Muore a 91 anni Robert Hardy, interprete di Cornelius Caramell

Questo 2017 non lascia tregua, e mentre il caldo ci attanaglia arriva anche un’altra brutta notizia da affrontare. La BBC ha rilasciato un comunicato in cui ha rivelato che l’attore Robert Hardy ci ha lasciato alla veneranda età di 91 anni.

I figli Emma, Justine e Pau hanno dichiarato attraerso un comunicato:

“Nostro padre è ricordato anche come un grande esperto di linguistica, una grande artista, amava la musica e la letteratura, inoltre era un esperto di arco lungo e un rinomato storico.”

Il talentuoso attore inglese iniziò la sua carriera come attore classico, interpretando Sicinio nel 1959 accanto a Laurence Olivier nel Coriolano, diretto da Peter Hall a Stratford-upon-Avon. In seguito apparve nell’Enrico V di Shakespeare sia a teatro sia nello sceneggiato televisivo An Age of Kings (1960), successivamente fu Coriolano in The Spread of the Eagle (BBC, 1963) e Sir Toby Belch per il BBC Television Shakespeare nel 1980. Ma forse i più del grande pubblcio lo ricorderanno per aver interpretato Cornelius Caramell nella saga cinematografica di Harry Potter.

Nato a Cheltenham, nel Gloucestershire, da Jocelyn Dugdale ed Henry Harrison Hardy, che era il preside del locale College. Frequentò la famosa la Rugby School, dove si narra nacque il gioco del rugby e che fu frequentata da illustri personaggi come Lewis Carroll, Neville Chamberlain, Salman Rushdie e molti altri. Fu durante la rappresentazione dell’Enrico V che Hardy sviluppò un interesse nelle strategie militari medievali, questa passione fu tale da spingerlo a scrivere e realizzare un acclamatissimo documentario sulla Battaglia di Azincourt.

Successivamente proseguì gli studi al Magdelen College dell’Università di Oxford dove, dopo l’interruzione per prestare il servizio militare nella Royal Air Force, conseguì il Bachelor of Arts con Honours Degree in Inglese. Al Magdelen College conobbe Richard Burton, con il quale ha stretto una forte amicizia. In un’intervista radiofonica per la BBC definì “squallida” la sua esperienza universitaria, in quanto il suo reale interesse era per la storia medievale. Conserva però ottimi ricordi dello studio di C. S. Lewis e di J. R. Tolkien.