Michael B. Jordan a proposito di Black Panther e l’Academy Award

Michael B. Jordan sarebbe onorato se Black Panther vincesse un Oscar, ma afferma che il suo impatto complessivo sarà comunque il suo più grande successo.

Collaborando con il regista Ryan Coogler per la terza volta dopo aver lavorato con Fruitvale Station e Creed, l’attore ha interpretato il principale antagonista del film Marvel – N’Jadaka/Erik “Killmonger” Stevens – con il T’Challa di Chadwick Boseman

Black Panther è la seconda avventura cinematografica a fumetti di Jordan, dopo il suo momento come Johnny Storm nel 2015 in The Fantastic Four. E non è riuscito a riprendersi meglio che tramite l’acclamato UCM. La performance di Jordan come Killmonger è stata uno dei momenti salienti del film, con la gente che ha elogiato il personaggio come uno dei migliori cattivi dell’UCM grazie alla sua irresistibile motivazione (anche se alla fine non si è d’accordo con i suoi metodi). Con Black Panther che riceve così tanti consensi, molti sono convinti che abbia buone possibilità di vincere un Oscar, ma per Jordan, qualsiasi cosa oltre a quanto il film abbia fatto è solo un bonus.

Parlando recentemente con Essence, è stato chiesto all’attore della possibilità di Black Panther di conquistare un Academy Award quest’anno. Mentre Jordan ha detto di essere entusiasta circa la possibilità, ha anche detto che il massiccio effetto culturale che il film ha provocato è ancora il suo più grande successo per lui.

“Il film ha fatto un ottimo lavoro, ha sfondato così tanti soffitti di vetro e ha avuto un tale impatto culturalmente in tutto il mondo. Se l’Academy scegliesse di riconoscere quel progetto per tutti questi motivi sarebbe una ciliegina sulla torta, ma penso che ciò che il film ha fatto finora sia stato davvero incredibile, e sia una vittoria tutta sua. Mi sono sentito così bravo a fare questo film, ma non spetta a me convalidarlo. Quindi sono le persone che prendono quelle decisioni che devono pensarci.”

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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