Moon Knight: Jeremy Slater spiega cosa ha convinto Kevin Feige a dare il via libera alla serie

Lo scrittore capo di Moon Knight, Jeremy Slater, ha offerto alcune informazioni su come ha venduto l’idea della serie a Kevin Feige.

Il presidente dei Marvel Studios Kevin Feige è stato uno dei maggiori sostenitori di Moon Knight dietro le quinte. Feige ha anche contribuito a convincere Oscar Isaac a firmare per interpretare Marc Spector/Moon Knight. Un problema a cui un segmento di fan torna sempre è il confronto di Moon Knight con Batman della DC.

Tuttavia, lo scrittore di Moon Knight ha rivelato che aspetti come il disturbo dissociativo dell’identità di Marc Spector, i legami con la mitologia egizia e le storie dei fumetti abbiano rappresentato i fattori principali che hanno permesso a Feige di dare il via libera alla serie.

“Questo è sempre stato un piccolo problema di Moon Knight, ovvero che, nelle mani sbagliate, sembra solo una sorta di clone di Batman con uno scambio di palet di colori e un vantaggio di 80 anni su di noi. È molto facile fare qualcosa che potrebbe sembrare super derivato”, ha detto Slater a ComicBook. “Ci hanno dato dei fumetti e ci hanno spiegato che Feige amava il tema della salute mentale, amava il disturbo dissociativo dell’identità, ed era davvero attratto dall’egittologia. Gli piaceva molto la run di Jeff Lemire, l’idea che potresti essere sull’autobus, guardare fuori dal finestrino e vedere un dio egizio in piedi all’angolo della strada..”

Tutti questi fattori hanno aiutato a distinguere Moon Knight dai precedenti contenuti Disney+ della Marvel, così come dai film.

Moon Knight è stata anche la prima serie Disney+ a non presentare alcuna guest star Marvel affermata. Mentre nessun altro eroe Marvel si è presentato per offrire un aiuto a Moon Knight nella sua battaglia contro Arthur Harrow, sua moglie Layla El-Faouly (May Calamawy) ha vestito i panni di Scarlet Scarab.

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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