Neill Blomkamp riflette sul sequel di Elysium e su Chappie

Con il cortometraggio di ieri, Zygote, il progetto seriale sperimentale e gratuito di Neill Blomkamp termina lasciandoci un generale senso di meraviglia per i prodotti che ha portato, e una grande attesa assieme alla speranza di vederne di più.


Oats Studios: Rakka Firebase God: SerengetiZygote


In questi giorni quindi il regista sudafricano sta promuovendo gli Oats Studios, naturalmente facendo sapere come non voglia che il progetto termini qui, ma ribadendo come i suoi progetti al cinema non siano ancora terminati. Uno dei primi a cui pensa sembrerebbe essere un sequel per Elysium:

“Elysium è una di quelle cose che sento che avrei potuto fare meglio. Credo che se prendessi un progetto come Elysium e lo organizzassi con un settaggio simile a questo potrebbe probabilmente finire in un modo differente, dopotutto aveva comunque tutte le tematiche che volevo. Amo lavorare nel mondo di Elysium. L’idea della separazione di classe, del cerchio nello spazio è ancora molto allettante per me, adorerei tornare a fare un altro film nel mondo di Elysium perché è avvincente. Credo semplicemente che potrei fare un lavoro migliore adesso in quanto a temi affrontati e motivazioni dei personaggi.”

Nella solita intervista si è presentata l’occasione di parlare a proposito di Chappie, o Humandroid, come è stato portato in Italia:

“Giusto per mettere in chiaro le cose. Chappie non ha mai avuto una struttura diversa da quella che ha avuto alla fine, non l’avrei voluto fare differentemente. Anzi, è chiaramente l’opposto. Nonostante gli aspetti negativi di quella pellicola, sono ancora convinto del modo in cui l’ho realizzato. Penso di aver fatto esattamente ciò che avevo in mente. Per quanto possa si meritare critiche sono convinto di aver fatto ciò che volevo fare.”

Non dimenticate di guardare i cortometraggio della Oats Studios, li trovate cliccando il link relativo in cima all’articolo, o potete vedere l’ultimo cliccando qui sotto.

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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