mercoledì, Febbraio 21, 2024
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Morgan dopo l’espulsione da X Factor minaccia di pubblicare le chat con Ambra Angiolini. Cos’è successo?

“Bojack Horseman ci ricordava che in un mondo spaventoso, ciò che conta davvero sono i legami che costruiamo.” Queste parole, pronunciate dal nichilista Bojack, rappresentano un punto di svolta nella serie televisiva che ha segnato la nostra generazione. Tuttavia, nel caso di Bojack, le buone intenzioni spesso si trasformavano in auto-sabotaggio, minando le relazioni che cercava di mantenere. Un parallelo intrigante emerge con la figura di Morgan, il cantante brianzolo, che, nonostante alcune somiglianze con Bojack, decide di ribattere alle semplificazioni sulla sua persona in una famosa chat di WhatsApp.

Morgan respinge le voci e le semplificazioni riguardo a sé stesso, coinvolgendo anche Ambra Angiolini, attuale giudice degli Astromare. Inoltre, risponde alle accuse di misoginia, che sono emerse dopo il famoso vaffa ripreso dai fuori onda.

L’artista si offre di condividere integralmente la sua chat di WhatsApp con Ambra, sfidando chiunque a confrontare la verità con la retorica superficiale. La MEI, il meeting delle etichette indipendenti italiane, ha espresso solidarietà nei confronti dell’artista in questo contesto controverso.

Morgan (Foto Ansa)
Morgan alla presentazione della nuova stagione di X-Factor 2023 (Foto Ansa)

Lo sfogo di Morgan

“La situazione che si è verificata a X Factor è un segnale di una disfunzione sistemica“, afferma Morgan, “e riflette uno stato di caos culturale nel nostro paese”. Rispondendo alle accuse che lo dipingono come colui che mette in scena “il copione della furia di Morgan”, l’artista respinge tali critiche sottolineando l’ingiustizia nei confronti della cultura nel contesto italiano.

Morgan invita a rivedere tutte le puntate del programma, dalle audizioni in poi, evidenziando come l’unico elemento con una conoscenza e preparazione artistica sia stato trattato in modo negativo. Questo, secondo lui, riflette il modo in cui la cultura è maltrattata in Italia, causando dolore a coloro che si dedicano allo studio e al talento, solo per essere sottoposti al dominio di un sistema di poteri economici che umiliano la qualità in favore di un’ignoranza che è essenzialmente analfabetismo funzionale.

Morgan respinge l’idea che la sua furia sia parte di uno schema prevedibile, affermando di non litigare, ma di combattere contro il degrado culturale. Chiede di non banalizzare la sua figura come una mina vagante, sottolineando che chi crede in questa semplificazione non comprende veramente la sua arte, produzione artistica e impegno culturale. Infine, equipara tali semplificazioni a giudizi altrettanto errati su figure storiche come Leopardi, Pasolini, Moravia e Ringo Starr.

Cosa centra Ambre Angiolini

Successivamente, Morgan torna sull’episodio con Ambra Angiolini: “Riguardo alle donne, dico alle dipendenti di Sky che chi strumentalizza, come Ambra, un vaffanculo liberatorio e accusa di misoginia è fuori strada. Sono circondato da donne a causa della mia gentilezza e dell’empatia che nutro verso il gentil sesso. Cresciuto in un ambiente dominato dalle donne, come Mowgli nella giungla tra i lupi, ho avuto mia madre, mia sorella, le mie zie, mia nonna e le mie cugine.”

“Un solo uomo, mio padre, è morto quando ero ancora piccolo. A quattordici anni, anziché giocare a pallone, facevo lavori con i ferri e l’uncinetto. Sono maschio e non gay. Gli artisti, come me, sono così perché la musa è femminile; tutti i gesti artistici, anche se eseguiti da uomini, sono espressione della loro parte femminile.”

“Mandare qualcuno a quel paese perché è fastidioso è un gesto umano che non ha a che fare con il sesso e non è discriminatorio, se non nel discriminare le persone virtuose da quelle presuntuose e ignoranti. Seguendo questa logica, finiremmo per dire che Charlie Manson è stato discriminato perché ebreo”.

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