Propulsione Fantascientifica: I 5 modi per raggiungere le stelle!

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Vi siete mai chiesti come nel futuro prossimo potremo viaggiare nello spazio profondo con facilità e (si spera) tempi ridotti? Se si questa guida fa per voi, abbiamo selezionato 5 tipi di propulsione molto interessanti, alcuni dei quali attuabili con risorse migliori e tempi discreti, questa è la propulsione fantascientifica.

L’uomo ha sempre sognato lo spazio, l’infinito, l’ultima frontiera, tutto questo affascina da secoli chiunque abbia la mente aperta e il cuore di un fanciullo, curioso e pronto a scoprire nuove e particolari caratteristiche della realtà che ci circonda.

Ecco a voi i 5 motori fantascientifici più particolari e interessanti di sempre:


Motore Warp Drive (Motore a Curvatura)

La tecnologia Warp forse è quella più conosciuta, è complesso trovare un appassionato di Fantascienza che non conosca il motore Iperluce o di Curvatura.
Questo tipo di propulsione (anche se chiamarla così non è esatto) sfrutta il tessuto spazio temporale per raggiungere un punto della galassia piuttosto lontano, anche a diverse decine o centinaia di anni luce da noi.
Come tutti gli appassionati di astronomia sanno, lo spazio è una sorta di tessuto su cui sono posizionati tutti i tipi di corpi celesti, le stelle e perfino le anomalie come i buchi neri, veri e propri squarci di questo tessuto.
Esiste una teoria che prevede la possibilità di piegare lo spazio-tempo per giungere da A a B in modo molto più veloce, trascendendo dunque la velocità dell’onda elettro-magnetica che è la Luce stessa.
Questo sistema appare in Star Trek, Star Wars (Anche se non precisato) e nei libri di Asimov.

Ecco a voi il motore Alcubierre Warp.

Per farla breve, se prendete una tovaglia e due bicchieri ai lati opposti di essa, l’unico modo per farli avvicinare sarà piegare la tovaglia al centro tirando verso il basso, così da accostare i due oggetti gli uni agli altri, funziona esattamente così il motore a Curvatura.
Un’ipotetica Astronave sarebbe in grado di creare attorno a se uno scudo temporale, che lasci inalterate le peculiarità terrestri ma creare una fenditura per avvicinare il punto A al punto B.
Semplice no? Non proprio…

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Propulsione ad impulso Termo-nucleare

Anche questo tipo di tecnologia è davvero molto conosciuta, tuttavia, a differenza della Curvatura, questo tecnicamente sarebbe estremamente più semplice da realizzare ma ovviamente, garantirebbe velocità molto inferiori e prestazioni non esattamente divine…
Esistono differenti teorie riguardo alla velocità ad impulso, due sono quelle più interessanti:

Progetto Dedalo

Il progetto, teorizzato e sperimentato tra il 1973 e il 1978 consiste in un propulsore che genera una spinta piuttosto elevata, circa 1/10 della velocità della luce, questa potenza viene sprigionata dalla Fusione in una camera di reazione chiusa da fasci di elettroni che in successione farebbero esplodere il Deuterio e l’Elio 3, un isotopo radioattivo dell’Elio comune.
Con Dedalo si potrebbe raggiungere la Stella di Bernard (5,9 anni luce) in circa 45/50 anni di viaggio.

Mini Mag Orion (Progetto Orione)

Si tratta di un nuovo sistema di propulsione a Impulso sviluppato da una combinazione di reazioni nucleari: In pratica, le cariche nucleari sono composte da capsule di materiale fissile come il curio e una serie di bobine disposte a formare un ugello magnetico del diametro di 5 metri.
Un articolo sul progetto è stato pubblicato nel luglio 2003 sulla rivista Aerospace Engineering.

Questo tipo di Motore è apparso nella Saga Alien, in Avatar, Star trek, Star Wars e The Expanse, oltre che nelle principali opere di fantascienza del mondo (Dick, Asimov etc.)

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Motore a combustione secolare (Generazionali)

Verso l’infinito e oltre! Sì, ma senza alcuna fretta…
Le astronavi generazionali sono costruite per ospitare un vero e proprio ecosistema, considerando che spesso viaggiano a velocità veramente esigue, l’Astronave Rama, per esempio, di Arthur C. Clarke, era una generazionale.
L’uomo invece di sviluppare motori velocissimi e ultra fantascientifici potrebbe tecnicamente preferire una lenta ma costante propulsione a bordo di questi  micro pianeti cilindrici con gravità artificiale, ecco che nasce il viaggio interstellare secolare, per raggiungere infatti Proxima Centauri (4,5 anni luce) un’ipotetica Generazionale impiegherebbe la bellezza di 900 anni con un motore, anche se performante, a combustione.

Tuttavia esistono Generazionali più veloci che uniscono la tecnologia ad impulso con ambienti artificiali, così, un viaggio ipotetico dal Sole a Eridani (16,7 anni luce) potrebbe durare “solo” 200 anni e uno verso Proxima appena 20.

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Veliero Spaziale (Motore Solare)

Un vero e proprio veliero che invece di solcare l’oceano, potrebbe attraversare lo spazio, anche se a velocità non troppo elevate.
Una gigantesca vela solare potrebbe essere la soluzione per viaggiare comodamente nello spazio senza bisogno di grandi quantità di energia nucleare o pieghe dello spazio-tempo.
E voi vi domanderete, dove sta il problema allora, perché non è stata ancora realizzata una nave del genere? Semplice, le dimensioni e i costi della vela sono ad oggi esorbitanti.

Una vela solare, per trasportare una nave con 10 persone dentro, dovrebbe misurare diverse decine di km, poiché un’ampiezza inferiore non garantirebbe un apporto costante di energia solare tale da ricaricare le batterie di accumulo.
Questo tipo di tecnologia inoltre, è soggetta a vari problemi di natura meccanica, essendo bersaglio costante di pulviscolo, piccoli meteoriti e detriti di ogni genere che potrebbero distruggere la vela, oltre al fatto che, dopo una certa distanza dal sole, non avrebbe abbastanza energia per giustificarne il moto e andrebbe a rallentare costantemente.

Questo tipo di motore appare in Alien: Covenant e The Expanse anche se tipologie simili si riscontrano nelle maggiori opere di Fantascienza.

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Motore al plasma Ionizzato (VASIMR)

Questo strano motore funziona utilizzando dapprima onde radio per ionizzare un propellente in un plasma, quindi un campo magnetico per accelerare il plasma nella parte terminale del motore a razzo e realizzare una spinta.
Il VASIMR è attualmente sviluppato dalla società privata Ad Astra Rocket Company, con sede a Houston, in collaborazione con una società canadese che fabbrica i generatori da 200 kW, necessari a ionizzare il propellente.
È stato stimato che in 39 giorni dovrebbe portare l’uomo su Marte.

Questo, assieme al motore ad impulso, è considerabile quello più facile da realizzare ma anche il secondo più lento, essendo quasi impossibile secondo le previsioni, superare i 40 km/s.
Questo Motore è la base assoluta di ogni opera di fantascienza, appare praticamente in ogni film, libro o serie tv.

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