Mortal Kombat 2: Jeremy Slater vuole imparare dagli errori fatti col primo film

Gli adattamenti dei videogiochi hanno avuto una storia molto particolare al cinema.

Nel tempo hanno stabilito un terribile record di essere, beh, non eccezionali. Questo vale per la maggior parte di loro, ed è una tendenza che è stata difficile da rompere. Per fortuna, la situazione ha mostrato segni di cambiamento, come l’accoglienza positiva a progetti come Sonic, Detective Pikachu e Uncharted. Uno degli esempi di maggior successo degli ultimi anni è stata la recente interpretazione di Mortal Kombat, anche se il film di per se non ha incontrato il plauso della critica.

In precedenza, è stato riferito che Mortal Kombat è stato film che ha portato al miglior weekend d’apertura per la Warner su HBO Max. Il film ha totalizzato ben 3,8 milioni di spettatori nei primi giorni sul servizio, mettendosi davanti a film come Godzilla vs. Kong e The Suicide Squad.

Sorprendentemente, il film si attesta a un medio 54% su Rotten Tomatoes, non che importi qualcosa, ma il consenso del pubblico in generale sui social media è rimasto piuttosto alto. Sapere ciò dovrebbe dipingere un quadro abbastanza dettagliato delle aspettative quando si tratta di adattare i videogiochi. Chiaramente, nonostante gli eventuali difetti presenti, il progetto ha guadagnato un seguito.

Quindi, quando i fan possono aspettarsi l’arrivo dell’atteso sequel? Anche se queste informazioni non sono ancora note, The Direct è stato in grado di parlare con lo scrittore del sequel su come sta procedendo lo sviluppo.

In un’intervista esclusiva, lo sceneggiatore di Mortal Kombat 2 Jeremy Slater ha spiegato come sta andando lo sviluppo della sceneggiatura del film. Slater ha ammesso come “è stato [stato] davvero divertente finora” e che “[sono] circa a metà della sceneggiatura”, aggiungendo che uno dei loro obiettivi principali è quello di “fare qualcosa che sia incredibilmente soddisfacente e davvero eccitante, ma soprattutto imprevedibile”.

“Finora è stato davvero divertente. Siamo circa a metà del copione. Sto lavorando a stretto contatto con il regista, gli studi e i ragazzi del gioco, e penso che non posso dire nulla sulla storia vera e propria, ma penso che abbiamo sicuramente imparato alcune lezioni dal precedente film in termini di cosa piace ai fan e cosa è piaciuto alla gente. Soprattutto abbiamo fatto tesoro delle cose che non hanno funzionato come avremmo sperato. Quindi stiamo davvero considerando questa come un’opportunità per prendere tutto ciò che ha funzionato nel primo e farlo ancora meglio, per dare al pubblico qualcosa che sia ‘ancora di più’, incredibilmente soddisfacente, davvero eccitante e imprevedibile.”

Lo scrittore ha chiarito come “[non] pensa che avrà necessariamente lo stesso tono del MCU” e che l’universo di Mortal Kombat è strano, qualcosa che intende “abbracciare”.

“Non penso che avrà necessariamente lo stesso tono del MCU, ma avrà sicuramente parte della mia sensibilità. Questo faceva parte del mio trattamento. Questo è Mortal Kombat. Abbiamo personaggi che sbudellano e sputano fuoco, è un universo strano, abbracciamo un po’ di quella stranezza, e facciamo un sequel di Mortal Kombat che nessuno si aspetta.”

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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