Recensione “Hardcore!”

Dopo il grande successo del videoclip della canzone Bad Motherfucker, il regista Ilya Naishuller decise di far partire un campagna su Indiegogo per raccogliere soldi sufficienti per poter creare un lungometraggio interamente in prima persona, come il videoclip. Dopo un lunga campagna sono riusciti a raggiungere la cifra di 10 milioni di dollari ed è così che nacque Hardcore!, il primo film girato in POV.

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Hardcore! (che in originale sarebbe Hardcore Henry ma in tutti i paesi hanno tolto l’Henry per motivi a noi ignoti ma va bene anche così) attirò la mia attenzione sin dal primo teaser trailer che venne pubblicato quando ancora non se lo filava nessuno e speravo vivamente che trovasse una casa di distribuzione. Grazie a dio ciò è avvenuto! Vi consiglio vivamente di vedere il film sul grande schermo perché è un’esperienza cinematografica totalmente nuova. Naishuller è riuscito a creare un film che fosse l’essenza pura dell’azione e dell’ignoranza, con un tasso di violenza molto più alto di quel che avrei mai creduto. Una violenza talmente esagerata e surreale che diventa quasi comica. Hardcore! è soprattutto il film più simile a un videogioco mai realizzato fin’ora, dato che essendo girato in prima persona e essendo azione pura si ispira chiaramente ai videogiochi fps di cui io sono molto appassionato. Ecco un dei motivi principali per cui ho apprezzato questo film. Basti pensare che sono riusciti a inserire nel contesto del film degli elementi di gioco tipici degli fps, come il respawn, l’aumento di livello e la battaglia col boss finale.

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Naishuller ha avuto un colpo di genio nel girare un film con questa tecnica, è innegabile, ma secondo me avrebbe dovuto tagliare di meno le scene d’azione. Il film non è girato interamente in piano sequenza, certo, ed era chiaro che non sarebbe stato così, però non mi aspettavo questi jump cut all’interno delle scene d’azione. Ciò toglie la sensazione di continuità e immedesimazione che dovrebbe dare la scena. Durante una scazzottata o una sparatoria a un certo punto vediamo che Henry si trova in un luogo leggermente più lontano facendoci capire che si è sposato (ciò avviene sempre quando lo vediamo correre/camminare). Ciò rende tutto più veloce e frenetico, ma credo che Naishuller se l’avesse voluto poteva tranquillamente lasciare la scena così com’era, donandoci scene d’azione pura al 100%. Un altro aspetto tecnico che mi ha fatto un po’ storcere il naso è la distorsione dell’immagine dovuta all’impiego di GoPro per le riprese.

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Come tutti noi sappiamo le GoPro sono le videocamere perfette per girare video in prima persona ma creano il cosiddetto effetto fish eye che distorce l’immagine ai lati. Vedere l’effetto all’interno del film, sapendo che vediamo attraverso gli occhi del protagonista, è come se Henry avesse degli occhi che gli permettono di vedere così. Una piccolezza che però dati i fondi e le persone dietro al progetto credo che la si poteva sistemare. E’ anche d’ammirare il risultato nonostante lo stuntman che interpreta Henry ha dovuto lavorare sempre con un casco ingombratissimo con due GoPro montate sopra. In più le scene d’azione nonostante la frenesia elevatissima sono molto chiare e non ti fanno mai pensare “Mamma mia non sto capendo più un cazzo”. Pensare che ciò mi viene da dire vedendo un film di Michael Bay girato normalmente e non in un film girato interamente in prima persona con lo stunt man che deve girare con un’impalcatura ingombrante (a dir poco) sulla testa.

La fotografia messa in gioco è molto luminosa ma senza andare a modificare eccessivamente le luci, affinché si avesse una visione molto realistica del paesaggio circostante e perciò un’immedesimazione migliore. Ma uno degli elementi centrali del film è la musica, spesso protagonista delle scene d’azione. Se non fosse stato per la musica rock e tamarra a tutto volume il film non avrebbe avuto la stessa energia e non ti avrebbe fomentato così tanto come invece ha fatto. Infine gli effetti speciali sono fatti molto bene nonostante il budget fosse solamente di 10 milioni di dollari, che per un film sono molto pochi. Però in un paio di scene gli effetti speciali erano fatti tanto, ma tanto male. C’è da dire anche che ho notato un miglioramento. Ovvero, già dal primo teaser vedevo degli effetti visivi e un uso delle luci che rendevano il film di bassa qualità e mi sembrava di vedere più un prodotto per YouTube che per il cinema. Invece nella versione ufficiale del film quei difettucci non li ho riscontrati, a eccezione di un paio di scene terrificanti.

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La trama è molto semplice, ed era quello che mi aspettavo: un film pieno fino al midollo di azione e ignoranza accompagnato da una trama molto semplice e banale. Infatti il film in un certo senso te lo comunica direttamente quello che vuole essere già dai titoli di testa spettacolari che ti calano perfettamente nel mood corretto. Basti pensare che alcuni personaggi e alcune situazioni sono creati proprio per far proseguire l’azione o crearne di nuove che alla trama non aggiungono niente ma che sono belle da vedere (e su l’inserimento di queste scene non so se essere contento o non). Nonostante la semplicità, la trama presenta un colpo di scena che non mi sarei aspettato, peccato che questo risvolto vada a creare incongruenze e forzature con alcune cose che avevamo visto prima. I personaggi non sono molto approfonditi, in primis Henry che anzi non è approfondito per niente. Infatti Henry non solo non ha un minimo caratterizzazione ma nemmeno parla e non lo vediamo mai in faccia, questo perché così noi possiamo immedesimarci al 100% in lui, esattamente come in un fps. Così quando un personaggio si rivolge a Henry è come se avvenisse una rottura della quarta parete e parlasse direttamente con noi. Ma se Henry rappresenta il personaggio principale di un fps abbiamo anche la sua guida/spalla: Jimmy, interpretato da Sharlto Copley.

 

Hardcore.thm_Sharlto Copley ha dimostrato di essere un bravo attore diverse volte con District 9, Elysium e Chappie (non lo chiamo con la traduzione aberrante italiana) tutti di Neil Blomkamp. Ma ha dato una buona interpretazione anche in Maleficient nonostante il film per me sia il disastro fatto e finito. In questo film Copley ha dimostrato anche di essere un attore in grado di divertire come non mai e la sua comicità viene tirata fuori ogni volta che lo vediamo interpretare un personaggio differente. Sì, ciò che ho appena detto vi potrebbe lasciare confusi se non avete visto il film. Piccola nota dolente è il doppiaggio a opera di Luigi Ferraro, il quale ha una voce abbastanza squillante che è perfetta per doppiare personaggi comici ma per un attore come Sharlto Copley non ce lo vedo molto. Non dico che il suo doppiaggio mi abbia fatto schifo, anche perché la voce di Ferraro come ho già detto è perfetta per interpretare personaggi comici e come ho detto Copley ha dimostrato di essere bravo anche nel far ridere lo spettatore. Dico solo che potevano trovare qualcuno più azzeccato per l’attore e non tanto per il personaggio.

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Anche il villain Akan, interpretato da Danila Kozlovsky, non mi è dispiaciuto. E’ crudele, violento, senza rispetto per la vita umana e sullo schermo ci sta tantissimo soprattutto per l’inquietante look (che ricorda una sorta di Lex Luthor in versione zombie). Kozlovsky è stato bravo nell’interpretarlo e ciò mi ha sorpreso dato che ha alle spalle un carriera più da modello anziché da attore. La caratterizzazione è poverissima e su questo posso sorvolare perché tutti i personaggi alla fine non hanno una caratterizzazione, però c’è un particolare che lo riguarda che rende tutto il film e alcune scene fantastiche ma avrei preferito che avessero spiegato quel particolare. Perché all’interno del film appare senza senso e decontestualizzato.

 

Haley Bennet nei panni della moglie di Henry, Estelle, è l’attrice che mi ha convinto di meno, ma forse perché il suo personaggio non è stato scritto a dovere affinché Bennet potesse tirar fuori la sua bravura. Bisogna anche tener conto che non la vediamo quasi mai nel film dato che, come penso tutti voi sappiate, viene rapita da Akan e quindi la vediamo in poche scene.

Infine Tim Roth. Sì, c’è Tim Roth che appare per nemmeno 30 secondi credo ma ricopre un ruolo non da tralasciare. Avrei preferito che gli avessero dato un ruolo più grande, dato che parliamo di Roth, però se si fa interpretare un personaggio non molto rilevante ma che serve a un attore di un certo calibro quel personaggio ci rimane più impresso nella memoria.

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Questo è quello che penso di Hardcore!, un film carico fino al midollo di azione, ignoranza e violenza che raggiunge dei livelli pari a dei film trash. Il tutto accompagnato da una trama semplice ma con un risvolto interessante che però va a creare incongruenze e buchi. Personaggi divertenti e che scenicamente funzionano, grazie soprattutto alle perfomance attoriali. Lo consiglio assolutamente a tutti i fan degli action movie e ai fan degli fps ma non solo. Lo consiglio a tutti perché Hardcore! non è solo un film action ma è un’esperienza cinematografica. Qualcosa di mai tentato fin’ora e spero che questo genere di film non venga stuprato com’è successo col found footage, ma che in mano a registi capaci e visionari come Naishuller possano creare film ancor più memorabili e carichi di adrenalina.

VOTO: 7,5

 

 

 

 

 

 

Andrea D'Eredità

Andrea D'Eredità

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