Millie Bobby Brown e Vera Farmiga saranno legate a Mothra?

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Come sappiamo, Godzilla: King of Monsters introdurrà una serie di altri enormi mostri oltre a Godzilla come parte del MonsterVerse della Legendary e Warner Bros. Pictures.

Nel trailer, che potete riguardare qui sotto, abbiamo visto alcuni di questi, e fra fi loro figurava in un modo particolare anche Mothra, un gigantesco kaiju simile a una falena. Il mostro nei film originali giapponesi veniva spesso accompagnato da due piccole fate, ed è proprio di questo che vogliamo parlare ora.

Mothra è unico tra i vari kaiju del franchise di Godzilla, perché a differenza di Rodan o altri, la gigantesca falena debuttò per la prima volta al cinema su un isola particolare in cui il mostro veniva adorato come un dio. All’arrivo di alcuni estranei ed in seguito al rapimento di due fate, Mothra cova un uovo e prende ad inseguire le due, fino a trasformarsi nella sua forma ultima dalle grandi ali per soccorrerle. Nel romanzo serializzato dal quale il film trae ispirazione, “The Luminous Fairies and Mothra” di Takehiko Fukunaga, Shinichiro Nakamura e Yoshie Hotta, la storia è più o meno simile con l’eccezione che di fate ne esistono diverse.

A meno di non essere provocato, Mothra è un essere benevolo e pacifico, che combatte contro altri mostri in veste di protettore per contrastare la loro distruzione incontrollata. Il mostro però ha anche la capacità di comunicare con gli umani attraverso delle fate, ed infine è qui che vogliamo arrivare.

Dal primo momento in cui si è parlato del ruolo di Vera Farmiga ci è sorto il dubbio che lei fosse collegata a Mothra. Nel film infatti la dottoressa, assieme a sua figlia Madison Russell, interpretata da Millie Bobby Brown, potrebbero fungere da tramite fra l’umanità e Mothra. In un’intervista si è fatta menzione della convinzione della dottoressa Emma Russell come sostenitrice di una teoria:

“Emma ha trovato il modo di comunicare con le creature e potenzialmente controllarle usando i loro sistemi bioacustici a livello di sonar. E’ una specie di DJ per i mostri”, ha detto a Metro.

Questa particolarità potrebbe rimandare quindi alla connessione unica che ha Mothra con l’umanità. Nelle apparizioni cinematografiche le fate, o Shobijin, sono personaggio nati e cresciuti sulla Infant Island per fungere esattamente come tramite, ed attraverso questa connessione unica gli umani vengono a sapere che Mothra, la dea dei mostri, ha intenzioni benevole a differenza di Godzilla e degli altri kaiju.

La fate hanno quindi, oltre a quel potere, la capacità di richiamare Mothra con un canto, e qui qualcuno potrebbe storcere la bocca e mettere in dubbio la teoria, ma in realtà non è così assurdo un paragone. E’ vero, il “canto per evocare Mothra” non è esattamente in linea con lo stile che i primi due film hanno dato a questo MonsterVerse, perciò è improbabile che vedremo le due attrici intonare un canto per chiamare Mothra, ma non sarebbe così assurdo vederle utilizzare un sistema che emette suoni per farlo, addirittura musica ad una determinata frequenza (richiamando forse Incontri Ravvicinati del Terzo tipo), rispettando quindi la rappresentazione più realistica.

Che ne pensate? Ditecelo nei commenti!