Parasite batte The Irishman come miglior film per la Los Angeles Critics Film Association

I membri del Los Angeles Critics Film Association si sono incontrati domenica per votare i migliori successi cinematografici dell’anno. Il thriller sudcoreano Parasite è stato il migliore, non solo per il miglior film, ma anche per il premio del miglior regista dato a Bong Joon Ho, e per l’attore non protagonista per Song Kang Ho.

A differenza della maggior parte dei gruppi votanti, LAFCA rende pubblico il secondo classificato per ciascuno dei suoi premi. Parasite era un favorito evidente per l’organizzazione composta da membri della critica, posizionandosi secondo in altre due categorie: sceneggiatura e scenografia.

L’amore dei critici della costa occidentale per Parasite non dovrebbe essere così sorprendente: LAFCA ha una certa storia nell’onorare il cinema internazionale, avendo precedentemente assegnato il premio a Roma, Amour e Crouching Tiger, Hidden Dragon – i quali hanno tutti e tre ottenuto le nomination agli Oscar per miglior film.

Poiché Parasite ha battuto The Irishman (che è arrivato secondo), il gruppo ha optato per il riconoscimento come miglior film in lingua straniera ad un altro film, votando Pain and Glory di Pedro Almodóvar, che ha anche ottenuto il miglior attore con Antonio Banderas.

“I nostri stimati vincitori quest’anno continuano la tendenza della nostra associazione a sostenere una serie variegata e inclusiva di film straordinari”, ha affermato la presidente Claudia Puig. “I cineasti vincitori provengono da tutto il mondo, tra cui Corea, Spagna e Francia, sottolineando come il film trascenda i confini geografici e parli della nostra esperienza emotiva condivisa.”

Negli ultimi anni, LAFCA è diventato famoso tra gli esperti della stagione dei premi per aver messo in evidenza una singola esibizione in lingua straniera (in genere al di sotto del radar) tra i suoi premi inerenti alla recitazione. Quest’anno, LAFCA li ha divisi tra ruoli nazionali ed esteri. La Superstar Jennifer Lopez è stata riconosciuta per il ruolo di supporto in Hustlers, e l’amata attrice Mary Kay Place ha vinto per il suo ruolo nel dramma indipendente Diane.

L’lenco completo dei vincitori di seguito:

Best Picture: “Parasite” (Runner-up: “The Irishman”)

Best Director: Bong Joon Ho, “Parasite” (Runner-up: Martin Scorsese, “The Irishman”)

Best Actress: Mary Kay Place, “Diane” (Runner-up: Lupita Nyong’o, “Us”)

Best Actor: Antonio Banderas, “Pain & Glory” (Runner-up: Adam Driver, “Marriage Story”)

Best Supporting Actor: Song Kang Ho, “Parasite” (Runner-up: Joe Pesci, “The Irishman”)

Best Supporting Actress: Jennifer Lopez, “Hustlers” (Runner-up: Zhao Shuzhen, “The Farewell”)

Best Animated Film: “I Lost My Body” (Runner-up: “Toy Story 4”)

Best Documentary: “American Factory” (Runner-up: “Apollo 11”)

Best Foreign Language Film: “Pain & Glory” (Runner-up: “Portrait of a Lady on Fire”)

Best Screenplay: Noah Baumbach, “Marriage Story” (Runner-up: Bong Joon Ho and Han Jin Won, “Parasite”)

Best Cinematography: Claire Mathon, “Portrait of a Lady on Fire,” “Atlantics” (Runner-up: Roger Deakins, “1917”)

Best Editing: Todd Douglas Miller, “Apollo 11” (Runner-up: Ronald Bronstein & Benny Safdie, “Uncut Gems”)

Best Music/Score: Dan Levy, “I Lost My Body” (Runner-up: Thomas Newman, “1917”)

Best Production Design: Barbara Ling, “Once Upon a Time in Hollywood” (Runner-up: Ha Jun Lee, “Parasite”)

New Generation Prize: Joe Talbot, Jimmie Fails and Jonathan Majors, “The Last Black Man in San Francisco”

Douglas Edwards Experimental Film Award: “The Giverny Document,” Ja’Tovia Gary

Career Achievement: Elaine May

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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