RECENSIONE – Baby Driver

RECENSIONE – Baby Driver

E’ da diverso tempo che sento parlare di questo film, Baby Driver, diretto e scritto da Edgar Wright. Non conosco benissimo Wright in quanto regista, o meglio, so cos’ha fatto ma di suo ho visto solamente Shaun of the Deadiversi anni fa, e non saprei dire bene che tipo di stile sia il suo. Avendo visto solo un trailer e qualche immagine mi aspettavo un film action e molto ironico, un po’ alla Snatch di Guy Ritchie. Quindi diciamo che le aspettative erano abbastanza alte. Quando qualche settimana fa sono venuto a sapere che lo scorso mercoledì 9 agosto avrebbero proiettato in anteprima il film in diversi cinema, tra cui quello dove vado di solito, mi sono fiondato in sala pieno di speranze. Speranze che si sono rivelate veritiere e ben riposte.

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Edgar Wright solamente nei primi dieci minuti di film mi lascia a bocca aperta, dimostrando di essere un regista di grandissimo talento. Ormai viviamo in un mondo dove a Hollywood c’è solo uno scopo: fare soldi. Ecco quindi che ci troviamo i nostri cinema pieni di film action da due soldi come quelli della saga di Fast & Furious, film di largo consumo che non danno niente di niente né per la storia raccontata né per la tecnica usata per raccontarla. Baby Driver è l’esatto opposto di questo genere di film, è quello che dovrebbero essere questi film. Giustamente il genere action prevede anche delle ingenuità tipiche del genere, ma di quelle ne parleremo dopo.
Personalmente non sono un grande fan degli inseguimenti, ma quando questi sono girati con grande maestria allora ne rimango subito affascinato. Sin da subito Wright ci mostra un inseguimento al cardiopalma montato e diretto da Dio, con una colonna sonora azzeccatissima che rende il tutto molto più gasante e divertente. Abbiamo anche grandissime perle di regia, come un piano sequenza di ben 4/5 minuti in cui seguiamo il nostro protagonista, Baby, interpretato da Ansel Elgort, mentre va da un punto A a un punto B e poi tornare al punto A, il tutto senza stacchi e con un’impostazione della scena che fa davvero paura per quanto ben fatta. Questa è solo una delle tante perle registiche presenti nel film ma se ne volete davvero sapere di più allora è il caso che vi rechiate nel vostro cinema di fiducia quando uscirà il film.

Quello che più mi ha stupito del film è la presenza perenne e ossessiva della musica. La colonna sonora è ad opera di Steven Price, il quale dà vita ad una colonna sonora composta non da temi scritti per il film ma da celebri pezzi rock. Dal primo minuto fino alla fine c’è sempre un pezzo musicale di sottofondo. Scelta del tutto contestualizzata, perché, come ben saprete, il protagonista è un pilota professionista, chiamato per le fughe dopo una rapina, ma la sua caratteristica è quella di avere delle cuffie 24 ore su 24 per coprire un fastidioso fischio all’orecchio di cui non svelerò l’origine. Allora Wright ha deciso che se Baby sente la musica costantemente allora anche lo spettatore deve sentirla e se Baby si toglie le cuffie anche noi dobbiamo sentire quel fischio fastidioso che lo tormenta.
Con questa ossessione per la musica Wright mette in gioco un montaggio audio e video straordinario. Nei momenti cruciali i movimenti dei personaggi e i suoni che emettono vanno a tempo di musica, trasformando il film in un vero e proprio musical d’azione. Semplicemente geniale, qualcosa di mai visto ma soprattutto realizzato da Dio. Wright mi ha veramente conquistato. Si parla ovviamente di un montaggio frenetico, esplosivo, ma non fastidioso. Si tratta di quel montaggio che ti gasa anziché darti fastidio.
Come non tessere le lodi per la fotografia di Bill Pope? Una fotografia coloratissima ma dinamica, che cambia a seconda della scena. Possiamo trovare delle scene la cui fotografia è coloratissima perché il personaggio è in pace e allegro, altre invece che evidenziano più i colori scuri quando la situazione si fa più difficile.

 ansel elgort edgar wright baby driver GIF

Wright non si ferma con lo stupire lo spettatore da un puro punto di vista della regia e della tecnica, ma ci stupisce anche con una sceneggiatura ricca di dialoghi taglienti e divertenti, ma con qualche ingenuità tipica del genere action. Wright ci presenta una trama ricca d’azione e di momenti in cui la suspense raggiungi livelli altissimi, soprattutto per la grande capacità recitativa degli attori. In primo luogo va detto che Ansel Elgort mi ha stupito non poco. Si tratta di un attore molto giovane che fino ad ora ha preso parte solamente a film teen-drama come Colpa delle Stelle. Film che personalmente evito come la peste e con Baby Driver riesce a togliersi quella veste da attore belloccio preso apposta per far urlare le ragazzine per dar vita a un personaggio a dir poco memorabile. Baby è un pilota fenomenale, ma non è altrettanto fenomenale quando si deve muovere a piedi. E’ un ragazzo goffo, impacciato e anche distratto soprattutto per la musica che pompa costantemente nelle orecchie e la stessa musica lo aiuta in quello che fa. Il tempo di un pezzo gli indica quando è il momento di fare la sua mossa e questo gli piace, si diverte nel fare quello che fa. Baby ha anche un hobby molto particolare e divertente che riguarda la musica e che ho trovato esilarante.
Si tratta anche di un personaggio solido, determinato, posato e dal portamento immutabile. Gli toglie gli occhiali da sole? Ne ha altri paia nelle tasche. Quanti paia? Nessuno lo sa, come nessuna sa il suo vero nome. Per tutto il film lo chiamano e si fa chiamare col nome Baby e non siamo mai certi se prima o poi verremo a sapere della sua vera identità e di chi sia veramente e Wright si è divertito nel farcelo scoprire poco a poco.

Baby agli occhi dei vari criminali con cui lavora non appare come un grande genio della fuga quale è, ma come un ragazzo che si isola da tutto con le cuffie perché si crede superiore di tutti loro. Se questo Baby lo pensi o meno non sarò io a dirlo, fatto sta che questo porterà il personaggio nel bel mezzo di situazioni molto difficili che terranno lo spettatore col fiato sospeso per diverso tempo. Tutto ciò grazie anche ai grandi attori comprimari presenti nel film. In primis mi sento di dover lodare Jon Hamm  nei panni del duro Buddy. Un personaggio che ho apprezzato non poco, perché noi sappiamo il perché lui faccia queste cose e lo capiamo, è più che comprensibile il perché sia un criminale. E’ un personaggio dal passato burrascoso che lo ha portato ad essere quello che è, ovvero un uomo molto minaccioso insieme a Pazzo, interpretato da un ispiratissimo Jamie Foxx. Pazzo è un personaggio di cui non ti fiderai mai durante la visione del film, un uomo che fa solo quello che gli dice l’istinto senza pensarci troppo sopra, e questo è male se si parla di una persona simile. Una persona anche molto, troppo sicura di sé, una persona arrogante che crede sempre di sapere quello che e di avere sempre la soluzione pronta anche quando non è assolutamente vero. Sia Buddy che Pazzo sono dei personaggi magnifici che riescono ad apparire minacciosi se la situazione non gli va a genio.
Abbiamo poi Doc interpretato da Kevin Spacey. E che devo dire? E’ Kevin Spacey, è ovvio che sia stato grandioso nell’interpretare questo personaggio che controlla tutto ed è molto più minaccioso dei due personaggi prima citati, anche se verso il finale cambia idea senza che ci venga spiegato molto bene il perché ma solo fatto intuire. Un personaggio elegante, di classe, il tipico esempio di capo dietro ad un rapina. Si tratta anche di un personaggio molto intelligente che si ritrova a lavorare con dei criminali che parlando prima ancora di pensare e questo spesso lo fa innervosire e facendolo uscire con delle battute grandiose.

Abbiamo anche degli interessanti comprimari femminili, come la sensuale e letale Darling, interpretata da Eiza González, e la bella e innocente Debora, interpretata da Lily James. Piccola parentesi, ma solo io ho notato che Lily James è uguale a Mädchen Amick? Piccola parentesi chiusa. Darling come comprimario non mi è dispiaciuto affatto, mentre Debora… eeeeeeeh non mi ha fatto propriamente impazzire. Debora è la ragazza di cui si innamora Baby e la loro storia d’amore l’ho trovata un po’ banale e scontata, ma forse sono io che sono un grande detrattore delle storie d’amore così sdolcinate. Se ci fosse stato un aspetto più amaro l’avrei apprezzata decisamente di più. Si tratta di un personaggio che personalmente non mi ha comunicato molto, e la James è stata anche brava per quello che doveva fare. Alla fin fine si tratta di un personaggio funzionale ai fini della trama ma che poteva essere sfruttato decisamente meglio.
Mi dispiace per come è stato utilizzato Jon Bernthal, grande attore che sta tornando alla ribalta, che appare per pochissimo tempo. Secondo me potevano usarlo meglio, ma con le perfomance di Hamm e di Foxx la sua assenza non la sento più subito dopo che se n’è andato. 

 kevin spacey edgar wright baby driver GIF

Baby Driver è quello che tutti i film action dovrebbero essere, ma rimane comunque un film action e quindi possiamo riscontrare alcune ingenuità e assurdità nelle scene di inseguimenti e nei momenti in cui la trama si evolve. Sono tutte cose che alla fine accetto, dato che si tratta di un film action e mi aspetto determinate cose. Non sto parlando di mega acrobazie con le macchine, o di esplosioni esagerate, l’azione che vediamo è molto realistica e mai eccessiva, ma parlo di ingenuità come tremila macchine di polizia che sbucano dal nulla quando invece per le precedenti rapine non c’erano. Oppure, per far sì che il film potesse durare di più e potesse finire con un degno finale, fanno compiere a Baby delle scelte abbastanza stupite. Forse ci può stare dato che si tratta solo di un ragazzo e ci sta che abbia agito in modo impulsivo, ma parliamo anche di un personaggio molto sveglio e intelligente, ma quest’intelligenza nel finale viene a mancare fin troppo spesso. Ciò potrebbe essere causato anche dalle emozioni provate dal personaggio di Baby in quel momento, chi lo sa. Fatto sta che Wright poteva gestire molto meglio tutto l’atto finale da un punto di vista della scrittura. Poteva farlo durare 10 minuti in meno e magari inserire un finale dove veniva fuori l’aspetto spietato di Doc che non si è visto. Peccato, ma di certo non mi ha rovinato la visione.

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Arrivati a fine recensione non posso far altro che consigliarvi vivamente questo Baby Driver. Edgar Wright ci ha regalato un action girato e montato con i controcosidetti, con una colonna sonora presente per TUTTA la durata del film e con dei personaggi carismatici, minacciosi e interpretati magistralmente dagli interpreti. Insomma, se tutti gli action che escono al cinema avessero la cura e la passione che ho visto in Baby Driver sarebbe un mondo migliore.
Se non avete visto il film in anteprima allora vi ricordo che Baby Driver uscirà in tutte le sale il 7 settembre, vedete di non perdervi questa perla del cinema action.

maxderedita

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