Re: Zero – Vita da capo in un mondo parallelo

Re: Zero locandina

Si, ho da poco visto Re: Zero. Che dire, viviamo in un periodo in cui vengono realizzati anime dalla grande originalità e dettagli. Questi, però, ormai vengono rilasciati con una frequenza sempre più rada. A causa di questo, molti, compreso me, nella comunità anime sono costantemente alla ricerca di qualcosa di nuovo e creativo. Così, naturalmente, quando un anime come Re: Zero kara Hajimeru Isekai Seikatsu va in onda, gli Otaku di tutto il mondo si buttano su questo spettacolo che può vantare colpi di scena morbosamente unici sulla popolare ma abusata fantasia/genere del mondo di un gioco. Quest’anime ha guadagnato in poco tempo una notevole popolarità ed è stato generalmente ben accolto nella comunità anime. Tuttavia solo perché qualcosa è innovativo non significa che si tratti di un capolavoro. Ci sono altre caratteristiche che potrebbero farlo considerare in maniera positiva, una trama dettagliata e un cast ben sviluppato, che può elevare uno spettacolo dall’essere semplicemente diverso dalla massa. Così è Re: Zero un anime fatto bene? Secondo me possiamo considerarlo tale.

Non solo perché c’è una cameriera adorabile che ha un carattere che neanche Zarya di Overwatch, vanta. (Si parlo di Rem, non di Ram gngn)

Re: Zero cute Rem

Non vi faccio vedere altro, atrimenti SPOILERZ

Certi anime sono in grado di combinare in modo efficace gli elementi psicologici (o)scuri dei personaggi con un’ambientazione fantasy ottimista, e in questo, Re:Zero ha centrato l’obbiettivo. Tuttavia il genio dietro di quest’anime, Tappei Nagatsuki, è stato in grado di mescolare sapientemente i due generi apparentemente incompatibili insieme, ed i risultati sono piuttosto impressionanti.
Vi darò solo una breve introduzione all’anime, per farvi capire di cosa parla, ma non dirò altro per non rovinarvi la sorpresa.
Tutto inizia con il nostro protagonista Natsuki (gg Tappei) Subaru ottenendo improvvisamente trasportati in un mondo di fantasia, dopo aver lasciato un negozio. Essendo un otaku che ha probabilmente sognato qualcosa di simile accada a lui per anni, Subaru è naturalmente entusiasta di essere in questo nuovo mondo. Tuttavia, con suo rammarico, Subaru impara rapidamente che lui non ha alcuna abilità speciale, potere o magia ci alcun tipo. O almeno così pensa… in ogni caso, incontra la bellissima mezz’elfa Emilia quando lei lo salva da un gruppo di teppisti. Così i due di loro cominciano la loro avventura. Questo inizio sembra abbastanza cliché, però tutto cambia drasticamente quando Subaru si trova ben presto… (vedrete)

Veramente succede quel che succede, subito nel primo episodio? Beh, inaspettato oserei dire. Essendo un fan di film e anime che coinvolgono questo argomento, non dirò quale per voi (prendete in esempio un altro meraviglioso anime chiamato Steins;Gate), ero entusiasta di vedere dove Nagatsuki voleva andare a parare con questo proseguimento di trama e non sono rimasto affatto deluso dal risultato.

Ero preoccupato che Re: Zero sarebbe finito per diventare noioso? La risposta è stata no. Il come il regista abbia arrangiato il tutto mi ha davvero fatto piacere, tutta quella diversità è quello che avrei sperato avvenisse in un Anime così.

Design e disegni: 8.5 / 10

Il design dei personaggi è molto bello. Di solito è piuttosto dettagliato, in particolare le loro espressioni facciali e le caratteristiche nei momenti in cui i loro volti sono “inquadrati” in modo ravvicinato. I colori sono vivaci anche per aiutare a portare i personaggi e gli scenari in vita. Purtroppo, come molti altri esempi del settore, l’animazione si immerge nella qualità come l’anime progredisce. L’esempio più notevole sono le scene di combattimento, spesso ridotte invece a pochi fotogrammi. Quelli in mostra negli episodi iniziali dell’anime erano molto dettagliati e di ottima fattura. Tuttavia alcune delle battaglie verso la fine sembravano più sciatte e non ben curate. Inoltre, la CGI utilizzata su alcuni personaggi di sfondo era particolarmente mal curata, come accade fin troppe volte… io ci presto attenzione allo sfondo… anche perchè spesso me lo sbattono in faccia più e più volte. Per fortuna l’uso della CGI è molto limitata in questo anime.
I personaggi femminili, di contro, mantengono perfettamente tutte le loro caratteristiche piacevoli in tutta l’interezza della anime, e questo è ciò che conta davvero, giusto? Scherzo.

Musica e Colonne Sonore: 9/10

Ero emozionato quando ho saputo che Konomi Suzuki e Mito & Roid avrebbero eseguito le canzoni a tema per questo anime, dato il mio apprezzamento per la musica prodotta da entrambi. Nel complesso, penso che le canzoni a tema sono piuttosto buone. La colonna sonora ha avuto successo; ha prodotto canzoni ottimiste e rilassanti durante le scene spensierate e la transizione a temi scuri e distorti nei momenti psicologici era perfetta. Il Seiyuu di Subaru (il doppiatore), Kobayashi Yuusuke, ha fatto un ottimo lavoro nell’esprimere verbalmente il dolore assoluto del personaggio e la sua miseria attraverso le proprie doti vocali direcitazione.

Re: Zero crying Subaru

Personaggi: 9/10

A prima vista, molti dei personaggi di Re: Zero sembrano cadere in categorie molto generiche. Tuttavia, come l’anime progredisce, il cast sembra evolvere dal loro stato apparentemente medio in caratteri molto più dinamici, unici, talvolta amabile, talvolta spaventosamente inquietanti.

Subaru sorprendentemente non è il solito stereotipo che può battere inspiegabilmente ogni altro personaggio a praticamente tutto. In realtà, la sua unica capacità degni di nota è il XXXXXXXXXXXX (meglio che non ve lo dico), che, pur essendo estremamente utile in quanto dà a Subaru molteplici occasioni, è la fonte principale del suo trauma psicologico. Anche se egli effetti sono inizialmente positivi, Subaru lentamente cede sempre più alla disperazione e alla follia man mano che l’anime progredisce. Egli è uno dei pochi personaggi che ho visto che, per la maggior parte del tempo, in realtà, si comporta come un essere umano vita reale farebbe durante situazioni oscure in cui si ritrova in modo “naturale”.Questo può significare che gli si vorrà dare un pugno in faccia a volte quando agisce in modo odioso, ma bisogna capire che cosa il povero ragazzo sta attraversando. In più si riscatta nella parte successiva della anime. (ooooh che finale… mannaggia a loro se non fanno la seconda stagione)

Emilia è una bella, gentile e amabile ragazza; in altre parole, il tipo che è da molti vista come materiale per una magnifica waifu. Tuttavia la cosa che mi piace di più di lei è il fatto che, a differenza di tanti altri personaggi femminili uguali a lei, in realtà può vivere senza il protagonista maschile. Ad un certo punto addirittura decide per il bene di entrambi, di separarsi da Subaru. Trovo che questo sia piuttosto ammirevole, poiché dimostra che Emilia può essere una persona indipendente che non ha bisogno di fare affidamento sugli altri. Non c’è molto altro da dire su di lei dal momento che difficilmente ottiene momenti da sola a schermo se non nella seconda metà dell’anime.

Rem mi ha sorpreso più di tutti gli altri personaggi messi insieme! In realtà, credo che lei sia stata molto più sviluppata rispetto alla “ragazza principale” Emilia, ed è semplicemente di un livello caratteriale superiore. Le prime volte che vediamo Rem, prende scherzosamente in giro Subaru con l’aiuto della sorella gemella Ram.

Re: Zero Rem & Ram

Tuttavia, come la storia progredisce, si arriva a imparare molto di più su Rem. Non voglio rovinare dei momenti particolari, ma devo dire che lei ha una modalità “yandere” fichissima dove… Rem è molto carina e dolce, sembra semplicemente incredibile, soprattutto quando sorride. Il vestito da cameriera sexy è anche un plus. Re: Zero mette in mostra davvero un gioiello raro in Rem, che è il miglior personaggio anime femminile che ho visto da un po’ di tempo a questa parte. Su di lei non posso dire altro.

Re: Zero vanta anche un forte cast di supporto. Questo gruppo di personaggi comprende la carina e sarcastica Ram (non così di sfondo), l’adorabile e magica Loli Beatrice, e l’antagonista del tutto folle e infingardo XXXXXXXXX. Anche se, ovviamente, non tanto quanto il cast principale, molti di questi personaggi ricevono sviluppo adeguato e sono in possesso di tratti di personalità unici che li rendono più simpatici e divertenti da guardare.

Quanto ho detto credo che abbia fatto capire bene quanto mi sia piaciuto questo anime, al quale come voto generale dò un bel: 8.8/10

Informazioni Generali:
Tipo: TV
Episodi: 25
Stato: Completata la Stagione
Trasmesso: 4-apr 2016 al 19 settembre 2016
In anteprima: Primavera 2016
I produttori: TV Tokyo, Media Factory, Kadokawa Shoten, AT-X, Magic Capsule, Memory-Tech, Hakuhodo DY Music & Pictures
Studios: White Fox
Fonte: light novel
Generi: Psicologico, Drammatico, Thriller, Fantasy
Durata: 25 min. per ep.
Valutazione: R – 17+ (violenza e parolacce)

Qui termina il vostro Bane Soulless, a presto con un nuovo Anime!