Prey: l’interprete del Predator parla del nuovo design ideato per il personaggio

Il nuovo interprete del Predator in Prey, Dane DiLiegro, ha recentemente spiegato in dettaglio come è stato creato il nuovo design del Predator nel film.

Ambientato nel 1719, DiLiegro interpreta l’iconico alieno nell’emozionante prequel del franchise. Quando Naru (Amber Midthunder), una giovane donna Comanche che vive nelle Grandi Pianure americane, si trova faccia a faccia con lo spietato cacciatore alieno, deve rintracciare e uccidere la creatura prima che la uccida e spazzi via la sua tribù.

Come risultato del film, ambientato quasi 300 anni prima del film originale di Predator, gran parte del design e della tecnologia di Predator sono stati modificati. L’alieno non sfoggia più il suo riconoscibile bio-casco di metallo e indossa invece un elmo forgiato dal cranio di una creatura morta da tempo. Ciò fa sì che le mandibole della creatura siano esposte, consentendo alla creatura di essere più espressiva. Inoltre, l’iconico plasmascaster montato sulla spalla è stato rimosso con il cacciatore di Prey che invece utilizza uno spara-dardi a guida laser.

DiLiegro ha recentemente incontrato Screen Rant e ha spiegato in dettaglio come è stato creato il nuovo design di Predator per l’ultimo film del franchise, Prey. L’attore ha spiegato come il regista del film, Dan Trachtenberg, abbia guidato il loro processo di realizzazione della nuova versione del mostro, allontanandolo dal design dall’originale Predator “stile wrestler” del 1987 e rendendolo più “dinamico”.

“E il modo in cui hanno messo insieme la tuta con le nuove tecnologie di oggi, rispetto al passato, è stata una sinergia di creatività e tecnologia. Hai visto il risultato finale; sembra grandioso.”

Il nuovo design “animalesco” si adatta perfettamente alla storia e ai temi del film poiché il personaggio principale, Naru, sta tentando di mettersi alla prova all’interno della sua tribù attraverso un rituale di caccia.

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
Translate »
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: