Patty Jenkins rivela le ragioni per cui ha lasciato la regia di Thor: The Dark World

La regista Patty Jenkins afferma di aver lasciato Thor: The Dark World perché non voleva essere incolpata per il fallimento del film.

Per quanto successo abbia acquisito il Marvel Cinematic Universe, ha subito la sua giusta dose di contraccolpi lungo la strada. Nel corso degli anni, il franchise ha visto diversi registi abbandonare progetti a causa di divergenze creative o allontanarsi dopo aver finito i loro film ed esprimere la loro frustrazione nei confronti dei limiti artistici imposti. Tra gli esempi più famigerati c’è The Dark World, che originariamente sarebbe stato diretto da Jenkins prima che si dimettesse e che fosse sostituita da Alan Taylor.

Negli anni dalla premiere di The Dark World nel 2013, Jenkins ha parlato della sua visione originale per il film, descrivendolo come space opera con sfumature alla Romeo e Giulietta. Non ha approfondito le ragioni per cui ha lasciato il film in passato, oltre a dire che “non era il regista giusto”, tuttavia, in un’intervista più recente, Jenkins è andata più in profondità, ammettendo che era anche preoccupata per quello che sarebbe successo alla sua carriera se The Dark World avesse deluso le aspettative, come era effettivamente preoccupata che facesse.

Nell’ambito di un’intervista più ampia con Vanity Fair (via SR), Jenkins ha ammesso di non aver creduto nella sceneggiatura di Thor: The Dark World che la Marvel voleva realizzare, e che si era preoccupata che sarebbe stata incolpata del suo fallimento se fosse rimasta a bordo.

“Non credevo di poter realizzare un buon film dalla sceneggiatura che stavano progettando di fare. Penso che sarebbe stato un grosso problema – sarebbe sembrata colpa mia. Sarebbe sembrato: ‘Oh mio Dio, questa donna l’ha diretto’, eccetera. Quella è stata la volta nella mia carriera in cui mi sono sentita davvero di dire fallo con un altro regista e non sarà un grosso problema. Non puoi fare film in cui non credi. L’unico motivo per farlo sarebbe dimostrare alle persone che potrei. Ma non avrebbe dimostrato nulla se non ci fossi riuscita. Non penso che avrei avuto un’altra possibilità. E quindi, sono molto grata.”

Si può comprendere la Jenkins. C’è una lunga storia di donne in particolare nella regia di film che poi vedono la propria carriera distrutta a causa di un fallimento.

Jenkins in realtà lo sa per esperienza; ha diretto Charlize Theron verso un Oscar nel 2003 di Monster (che è stato anche molto redditizio, incassando otto volte il suo budget), ma non ha avuto la possibilità di fare un vero blockbuster fino a quasi un decennio dopo con The Dark World. Fortunatamente, il suo istinto ci ha visto lungo. The Dark World è generalmente considerato uno dei film più deboli del MCU fino ad oggi, e Jenkins ha continuato guidando Wonder Woman verso il grande successo.

Alla fine, le cose hanno funzionato anche per i film di Thor. Dopo il mediocre ricevimento del secondo capitolo, Taika Waititi fu portato a dirigere il terzo episodio, Thor: Ragnarok, e gli iniettò una dose di personalità che ai fan è piaciuta.

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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