la direzione che il pubblico ha preso. Non sto dicendo che ne sono felice, sto solo dicendo che è quello che è.”

Robert Pattinson, l’uomo sotto la maschera del super-eroe nel film in uscita, è intervenuto poi dicendo che Reeves è “molto metodico” ma che “una volta che ti rendi conto del suo ritmo”, tutto prende forma e assume ritmo.

“È molto metodico… fa molte riprese. Come primo acchito, ovviamente pensi di stare facendo qualcosa di sbagliato. Ma una volta che entri nel suo ritmo, quando si mette a montare l’intero film, ti rendi conto che ogni singola ripresa è importante.”

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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