Primal: Genndy Tartakovsky riguardo il suo nuovo progetto dal sapore preistorico

Non si è mai visto qualcosa di simile a Primal di Genndy Tartakovsky, noto per Il Laboratorio di Dexter e Samurai Jack. Eppure i suoi lavori passati rappresentano quasi il trampolino di lancio per questa nuova serie.

La prima clip rilasciata da AdultSwim di Cartoon Network mostrava un Tirannosauro proteggere i suoi piccoli dai dinosauri più grandi, strappando la carne dai corpi con innata violenza e guardando all’alleato cavernicolo che usa le rocce per colpire.

Nell’ultima occhiata a questo progetto preistorico che immagina la coesistenza fra umani e dinosauri, una missione di caccia di routine si trasforma in una sequenza d’azione frenetica mentre il cavernicolo insegue il suo prossimo pasto, solo per perdere il cinghiale a causa del T-rex affamato.

Non è qualcosa che ci si potrebbe aspettare dal ragazzo che ci ha portato prodotti noti come “roba da bambini” compresi i film di Hotel Transylvania. In effetti, il concept di Primal è iniziato come uno show per bambini prima di evolversi in una storia su questo umano preistorico e un dinosauro che vivono insieme dopo aver perso la propria famiglia a causa di bestie più feroci.

“Anni fa, è iniziato come uno spettacolo per bambini dai 6 agli 11 anni su questo piccolo uomo delle caverne con un piccolo amico dinosauro”, racconta Tartakovsky a EW. “Poi, quando i miei gusti hanno iniziato a crescere mi sono sentito insicuro su dove stessi andando e ha iniziato organicamente a svilupparsi in qualcosa di più maturo.”

Si può quasi seguire questo sviluppo attraverso il suo lavoro. Dopo Il Laboratorio di Dexter e le Super-Chicche, Tartakovsky è passato a The Grim Adventures of Billy & Mandy, ancora uno show per bambini, ma uno che si occupava del Grim Reaper. Poi sono arrivati Star Wars: Clone Wars e Sym-Bionic Titan, orientati verso un pubblico di adolescenti. Con il ritorno di Samurai Jack, che ha debuttato a sorpresa a distanza di 12 anni dalla stagione 4, Tartakovsky ha voluto sperimentare un tono più “dark” che ha ripagato tremendamente in modi inaspettati.

“Ripensando a Il Laboratorio di Dexter, abbiamo sempre avuto queste sequenze senza dialoghi. La cosa interessante è che quelle sequenze hanno avuto le reazioni maggiori”, ricorda Tartakovsky. “Poi, quando abbiamo fatto l’ultima stagione di Jack, ne stavamo realizzando alcune, ma ora si sono intensificate perché è una qualcosa di più adulto e la storia aveva molti più dramma. Tutti hanno reagito positivamente a queste sequenze ancora di più. Quando stavo sviluppando Primal, quello era l’obiettivo esatto: possiamo raccontare una storia come questa senza dialoghi, completamente visiva, e fare qualcosa non solo con azione diretta, ma in realtà trasmettere emozioni, cuore e tutto questo attraverso l’assenza di dialoghi e solo sequenze visivamente viscerali?”

Il più grande punto di svolta per Primal, passando da quel concept per bambini a quello che è oggi, è arrivato quando Tartakovsky ha letto le storie di Conan il Barbaro di Robert E. Howard, pubblicate per la prima volta negli anni ’30.

“Erano solo romanzi pulp, ma sono scritti così bene”, dice Tartakovsky. “Hanno dipinto un quadro e tu ti lasci catturare mentre Conan cammina nel deserto e combatte con un mostro. È incredibile quanto sia semplicistica come storia, ma che da quella puoi ricavarne così tanto carattere, emozione e avventura. Questo tipo di narrazione si adatta perfettamente all’animazione”.

Con la sua nuova serie, non è solo un ritorno alla natura primordiale dell’uomo, è un ritorno alle emozioni primarie e come esplorarle senza parole: rabbia, vendetta, disperazione, isolamento, amicizia e redenzione. Attraverso la loro connessione, l’uomo e la bestia trovano tutto ciò mentre attraversano un mondo davvero duro.

Qui sotto potete vedere un paio di nuove immagini tratte dalla serie:

Mentre qui sotto potete vedere la clip. Mettetela a tutto schermo per vederla meglio:

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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