Mini-recensione: The Flash 2×12 “Fast Lane”.

The Flash 2×12

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Greg Berlanti sa veramente il fatto suo.

The Flash, a parte quello che possono dire i Marvelfag, è tranquillamente sul podio delle migliori serie tv ispirate a personaggi di fumetti DC Comics, ma anche superiore a molte serie Marvel.

Dove Agents of SHIELD spesso pecca in qualche calo di trama di tanto in tanto, The Flash si riprende sempre. Le trame sono ben strutturate, i personaggi ben caratterizzati, l’immedesimazione è molto potenze e la risonanza emotiva permea tutte le puntate.

Certo ce ne sono di belle, ce ne sono di fantastiche, come quella prima di questa, e ce ne sono di riempitive, ma anche in quest’ultime The Flash riesce a mettere su una narrazione che lascia ai riempimenti il dovuto spazio non sacrificando però la trama principale.

In questa puntata abbiamo temuto per l’incolumità di qualcuno, abbiamo visto un villain si, classico e poco caratterizzato, ma dallo screentime che ha avuto si può capire che serviva solo ed esclusivamente per girare intorno ai piani di Wells.

Perfino la sottotrama della famiglia West, dove spesso Arrow pecca di poca caratterizzazione, ha avuto il suo spazio senza sacrificare la trama principale. Potremmo sindacalizzare sulla non comparsa di Jay Garrick o sul fatto che spesso Kaitlin ha poche battute e viene spesso usata solo come interesse amoroso, ma se avete visto i leak delle prossime puntate anche questa attrice avrà modo di riscattarsi e mostrarsi le sue abilità.

Mi piace anche che non abbiano voluto portare avanti i sotterfugi di Wells, che avrebbero potuto far durare per puntate e puntate, invece l’hanno velocizzata rimanendo seppure ben strutturata grazie alla grande recitazione. Grant Gustin poi è fantastico come sempre.