Obi-Wan Kenobi: lo sceneggiatore parla degli aspetti che ama della serie

Hossein Amini è noto per aver scritto le sceneggiature di Drive, 47 Ronin, Biancaneve e il cacciatore e The Snowman. Ha anche prodotto e scritto come produttore esecutivo The Alienist e McMafia.

Un intervistatore di Discussing Film ha recentemente avuto modo di parlare con Hossein Amini in merito alla differenza tra la scrittura per la televisione e il cinema, il processo di produzione di The Alienist e la serie che ha ricevuto la nomination agli Emmy, ma ciò che vogliamo riportarvi oggi è una particolare dichiarazione riguardo la serie Disney + su Obi-Wan Kenobi e dell’inizio del suo processo di sviluppo prima che entri in produzione il prossimo anno.

Uno dei tuoi prossimi progetti è lo show su Obi-Wan, gli ha chiesto l’intervistatore, e a proposito gli sono state fatte domande sullo stato di produzione attuale di quella serie.

“Non posso dire molto. Il piano è di iniziare le riprese a luglio, Ewan McGregor ha firmato. Penso che abbia già detto che è ambientato nel periodo tra gli episodi 3 e 4, quindi dopo la caduta della Repubblica e il massacro dei Jedi prima degli eventi di Star Wars: Una Nuova Speranza. È affascinante nel senso che è un periodo in cui ci sono molti cambiamenti nella galassia e molte difficoltà. Quindi, per il personaggio di Obi Wan, c’è molto da affrontare a causa della perdita dei suoi amici più intimi e dell’ordine in cui credeva. Mi è sembrata un’opportunità davvero eccitante di esplorare un lato diverso di un franchise che ho sempre amato, e io l’ho sempre amato per i suoi aspetti spirituali, nonché per i suoi elementi divertenti e d’azione, sembra funzionare su più di un livello che non è sempre vero per quei grandi franchise.”

Tutto ciò si collega perfettamente alla seconda domanda, dove è stato chiesto a Amini come affronta il fatto che Obi-Wan i questo contesto è tremendamente ferito dalla grande perdita subita, come si è avvicinato a quell’aspetto del personaggio. in un periodo così emotivamente tumultuoso, prima che la nuova speranza sorga.

“Per uno scrittore, un viaggio difficile da esplorare con così tanto conflitto in termini interni ed esterni, è quello che cerchi sempre in una storia. Quando le cose vanno troppo alla grande è difficile strapparne una storia perché non c’è nulla contro cui lottare, sia in senso interiore che esteriore. Quindi, sono sempre stato attratto da situazioni che ruotano attorno a una sorta di crisi.”

Come sappiamo tutti, precedentemente Obi-Wan era stato pianificato per ricomparire in un film spin-off, quindi perché questa storia è stata trasformata in una serie limitata di sei episodi?

Penso a causa di ciò di cui stavamo parlando prima, la situazione è così complessa sia per lui personalmente che per lo stato della galassia, hai bisogno di tempo per esplorare tutto e ad essere sincero, ci sono molte storie da raccontare in quel periodo, sono passati alcuni anni. C’è così tanto da fare tra l’episodio 3 e il 4 che non è stato esplorato. L’idea di essere in grado di intraprendere un viaggio nel personaggio, oltre alla politica, oltre a tutta la vastità dell’impero e a quello che sta succedendo, è eccitante perché sembra un vero e proprio periodo storico e talvolta è difficile dar giusta rappresentazione in due ore. A volte nei film di due ore c’è sempre un imperativo per l’azione e la trama di muoversi in modo particolarmente veloce e rapido e di passare dalla sequenza d’azione alla sequenza d’azione, ma ci sono molti altri aspetti della narrazione che trovo interessanti.”