Mini-recensione: One Punch Man 1×01 “L’uomo più forte”

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One Punch Man è un anime che propone qualcosa di innovativo dalle solite trame dei cartoni animati giapponesi, un eroe indistruttibile, invincibile e insensibile sotto ogni aspetto.

Ma come può piacere allora un cartone così? Vi basterà guardare il primo episodio per rendervi subito conto della complessità e delle controversie del personaggio, un eroe che svolge il suo lavoro “solo per hobby”, e che non prova ormai più soddisfazione dalle sue vittorie, ormai conquistate con troppa semplicità.

Procedere con consapevolezza di spoiler!

Come è nato l’eroe One Punch Man? Nessuno lo sa. Ma se ti colpisce per te è la fine.

L’inizio dell’episodio è ambientato tre anni nel passato, e tratta le origini di Saitama, un ragazzo disoccupato con una scarsa voglia di vivere. Si renderà presto conto che la cosa che gli da più soddisfazione al mondo è essere un eroe, e se ne accorgerà nell’affrontare il suo primo nemico per salvare un ragazzino, non senza qualche difficoltà.

La sua soddisfazione scompare nel presente, dove troviamo un Saitama ormai diventato super eroe, ma senza emozioni. Si ritrova quindi a dover sconfiggere l’ennesimo super cattivo, ogni volta sperando in uno scontro alla pari, e ogni volta deluso dalla debolezza dell’avversario.

Saitama si rende conto che ogni vittoria gli sta levando poco a poco ogni emozione, che sia paura, rabbia, o felicità, e arriva a sognare di riuscire a trovare una sfida che gli faccia tornare a provare qualcosa, una sfida alla pari con qualche essere mostruoso per mettersi finalmente alla prova.

L’episodio finisce con Saitama che si sveglia dal sogno di aver trovato un degno avversario e infine con lo stesso combattimento dello stesso avversario nella realtà con un risultato ormai deludente; la non espressione del personaggio basterà a far capire agli spettatori il disagio provato dalla vittoria.

Una simpatica canzone giapponese ci accompagnerà ad una scenetta finale, che anticipa il tema del secondo episodio.

Il nuovo doppiaggio italiano, assieme alla simpatia dei personaggi, alla pittoresca e arguta esagerazione dei difetti dei mostri, e alla stupenda sigla The Hero scritta e cantata dai JAM Project, rendono questo uno degli anime più seguiti e apprezzati al momento, sia in Giappone che in altri paesi, compresa l’Italia.

Personalmente la cosa che caratterizza questo anime e lo rende diverso da tutti gli altri è la psiche molto turbata e in conflitto del protagonista, che lo rende simpatico e inespressivo al tempo stesso.