Pirati dei Caraibi: Rhett Reese e Paul Wernick fuori dal nuovo film?

Stando a quanto riportato da Deadline, il capo della produzione cinematografica della Disney, Sean Bailey, impegnato a riorganizzare e rilanciare la saga di Pirati dei Caraibi, è tornato a navigare in acque incerte dopo la diserzione di Rhett Reese e Paul Wernick, gli scrittori del potente marchio Fox, Deadpool.

Gli addetti ai lavori della Disney dicono che Reese & Wernick non stanno più lavorando al sesto capitolo della saga che ha incassato ben 4,5 miliardi di dollari al botteghino mondiale, più 2,5 miliardi di dollari in mercandising globale da quando salpò per la prima volta nel 2003. I film sono stati costruiti attorno a Johnny Depp e le sue buffonate da pirata dal cuore d’oro, il capitan Jack Sparrow, ma i recenti travagli dell’attore e l’ingente stipendio hanno spinto Bailey a prendere in considerazione un nuovo corso per i Walt Disney Studios Motion Pictures e il suo marchio di punta.

La nuova direzione di Bailey è iniziata con l’assunzione ad ottobre di Reese & Wernick, che sono considerati esperti nelle dinamiche da commedia d’azione dai toni particolari, sopratutto dopo il successo della serie di film di Deadpool (che ha riscontrato due dei più grandi weekend di apertura dei film R-Rated nella storia di Hollywood) e il nuovo film di Zombieland della Sony (che festeggia il suo decimo anniversario con un seguito questo ottobre).

Le assunzioni sono state accolte benevolmente e Bailey ha espresso la sua eccitazione per questo, dicendo ai giornalisti e ai colleghi che gli scrittori avrebbero “portato di nuovo il punk rock nei Pirati” e avrebbero dato al franchise un “calcio nel culo” tanto necessario che avrebbe fatto rivivere il carisma off-kilter che il marchio emanava nei suoi primi giorni. Quelle grandi speranze si sono sbiadite nelle ultime settimane.

Alcuni addetti ai lavori della Disney si sono divisi su ciò che accadrà dopo. Taluni dicono che una ricerca per opzioni di sostituzione praticabili è già in corso, altri affermano che l’ammiraglia, un tempo orgogliosa, della flotta di Disney Live Action potrebbe essere diretta verso una secca per sempre.

I giorni di gloria per la serie sono ormai vecchi di un decennio. Il franchise ha eguagliato la serie de Il Signore degli Anelli terminando per due anni consecutivi come il film numero uno al botteghino globale (nel 2006 e nel 2007), ciascuno dei quali ha totalizzato ben 950 milioni di dollari. L’arrembaggio è stato più modesto negli ultimi anni. L’ultima uscita è stata nel 2017 con La Vendetta di Salazar, una produzione da 230 milioni di dollari che ha mostrato la tradizione money-maker internazionale del marchio con 22 milioni nei mercati esteri, è la reputazione interna con 173 milioni.

È interessante notare che ci sono state alcune discussioni circa il riprendere la saga in una serie, forse per la piattaforma di streamind Disney +, ma le sfide logistiche e di bilancio di una serie del genere potrebbero essere troppo tremende da affrontare.