Monster Hunter: Kerry Von Lillienfeld parla della cosa più difficile nel creare oggetti di scena

Secondo il maestro degli oggetti di scena di Monster Hunter, Kerry Von Lillienfeld, la cosa più difficile nel creare oggetti di scena pratici per un film pieno di mostri digitali giganti era una: dover rendere gli oggetti di scena pratici esteticamente belli e simili a quelli dei videogiochi di Monster Hunter, su cui si basa il film, e di cui il regista Paul WS Anderson è un grande fan.

Ciò significava passare ore a replicare meticolosamente determinati elementi e, di tanto in tanto, significava anche trovare dei limiti. Uno di questi limiti era uno che non ti aspetteresti: lo stesso Von Lillienfeld non è un gran giocatore, quindi è stata una sfida dare vita a campioni significativi su cui lavorare.

Anche una volta fatto – e il processo è stato piuttosto divertente, in realtà – ha comunque dovuto permettere che gli oggetti di scena incarnassero lo spirito del mondo fantasy dei giochi. Uno di questi esempi era una spada davvero massiccia che, sebbene grande nel film, avrebbe potuto essere ancora più grande se non fosse per il fatto che le persone dovevano essere in grado non solo di portarla, ma di muoversi dentro e fuori dai set con essa al seguito.

“Paul voleva essere davvero, davvero preciso”, ha detto Von Lillienfeld a ComicBook. “Quindi non sono un giocatore, ma ho comprato il gioco. Ed è un gioco difficile. Non è solo uno di quelli che puoi prendere e provare. Così ho fatto provare a mio figlio, ma non ce l’ha fatta. La cosa per è piaciuta alla produzione, così ha coinvolto un ragazzo giovane che era davvero un giocatore, molto bravo, si è semplicemente seduto, ha giocato e poi ha registrato quelle scene per noi.

Tutte le armi, abbiamo cercato di crearle come fossero venute fuori dal gioco. Riguardo alcune non potevamo, per via delle dimensioni – sapere, ne abbiamo fatte alcune di quelle grandi, ma nel gioco alcune sono ancora più grandi, e devi tenere sempre presente che un attore andrà in giro con qualcosa del genere. La Jaw Blade che impugna Tony Jaa per esempio, l’abbiamo effettivamente creata. È davvero una grande spada. Ne avevamo una che era praticamente a metà rispetto della stazza, ma per la maggior parte delle volte stavano recitando con cose di dimensioni reali. La prima volta che l’ho presa in mano ho pensando: “come farà qualcuno a lavorarci con questo?’. Era semplicemente folle. Ma Tony Jaa è arrivato per la sua prima prova, gliel’ho data e lui l’ha presa e ha iniziato a muoverla e farci cose pazze. A quell’esibizione le nostre mascelle sono cadute. E’ un atleta così naturale e lo ha fatto sembrare così facile.”

Il film è basato sulla serie di videogiochi Capcom con lo stesso nome. L’action-RPG ha come protagonisti dei cacciatori che attraversano il mondo, raccogliendo risorse, costruendo armi e intrappolando o uccidendo giganteschi mostri. Il franchise è iniziato nel 2004 e ha incluso cinque episodi nella serie principale. A causa del suo successo, specialmente in Giappone, il franchise si è espanso ed ha incluso un gioco di carte collezionabili, un manga e persino un’anime. Nel 2012, è stato riferito che la serie avrebbe avuto anche un film d’azione live-action con il regista di Resident Evil, Paul WS Anderson, al timone. Passarono quattro anni prima dello sviluppo del film di Monster Hunter, che è in produzione.

Questa non è la prima volta che Anderson ha deciso di deviare dal materiale originale. La serie Resident Evil, dove figura la Jovovich, è stata criticata per non esser stata fedele ai giochi. Inoltre, i film stessi non sono stati ben accolti. Nonostante le recensioni negative, il franchise è rimasto redditizia guadagnando oltre 900 milioni di dollari al botteghino e diventando il franchise di maggior successo basato su un videogioco. Il successo di Jovovich e Anderson (che sono anche marito e moglie) probabilmente ha avuto un ruolo nell’incoraggiare Capcom a permettere loro di adattare un altro dei loro giochi.

Se le storie sulla trama di Monster Hunter sono vere, i giocatori probabilmente si troveranno a guardare un altro film liberamente ispirato a un videogioco. Mentre i giochi si svolgono in un universo fantasy, si dice che il film di Anderson segua due personaggi trascinati in un mondo parallelo pieno di mostri. Se le foto di Jovovich e Boneta sono qualcosa su cui basarsi, il film sembra seguire la visione di Anderson cosa che quindi indica che il film presenterà elementi di un’epoca più moderna. Ma con solo una manciata di foto rilasciate, è troppo presto per prevedere quanto lontano Monster Hunter si distaccherà dal suo materiale sorgente.

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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