Mel Brooks si scaglia contro la stupida sensibilità politicamente corretta

Non si può certamente dare torto a Mel Brooks.

Nei giorni e nell’era in cui viviamo, se diciamo la cosa sbagliata o qualcuno fraintende ciò che stiamo cercando di dire, le persone sono pronte a linciarti pesantemente, alcune si lanciano perfino in una sorta di guerra con l’intento di distruggerti.

L’abbiamo visto accadere più e più volte, ma pare che non accada solo ai comuni mortali, bensì sembra accadere soprattutto ai comici.

Sembra difficile essere un comico in questi giorni perché molte delle battute che raccontano riguardano argomenti delicati per cui molte persone possono, e sicuramente saranno, facilmente offese. Ci sono molte cose su cui non puoi scherzare di questi tempi, perché se lo fai, le persone verranno bruciate dal fuoco della inutile vendetta sociale, e saranno propensi a rovinarti come anche a uccidere la tua carriera.

I comici non dovrebbero camminare sui gusci d’uovo, ma lo fanno, e secondo il leggendario comico e regista Mel Brooks, questa cosa sta uccidendo la commedia. Durante una recente intervista con Telegraph, Brooks ha affermato che la “stupida sensibilità politicamente corretta” della società porterà alla “morte della commedia“.

“Non va bene per la commedia. La commedia deve camminare su una linea sottile, correre rischi. La commedia è il piccolo elfo lascivo che bisbiglia nell’orecchio del re, dicendo sempre la verità sul comportamento umano.”

Brooks è noto soprattutto per film come Young Frankenstein, SpaceBalls, High Anxiety, Life Stinks, The History of the World: Part I e Blazing Saddles. Pensateci bene, sarebbe possibile realizzare un film come Blazing Saddles al giorno d’oggi?

Nella commedia western del 1974, interpretata da Cleavon Little e Gene Wilder, veniva presentato uno sceriffo nero in una città razzista. Brooks ha affermato che era il pregiudizio razziale ritratto nel film a costituire il meccanismo alla base del suo significato culturale, e “senza di ciò il film non avrebbe avuto il significato intrinseco, la sua forza, il suo dinamismo e la posta in gioco che poneva“.

Il regista ha infine detto che poteva trovare commedia in quasi tutto, ma ha ammesso che anche per lui ci sono aree dove non avrebbe voluto estrarre materiale.

“Personalmente non toccherei mai le camere a gas o la morte di bambini ebrei per meno dei nazisti. Tutto il resto è ok.”

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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