Oscar 2019: polemiche dopo la rivelazione delle 4 categorie ritenute minori

Guillermo del Toro, Alfonso Cuarón e altri hanno criticato criticano la decisione di presentare quattro Oscar durante le pause pubblicitarie di quest’anno.

Non è un segreto che l’annuale trasmissione televisiva degli Academy Awards sia stata recentemente colpita da diverse modifiche. Nel tentativo di riprendersi, l’Academy ha cercato di incorporare alcuni cambiamenti per rinnovare l’edizione del 2019. Sfortunatamente per loro, quasi tutte le mosse che hanno fatto si sono rivelate dei fallimenti spettacolari. Caso in questione, la categoria Best Popular Film, che per fortuna non ci sarà, e il fatto che quest’anno gli Oscar saranno senza presentatore per la prima volta in tre decenni dopo il caos generato attorno ad alcune dichiarazioni di Kevin Hart.

Quando l’idea del Best Popular Film è stata annunciata per la prima volta la scorsa estate, è stato accompagnata dalla rivelazione che una manciata di categorie sarebbero state presentate durante le pause pubblicitarie, con le rivelazioni dei vincitori durante lo spettacolo. All’inizio di questa settimana, è stato rivelato che quelle categorie sarebbero Miglior Fotografia, Miglior Montaggio, Miglior Trucco e Acconciatura e Miglior Cortometraggio. L’idea alla base di questo è di risparmiare tempo, ma ancora una volta, l’Academy ha attirato l’ira del suo pubblico.

Dopo l’annuncio dell’Academy, una serie di figure di spicco nell’industria cinematografica, tra cui i vincitori dell’Oscar del Toro e Cuarón (che quest’anno è candidato alla Fotografia per il suo lavoro con Roma), hanno espresso il loro disappunto. Molti hanno sostenuto che la Fotografia e il Montaggio sono componenti fondamentali dell’arte del cinema e meritano di essere premiati sotto i riflettori con le altre categorie.

Grazie a ScreenRant possiamo mostrarvi alcune reazioni qui sotto:

La cosa ha suscitato ovviamente non poche polemiche, e una in particolare è arrivata proprio da Kees van Oostrum, il presidente della ASC, l’associazione dei direttori della fotografia di Hollywood. Potete leggerla qui sotto:

“Cari membri della ASC, ieri pomeriggio l’Academy of Motion Picture Arts & Sciences ha annunciato che la presentazione della miglior fotografia, il montaggio, il cortometraggio e il trucco e acconciatura – sarebbe andata in onda riassunta con un montaggio e in differita durante la cerimonia degli Oscar. La decisione è stata presa a quanto pare per ridurre la lunghezza della trasmissione.
Dopo aver ricevuto molti commenti sull’argomento da parte dei componenti dell’ASC, credo di parlare a nome di molti nel definire questa una decisione spiacevole. Riteniamo la realizzazione di un film come un processo di collaborazione, in cui le responsabilità del regista, del direttore della fotografia, del montatore e di altri reparti s’intersecano. La decisione potrebbe essere vista come una separazione e una divisione di questo processo creativo, minimizzando in questo modo il nostro fondamentale contributo.
L’Academy è un’istituzione importante che rappresenta le maestranze agli occhi del mondo. Sin dalla nascita dell’organizzazione, novantuno anni fa, gli Oscar hanno sempre onorato il talento, il contributo e il valore artistico dei direttori della fotografia, ma non possiamo giustificare in silenzio questa decisione senza protestare”

Kees van Oostrum – Presidente ASC

Ma non solo. Dopo la rivelazione è stata pubblicata anche una lettera firmata da molte eminenze del cinema, ed indirizzata all’Academy of Motion Picture Arts & Sciences e ai produttori della trasmissione televisiva dei 91esimi Oscar. Fra i firmatari spuntano nomi come quelli di Martin Scorsese, Quentin Tarantino, Spike Lee e moltissimi altri registi, direttori della fotografia, scenografi, costumisti, montatori e tecnici del cinema in generale.

“[La] decisione è stata presa per ridurre la durata dello spettacolo da quattro a tre ore. La chiara risposta dei nostri colleghi e l’immediata reazione dei dirigenti del settore alla decisione dell’Academy rende chiaro che non è troppo tardi per cambiarla. L’Academy è stata fondata nel 1927 per riconoscere e sostenere l’eccellenza delle arti del cinema, ispirare l’immaginazione e aiutare a unire il mondo col medium universale dei film.
Purtroppo, ci siamo allontanati da questa missione nella nostra ricerca dell’entertainment, invece che di presentare una celebrazione della nostra forma artistica e delle persone che vi lavorano. Relegare questi essenziali mestieri del cinema a uno status minore in questa cerimonia è un insulto per quelli di noi che hanno dedicato la loro vita e passione alla professione che hanno scelto.

Dai suoi inizi, la trasmissione televisiva degli Academy Awards è stata modificata nel tempo per mantenere la formula interessante, ma mai sacrificando l’integrità della missione originale dell’Academy. Quando il riconoscimento di coloro che sono responsabili della creazione di un cinema eccezionale viene sminuito dalla stessa istituzione che dovrebbe proteggerlo, allora non stiamo più sostenendo lo spirito della promessa dell’Academy di celebrare il cinema come forma d’arte collaborativa. Per citare il nostro collega Seth Rogen, “Quale modo migliore di celebrare i risultati raggiunti dal cinema che quello di NON onorare pubblicamente le persone il cui lavoro è quello di filmare, letteralmente, le cose?”.

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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