RECENSIONE – Captain Marvel (NO SPOILER)

Dopo lo schiocco di Thanos alla fine di Infinity War, il nostro caro Nick Fury ci ha fatto gasare tutti chiamando con un cercapersone molto old school uno dei personaggi più attesi per questo Marvel Cinematic Universe in continua espansione. Parliamo ovviamente di Carol Danvers / Capitan Marvel, personaggio assai noto per gli amanti dei fumetti, un po’ meno per chi segue le vicende degli eroi solo su grande schermo. Ma ora anche questi ultimi possono conoscere questo interessantissimo personaggio con il film omonimo di imminente uscita, diretto dal duo Anna Boden / Ryan Fleck. Film in uscita domani nelle nostre sale, che ho avuto il privilegio di vedere in anteprima per portarvi la mia recensione priva di spoiler (sulla pagina troverete invece la video-recensione spoilerosa) prima di tutti gli altri, solo per voi.

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Carol Danvers, grandissima pilota militare e donna che definire tosta sarebbe riduttivo. Peccato che non si ricordi nulla di tutto ciò, ed ora è nota come Verse, membro della Starforce Kree impegnata nella guerra con i tremendi Skrull, alieni mutaforma capitanati da Talos, interpretato da un ottimo Ben Mendelsohn nel film, che abbiamo modo di vedere anche nella sua forma umana con un ottimo pretesto narrativo. Dopo una prima parte molto più lunga del previsto, ma assai gradita in quanto fantascienza vecchio stile pura e semplice, che ricorda molto il Guardiani della Galassia di James Gunn, dove la coloratissima fotografia di Ben Davis (che punta molto sul colore dell’arancione) crea delle immagini meravigliose grazie anche alle bellissime scenografie in CGI e non, insieme anche ad una regia assai ispirata da parte del duo Boden/Fleck, la nostra supereroina si ritrova catapultata su un pianeta che non ricorda essere casa sua: la Terra.

A quel punto il film diventa più una ricerca del proprio passato e la guerra che infuria tra Kree e Skrullnrisulta essere quasi un pretesto per raccontare le origini di Carol Danvers come Capitan Marvel. Sì, possiamo definirlo un film di origini, ma forse è il film di origini più originale e intelligente degli ultimi anni, in quanto le origini del personaggio ci vengono narrate attraverso un uso assai creativo dei flashback e di meccaniche narrative simili. Il fatto che la stessa Carol Danvers debba scoprire il suo passato crea un fortissimo legame tra spettatore e supereroe, in quanto entrambi devono scoprire il passato di questo personaggio e a entrambi vengono fornite, nel corso della storia, la stessa quantità e tipo di informazioni. Una scelta narrativa veramente interessante, che permette allo spettatore di entrare in forte sintonia con il personaggio. Un’immedesimazione resa perfetta anche dall’immensa perfomance di Brie Larson, attrice straordinaria dotata di un’espressività mostruosa, grazie alla quale riesce a rendere tutte le sfaccettature del personaggio: un attimo prima è carismatico e attraente, quello dopo seriamente turbata e pensierosa e quello dopo ancora cazzuta come veramente poche attrici riescono ad essere. Il tutto reso da un suo modo di recitare mai troppo impostato, ma sempre spontaneo e naturale.

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Ovviamente gioca un ruolo enorme il fatto di aver ambientato il film nel 1995, fattore che ha permesso a Boden/Fleck, e agli sceneggiatori, di creare un film che sembra esser uscito proprio in quegli anni. L’umorismo, i dialoghi e i vari personaggi (nuovi e non) sono scritti proprio per un film degli anni ’90, le scene d’azione sono girate come quelle di un film degli anni ’90, le scenografie ricreano perfettamente gli ambienti e le atmosfere di quegli anni, e quindi sì, anche la fotografia fa il suo, e una menzione va anche alla colonna sonora, che però non riesce a introdurre un tema ben preciso per il personaggio (almeno ad un primo ascolto non troppo attento delle musiche). Potrei dire che in alcuni momenti del film anche la CGI sembra essere degli anni ’90, purtroppo, in particolare quella che riguarda alcune scene con il meraviglioso gatto Goose, uno dei comprimari più divertenti di tutto il film, ma in linea generale parliamo di una buona CGI, che riesce nel rendere spettacolari moltissime scene, soprattutto quelle in cui viene fuori tutto il potere che caratterizza il personaggio (Thanos, prepare yuor anus). Per questo suo essere completamente diverso nelle atmosfere dagli altri film Marvel, Captain Marvel risulta essere un film quasi distaccato da questo immenso universo cinematografico, e al tempo stesso fortemente legato, soprattutto per alcuni risvolti di trama che vi faranno sorridere e non solo.

Si tratta anche di una scelta rischiosa, in quanto si rischia di creare delle incongruenze con la continuity di questo immenso universo, e purtroppo, ce ne sono un paio piuttosto grosse, soprattutto riguardo la faccena “occhio perso” di Nick Fury (ringiovanito perfettamente con un misto di CGI e make up, veramente da paura), intorno alla quale, nonostante tutto, sono state scritte delle battute veramente geniali. Aldilà di queste incongruenze e forzature che fanno storcere non poco il naso, la sceneggiatura ci offre degli spunti di riflessione non poco interessanti, soprattutto per quanto riguardo quello che è la guerra, nella quale non ci sono mai buoni e cattivi, ma solo esseri viventi che si uccidono tra di loro, e l’unica cosa che li differenzia sono le ragioni per cui combattono. Niente di più, niente di meno, e grazie a questa prospettiva la pellicola permette di giocare in modo assai intelligente con il meraviglioso personaggio di Talos e quello di Yon-Rogg, interpretato da un Jude Law piuttosto inedito, ma perfetto per la parte (d’altronde parliamo sempre di Jude Law).

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Non c’è molto altro da dire, se non che in sinossi parliamo di una pellicola d’intrattenimento veramente ben fatta. Un origin movie originale e perfetto per introdurre il personaggio di Capitan Marvel (che risulta davvero ben caratterizzato e già memorabile) e al tempo stesso riesce a collegare benissimo il personaggio agli eventi che i nostri supereroi stanno affrontando nel presente. Anna Boden e Ryan Fleck si sono presentati in grandissimo stile, con un cinecomic ricco di humor (mai fuori contesto), colore, cuore, anni ’90, con un paio di interessanti spunti di riflessioni e narrativi, con una new entry che in futuro ci regalerà delle grandissime sorprese, ne sono certo.

Detto ciò, vi ricordo che la pellicola uscirà domani nelle sale italiane. Quindi fiondatevi in sala e fateci sapere al più presto cosa ne pensate nei commenti!