Men in Black: International, le prime recensioni non sono positive

Da tempo stiamo aspettando Men in Black: International, il nuovo film della saga di Men In Black, che funziona anche com una sorta di soft-reboot, rimanendo pur sempre un sequel che prende in considerazione quanto successo nela trilogia con Will Smith e Tommy Lee Jones.

Adesso che gli embarghi di spoiler sulle varie recensioni sono caduti, possiamo riportato una serie di piccoli estratti dalle recensioni di alcuni siti stranieri, ma prima un piccolo riassunto.

A quanto pare, anche se il film viene descritto come basato sull’elemento comico azione classico, pare non porti molto di più alla saga e che sia piuttosto dimenticabile. Viene descritto come meglio del 2 ma peggio del 3. Una lode particolare però va alla coppia formata da Tessa Thompson e Chris Hemsworth, che a quanto pare hanno dimostrato una chimica davvero niente male e una forte personalità individuale, il che dona quindi delle speranze verso questo film, dato che l’intera saga è praticamente un buddy-movie dai toni fantascientifici.

La rinascita del franchise fantascientifico preferito dai fan della Sony ha debuttato con un punteggio critico del 32% su Rotten Tomatoes basato su 25 recensioni professionali, che poi ha raggiunto il 33% con 58 recensioni.

Qui sotto potete leggere alcuni estratti delle recensioni:

Heroic Hollywood – Men in Black: International, un soft-reboot slash quasi-sequel della trilogia che ha contribuito a far diventare Will Smith un nome noto, è un’avventura divertente, che trotta per il mondo e enfatizza tutte le parti migliori del franchise. Ricco di fantastici gadget e divertenti momenti, il quarto film di Men in Black è un giro di giostra vivace che non si attarda mai abbastanza perché il pubblico si annoi o si stufi delle premesse del franchise.

Variety – Come ha dimostrato nel film “Ghostbusters” del 2016, Hemsworth ha un talento comico naturale che è stato mal utilizzato nella maggior parte della sua carriera – anche se i suoi recenti progetti Marvel hanno raccolto quella capacità, accoppiandolo con attori con i quali può brillare. Nel frattempo, la stella della Thompson è stata rapida a esplodere, e la cosa più soddisfacente di questa stravagante estensione della saga MIB deriva dall’osservarla affrontare la sfida di co-protagonista in un blockbuster. I risultati potrebbero essere disomogenei, ed è improbabile che eguaglino i risultati commerciali dei film precedenti, ma gli agenti H e M hanno spalancato la porta ad un nuovo, futuro, divertente franchise di Men – and Women – in Black.

EW – International è migliore di Men in Black II e peggio di Men in Black III, e sono tutti cattivi, quindi cancella questa frase dalla tua memoria. E’ un vero peccato per questo fourquel, perché Thompson e Hemsworth brillavano insieme nel Thor del 2017, Ragnarok. Hemsworth ha re-immaginato il suo epico eroe come uno stupido sorridente con un martello rotto, lasciando che la Thompson dominasse come una bomba incendiaria di carisma. Una buona idea riunirli, ma questo è tutto per le buone idee di International.

Indiewire – Cosa offre Men in Black: International? Il film risponde a questa domanda prima dei titoli di coda, con un bavaglio usa e getta in cui la donna nel logo della Columbia Pictures indossa un paio di occhiali MiB mantenendo la sua torcia alta. I fan della serie sanno che gli occhiali da sole vanno indossati solo quando il neutralizzatore sta per strappare via la memoria di alcune persone a conoscenza di particolari eventi. Men in Black: International ha lo scopo di cancellare ogni ricordo di ciò che hai visto prima, ma ti lascia solo con la nebulosa sensazione del deja vu, e la persistente convinzione che l’ultima volta sia stata molto meglio.

The Guardian – La trama si trascina attraverso una serie poco interessanti permutazioni e detonazioni in CGI. Internazionale del titolo significa che viaggiamo da New York a Londra e Marrakech, anche se l’aspetto dei protagonisti in ogni luogo potrebbe essere stato raggiunto anche tramite un green screen. Tutta la vivacità mostrata da Hemsworth nei film degli Avengers e nel remake di Ghostbusters non si trova da nessuna parte: sia la sceneggiatura che la regia lasciano intendere che la scintilla non c’è, e la Thompson non ha alcuna possibilità di brillare. È ora di utilizzare il neuralizzatore di fronte a ogni dirigente coinvolto e mormorare piano: dimentica questo franchise.

THR – La cosa migliore della rinnovata saga di Men in Black è in realtà una donna. Dopo tre episodi di grande successo interpretati da Will Smith e Tommy Lee Jones per questo riavvio, Tessa Thompson brilla al fianco del suo co-protagonista di Thor, Chris Hemsworth, nei panni degli agenti M and H, che ostacoleranno l’ennesimo assalto alieno. In sé e per sé, questo rinnovamento è leggermente coinvolgente, ma sembra anche che spenda una eccessivamente grande quantità di energia per rese d’intrattenimento piuttosto modeste. Sarà sorprendente se questo nuovo capitolo si avvicinerà alle prestazioni muscolari del box office registrate dai capitoli precedenti.