Potrebbero esistere un DLC di The Last of Us Parte 2 e una Parte 3?

Può esistere un The Last of Us Parte 3? Secondo me si, e ora vado a spiegarmi meglio.

Ovviamente SPOILER per chi non ha giocato il meraviglioso secondo capitolo.

In The Last of Us Parte 2 vediamo in modo più che chiaro come alcune cose vadano verso un determinato sentiero. Vediamo il ciclo della vendetta interrompersi, vediamo la nostra protagonista trovare un corrispettivo nel lutto della morte della figura paterna, e vediamo il rimpianto di una giovane adolescente che non ha avuto modo di perdonare il proprio padre acquisito, e per questo, come anche per la sua morte ingloriosa, non si da pace.

Ma ad un certo punto del gioco, dopo che il secondo scontro ha avuto luogo e abbiamo compreso come, anche dopo il tentativo di vendetta, Ellie continua a sentire quel demone sulla schiena, sentiamo che c’è qualcos’altro da raccontare, un momento finale che porti a compimento o la vendetta, o il perdono.

Nel corso di quell’ultimo respiro di rabbia vediamo ancora una volta il suo corrispettivo, Abby, che trova di nuovo uno scopo e l’amore di una persona cara, dopo aver portato a compimento la sua vendetta ma non aver comunque trovato pace – perché suo padre non tornerà mai indietro, perché la vendetta non ti regala la pace, mai, in nessun caso, solo incubi e la consapevolezza che anche tu sei diventato come il mostro a cui stavi dando la caccia. Vediamo Abby affrontare il proprio essere, il risentimento che Mel prova per quello che hanno fatto, e anche nel momento in cui sembra star cambiando, quel momento in cui due ragazzini perseguitati sembrano restituirle uno scopo della vita dopo che la vendetta l’ha ossessionata per tanto tempo, ormai il mostro che è diventato è troppo palese, quasi una seconda pelle. Sarà attraverso la preoccupazione, il geniale rimando a Joel, il suo impersonare qualcuno che vuol salvare una giovane e ingenua vita, che la co-protagonista arriverà finalmente a vivere serenamente di nuovo, mettendosi contro tutti, mostri provenienti dai peggiori incubi, ex-compagni del Washington Liberation Front e fanatici religiosi.

Lungo la via della speranza la nostra Abby cercherà quindi la Luce, anzi, le Luci, che paiono essersi riassemblate a Santa Barbara, ed è con questo espediente che secondo me il terzo capitolo ripartirà.

Nella schermata iniziale, dopo aver finito il gioco, vediamo il casinò dell’isola di Catalina, dove presumibilmente le Luci si nascondono (ammetto che l’avevo confuso con l’edificio degli schiavisti), e quindi la speranza per il ritorno di quel gruppo di “terroristi” potrebbe tornare. Fin dal primo momento in cui vediamo Abby sappiamo che c’è il desiderio di rivedere il gruppo riformarsi, lo sentiamo da Owen e le sue speranze per Santa Barbara, lo percepiamo nella co-protagonista, che tutto sommato è cresciuta in quel gruppo e conosce la loro missione, così come i compromessi morali a cui sono spesso arrivati per il bene superiore. Il punto di tutta questa analisi è che un terzo capitolo potrebbe esistere, e la sua struttura potrebbe essere ancora una volta vista da due punti diversi, anni e anni dopo gli eventi del secondo capitolo, divisa ancora una volta fra Abby, che adesso è a capo delle Luci, passando da un parallelo di Joel ad uno di Marlene, ed Ellie che matura un pensiero circa la propria responsabilità e capisce che ha ancora modo di fare la scelta, e trovare così il tanto agognato senso alla sua vita.

Abby sa che la speranza di una cura per il mondo è ancora viva, Ellie è li, a Jackson, che vive la sua vita, presumibilmente tornata da Dina, Tommy e JJ, la sua famiglia, e quindi perché non immaginare un momento in cui la nostra nuova co-protagonista convince le Luci a riprendere l’attività di ripristino dei rami del governo e della ricerca di una cura?

The Last of Us Parte 2 può avere un DLC?

Concordo con la maggior parte delle persone sul fatto che non ci sia strettamente bisogno di una storia aggiuntiva. Credo che la trama del gioco sia perfetta così com’è, ma mettendo che potesse esistere, e come sempre possa portare il marchio di fabbrica di qualità della Naughty Dog, come nel primo The Last Of Us, un DLC non dovrebbe andare a snaturare la storia, bensì aggiungere dettagli. Trovo che un DLC potrebbe esistere e si potrebbe raccontare la storia di Tommy. Vado però a spiegarmi meglio.

Tecnicamente vediamo la storia di Tommy in parallelo con quella di Abby, quindi cosa ha fatto già lo sappiamo, e perciò, per non ripetere le stesse cose o rivedere le stesse dinamiche si potrebbe raccontare altre parti del suo viaggio, dal suo essere fuggito da Jackson senza che nessuno lo vedesse, fino a Seattle, ma volendo, riflettendoci, si potrebbe anche narrare la storia di Tommy a Seattle, dopotutto può comunque essere interessante, e visto che il gioco è fatto di punti di vista, un terzo arricchirebbe sicuramente la storia. Vediamo il suo ruolo ed il suo essere inseguito da Ellie e Jesse continuamente, in più esiste una parte di gioco in cui quest’ultimi due si dividono e Jesse va a cercare proprio Tommy.

C’è molto da dire su ciò che Tommy fa nella sua sanguinosa campagna, anche se i giocatori ricevono qualche suggerimento qua e là. Mentre Ellie e Dina cercano nel centro di Seattle, incontrano regolarmente i resti della missione di Tommy, che si tratti di un fuoco da campo usato o delle prove di tortura utilizzate per estrarre informazioni da due membri del WLF. L’ironia è che Tommy esce fuori dalla narrazione diretta nella prima metà del gioco, e sparisce con l’intenzione di vendicare Joel da solo, ma incontra i suoi problemi sia con i Serafiti che con il WLF. Questo in qualche modo sembra proprio un terreno fertile volutamente creato per raccontare una nuova storia in futuro.

Durante il gioco attraverso la sezione del gioco di Abby, i giocatori scoprono che lei ha i suoi incontri violenti con Tommy prima del ritorno al cinema, anche se è dubbio che questo momento possa essere effettivamente architettato come parte di un DLC; per esempio, la scena in cui Tommy osserva Abby e Manny dovrebbe finire in un fallimento, il che potrebbe rivelarsi imbarazzante dal punto di vista del gameplay. Tuttavia, per tutto il tempo in cui Tommy si immerge nella caotica Seattle, ciò potrebbe mettere in scena numerosi momenti niente male, che sarebbero affascinanti da vivere come una storia non raccontata. Se Tommy ottenesse il suo DLC in The Last of Us Parte 2, i giocatori potrebbero persino ottenere alcuni flashback d’intervallo che descrivono in dettaglio la crescita di Jackson da una piccola milizia a un vivace villaggio post-apocalittico. Proprio come il DLC del primo capitolo, questa storia incentrata su Tommy potrebbe mostrarci la sua crescita e le varie difficoltà nel contesto di quel villlaggio nel Wyoming, magari assieme ai passi lungo il sentiero per cercare vendetta contro gli assassini del fratello, oltre ovviamente mostrarci di nuovo Joel, arricchendo ancora di più il personaggio e il suo modo di vivere dopo che ha rivelato a Ellie la verità.

Semplicemente, lasciandosi ispirate da Left Behind, la trama verrebbe fuori sicuramente giovata da questo arricchimento, anche se, visto come è stato strutturato The Last of Us Parte 2, ovviamente condizionato dagli avanzamenti della Naughty Dog nello sviluppo della saga di Uncharted (specialmente dal suo ultimo capitolo) la casa di produzione potrebbe anche decidere di creare qualcosa di più che un semplice DLC, e magari creare un vero e proprio gioco spin-off collegato al principale venduto come DLC, in stile Uncharted: Lost Legacy. Ciò permetterebbe un’espansione della trama maggiore, ma riconosco anche che sarebbe una cosa difficile da sviluppare.

In ultimo, ovviamente il DLC dovrebbe contenere anche la modalità che ho chiamato amorevolmente “Fazioni Avanzate“, il multiplayer per dirla in parole povere. Come nel primo capitolo, all’interno di The Last of Us Parte 2 abbiamo due fazioni distinte, il WLF ed i Serafiti, perciò non ci sarebbero problemi di nessun tipo nel ricalcare lo stile delle 12 settimane e le risorse che devi raccogliere giovando partite. La modalità potrebbe infatti ricalcare lo stile di quella del primo, davvero ottima e ritenuta dalla redazione una delle migliori modalità multiplayer mai create, ma aggiungendo scenari e opzioni. Basterebbe anche solo pensare all’ampiezza delle mappe con quel illusorio senso di open world, come Seattle nei suoi vari settori; o magari Jackson ed i suoi dintorni, con i suoi boschi, gli avamposti, le zone desolate ricche d’infetti. O ancora mappe più claustrofobiche, come per esempio l’ospedale ed i suoi vari piani (l’epicentro sarebbe una mappa davvero fantastica dove giocare), o infine anche Santa Barbara, che se ci pensate già ha predisposto ben tre tipi di mappe utilizzabili.

Fra le opzioni particolari, che secondo noi porterebbe rimedio ad una grave mancanza della modalità multiplayer del primo capitolo, potrebbe esserci una sorta di “barra caricamento” – o qualsivoglia trovata – impostata per caricarsi a seconda delle uccisioni e del tempo, una particolarità già vista in altri giochi come ad esempio Destiny, e magari fra le abilità presenti per questa “barra di caricamento” potrebbe esserci l’opzione di rilasciare infetti nella mappa.

 

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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