Politica Distopica: I 3 Governi peggiori nel mondo Nerd

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Che cos’è la Distopia? Beh, sicuramente chiunque conosce 1984 di Orwell, ecco, il governo autoritario che il genio inglese si immaginava fa parte della così detta “Distopia” e si tratta infatti della politica distopica, governi repressivi e violentissimi, basati su forme accentuate di militarismo o comunque facenti parte dello stato di polizia.

Anche il mondo Geek/Nerd ha subito il fascino di 1984 e di Metropolis, creando vere e proprie opere basate su questo tipo di corrente, sicuramente molto attuale, affascinante e spesso simile più del dovuto alla realtà odierna.

Ecco dunque i tre governi più distopici mai concepiti nelle nostre opere preferite:


Norsefire

Chi ama V per Vendetta avrà sicuramente sentito parlare del Norsefire, il fuoco del nord, un partito Nazista creatosi in Gran Bretagna, con a capo una sorta di brutta copia di Hitler, il Cancelliere Adam Susan.
Nasce come imposizione, inizialmente elettiva, di una visione distorta della sicurezza, ad alimentarlo è infatti la paura della guerra nucleare, di cui sono responsabili gli americani e un esperimento batteriologico atto a creare il caos e la paura verso chiunque.
Il “Terrorista” V, si batterà infatti per rovesciare questo terrificante governo e distruggere le fondamenta, con la deflagrazione del parlamento britannico a Londra.

Sicuramente un partito spietato e terribile che impone il suo volere ai media e costringe la popolazione a star chiusa in casa la sera, per vedere al televisore la propaganda di regime che va in onda anche tramite show apparentemente comici.

Razzismo, Xenofobia, Omofobia e tante altre cosette carine di questo tipo vengono adottate dal nuovo governo Inglese, il suprematismo bianco la fa da padrone in uno scenario di forzatissimo ordine e censura patetica di ogni opposizione politica e sociale, una vera disgrazia, nulla tuttavia a confronto del prossimo governo…


Partito Nazista Globale e Impero del Sol Levante

Immaginatevi per un momento cosa sarebbe successo se i Nazisti e l’Impero Nipponico avessero vinto la guerra e si fossero spartiti metà del globo, ecco, ciò che sarebbe successo se l’è immaginato F.K.Dick nel suo “L’uomo nell’alto castello” che recentemente è divenuto pure una serie tv edita da Amazon Prime Video.

Oltre al fatto che tutti noi conosciamo perfettamente il nazismo tedesco e anche quello nipponico, c’è da aggiungere che allo stato delle cose, degli anni ’60 che immagina Dick, un regime globale ha abbastanza risorse da non cadere praticamente più.
Gli Stati Uniti, unica potenza in grado di contrastare la Germania e il Giappone sono capitolati e divisi in due, con al centro una zona neutrale, una terra di nessuno che fa da cuscinetto tra le due super potenze, che tra le altre cose, si odiano e sono pronte a farsi guerra.

Immaginatevi anche che la bomba nucleare sia stata creata prima dai nazisti che dagli americani, immaginate la capitale degli States, Washington, rasa al suolo e divenuta un deserto radioattivo e condite il tutto con una violenza disumana e una ribellione quasi sconfitta, basata sulla speranza di un solo uomo, colui che produce, in modo misterioso, film in grado di predire il futuro o mutare il passato…ecco a voi La Svastica sul Sole.


L’Equilibrium

Dopo una guerra Nucleare tra le più potenti mai immaginate nel cinema o nella letteratura, i pochi sopravvissuti creano un nuovo ordine, l’Equilibrium, nella città di Libria nessuno può più provare emozioni, essendo esse, come dice il Padre, legate alla guerra e alla violenza.

In questo scenario molto grigio, si muovono i Cleric, degli agenti specializzati nel distruggere e uccidere chiunque o qualsiasi cosa che abbia a che fare con le emozioni.
Il Cleric Preston (C.Bale) è colui che inizialmente segue con assoluta convinzione il credo, ma poi, forse spinto anche dall’arresto della moglie, accusata di provare emozioni, vacilla e inizia a non assumere più il farmaco responsabile dell’apatia il Prozium.
Questa volta ci troviamo davanti ad un governo che tecnicamente non agisce per controllo personale, anche se sicuramente, soprattutto dopo un colpo di scena, questa teoria potrebbe vacillare, ma un ente che agisce come assoluta e cieca prevenzione alla guerra, sia passata che futura.

Gli scopi, per quanto nobili siano, ledono terribilmente la libertà personale, creando un vero e proprio governo distopico e autoritario su base orwelliana, Libria diviene la città stato della costrizione e il simbolo del passato rinnegato e distorto.

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