Patty Jenkins chiarisce che non c’è mai stata alcuna “guerra” fra lei e la Warner

Durante una recente apparizione in un podcast, la regista di Wonder Woman e Wonder Woman 1984, Patty Jenkins, ha parlato in modo dettagliato il suo lungo viaggio per dare vita alle storie di Diana Prince, inclusi dettagli sulla riluttanza della Warner Bros. ad andare avanti non solo da un punto di vista concettuale.

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A quanto pare, anche la stessa Jenkins non si sentiva come se avesse il potere di guidare l’avventura all’inizio, nonostante da allora ha chiarito che questi commenti derivano da discussioni che hanno avuto luogo nel corso di un decennio. La regista ha anche chiarito che i suoi sentimenti circa l’essere una donna simbolo sul set riguardavano i diversi progetti in cui era stata coinvolta.

“Le versioni di questo articolo sembrano essere ovunque e non sono vere”, ha condiviso Jenkins su Twitter. “Non c’era nessuna guerra fra me e la Warner per [Wonder Woman]. Stiamo parlando di 10 anni di discussioni con 10 diversi dirigenti. E [l’intera] faccenda riguardava altri progetti con altri studi.

Mi sono sentita estremamente sostenuta nella mia visione su entrambi i film da parte della Warner Bros, Zack Snyder, tutti i produttori e tutti quelli a bordo della nostra crew. C’è solo voluta molta strada per arrivare a sviluppare il film. Smettiamola con questi titoli drammatici.”

Qui sotto i tweet:

I commenti iniziali di Jenkins provenivano da una conversazione con l’host di WTF, Marc Maron, con lei che descriveva dettagliatamente la difficile strada che l’ha portata a realizzare Wonder Woman nel 2017, portando una serie di rivelazioni inaspettate. Ad aumentare la confusione tra i fan c’era l’idea che avesse una relazione controversa con la Warner Bros., ma che avrebbe continuato a collaborare con lo studio. Il suo recente chiarimento ha aiutato ad alleviare le preoccupazioni dei fan su come la regista è stata trattata dallo studio.

“Volevano assumermi come fossi una barba; volevano che andassi in giro sul set in quanto donna, ma era la loro storia e la loro visione”, ha spiegato Jenkins al podcast. “E le mie idee? Non volevano nemmeno leggere il mio copione. C’era tanta sfiducia nei confronti di un modo diverso di fare le cose e di un diverso punto di vista. E’ una coda che accadde anche quando mi unii a Wonder Woman per la prima volta. Li ho pensato: ‘Uhh, sì, ok, ma facciamolo in un altro modo’. Ma ero tipo: ‘Le donne non vogliono vedere questo. Il suo essere dura, ferocie, il tagliare la testa alle persone, non è questo che stiamo cercando da fan di Wonder Woman. Tuttavia, potevo sentire quel nervosismo traballante [da parte loro] circa il mio punto di vista.”

Ovvio che con quest’ultima dichiarazione la buona Patty Jenkins si riferisse al concept che Zack Snyder ha recentemente mostrato, e che è stato modificato dopo che la regista è entrata nella famiglia DC Films.

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Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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