RECENSIONE – I Medici (1° Stagione)

Dopo aver analizzato nel dettaglio l’episodio pilota, di cui trovate al recensione a questo LINK, oggi sono qui per parlarvi della prima stagione della fiction I Medici. Per chi ha letto la mia recensione forse ricorderà che non ho proprio apprezzato il primo episodio, ma la serie si sarà ripresa con le altre puntate?

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Per quanto la prima puntata non ho intenzione di perdere molto tempo, dato che ne ho parlato ampiamente nella recensione che vi ho linkato prima. Mi limiterò a riassumere il tutto dicendo che era partita malissimo, con un aspetto tecnico terribile, non c’era niente che potevo salvare, e una trama strutturata inutilmente su due time line, il che rendeva la trama poco scorrevole. Invece più avanti ammetto che la serie ha preso punti, non subito, ma più in là.

Puntata 2 – La Cupola e la Dimora

Con il secondo episodio la fiction cominci a intraprendere la strada giusta, con una trama meglio costruita ma che purtroppo conserva l’errore di raccontare due storie diverse su due time line differenti. Posso capire appieno questa scelta, in fondo gli sceneggiatori volevano soltanto approfondire il background dei personaggi, però lo si poteva fare anche tramite delle battute ben scritte. Invece, soprattutto in questi primi episodi, i tempi di gestione delle due time line sono decisamente poco omogenei. Poi più in là si ridurrà il tempo delle scene ambientate nel passato, ma ci arriveremo andando avanti.

Altra grande pecca delle prime puntate è proprio il cast, che è comunque composto da attori di un certo livello. Parliamo di Richard Madden nei panni di Cosimo de’ Medici e Dustin Hoffman in quelli di Giovanni. Ecco, purtroppo Hoffman l’hanno usato davvero male. Appare molto poco e il personaggio non è scritto così bene da tirar fuori l’attorone che è. Cioè, parliamo di Dustin Hoffman, un attore che ha fatto la storia! Anche Madden, il quale mi aveva più che soddisfatto con la sua interpretazione di Robb Stark in Game of Thrones, in queste puntate ha solo un’espressione. Questa qui che vedete qui sotto.

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In compenso ci sono stati presentati personaggi più interessanti e meglio interpretati come Lorenzo de’ Medici, fratello di Cosimo, e Brunelleschi, il celebre architetto creatore della cupola di Santa Maria del Fiore. In particolare è proprio Brunelleschi ad avermi sorpreso: un artista molto eccentrico, arrogante e orgoglioso. I miei complimenti vanno ovviamente all’interprete Alessandro Preziosi.

Episodio 3 – La Peste

Il terzo episodio è di gran lunga il mio preferito. Già il finale del secondo episodio che annunciava così all’improvviso l’arrivo della peste nera mi aveva a dir poco spiazzato, ma l’intera terza puntata mi ha conquistato appieno. Abbiamo ancora una regia e una fotografia assolutamente discutibili, dato che si tratta in fondo sempre di una fiction, però a livello di scrittura ho notato degli enormi miglioramenti. In primis la trama ci presenta la peste non solo come un flagello che ha ucciso una marea di persone, ma anche come un problema di tipo economico. Proprio a causa della terribile pestilenza i Medici si ritrovano alle strette, economicamente parlando. Interessante vedere anche come i signori delle città dell’epoca usavano la peste per scopi politici. Sembrava quasi un documentario questa puntata.

La puntata mi ha stupito non solo a livello di trama, ma anche per quanto riguarda i personaggi e i loro interpreti. Madden finalmente riesce a tirare fuori un’espressione diversa dalla normale e soprattutto viene fuori l’attore che ho visto in Game of Thrones. Lo stesso non posso dire di Hoffman, che rimane un personaggio molto marginale che lascia poco, e lo steso vale per la sua perfomance. Invece si inizia a conoscere un pochino Rinaldo Albizzi, che vedremo molto spesso nei prossimi episodi

Episodio 4 – Il Giorno del Giudizio

Anche quest’episodio mi ha soddisfatto, stavolta hanno voluto raccontare la congiura da parte degli Albizzi per condannare a morte Cosimo con l’accusa di essere un usuraio e un traditore, così poi da prendere il suo posto come signore di Firenze. Ed infine, con l’aiuto dei Pazzi, avrebbe preso il controllo anche della Signoria. Ammetto che mi è sembrato di vedere una puntata di House of Cards, ma in chiave Rinascimentale: con vari intrighi, ricatti, lettere che passano di mano in mano affinché si possano ottenere più voti possibili a proprio favore.

Durante il processo avviene anche una certa maturazione di Cosimo, il quale chiede sinceramente perdono per i propri peccati ed è pronto a morire, dato che ormai è spacciato. Ma quando la moglie, Contessina, riesce a salvarlo riuscendo a tramutare la condanna a morte in esilio, lui non riesce a perdonarla. Come se volesse morire a tutti i costi. Però Cosimo in fondo sa che quel che ha fatto la moglie è stata una vera e propria benedizione, ma credo che cercasse da tanto tempo una buona ragione per prendersela con lei, solo perché l’ha dovuta sposare al posto di Bianca. Comunque, un po’ più di gratitudine la poteva anche dimostrare. Una cosa che non mi è andata molto già è il fatto che dopo esser stato avvelenato, con un veleno non mortale, egli si riprende da un momento all’altro verso la fine della puntata.

Episodio 5 – La Tentazione 

Da qui inizia il periodo dell’esilio di Cosimo, durante il quale fa di tutto per poter tornare a Firenze. Arriva anche ad autodenunciarsi, dato che stava cospirando contro Firenze con l’appoggio di Milano, riuscendo allo stesso tempo di salvarsi facendo arrestare un suo fedele servitore. Insomma, non proprio un santo. La cosa più interessante del suo soggiorno a Venezia è l’incontro con Maddalena, una donna veneziana che gli ricorda moltissimo Bianca. Ovviamente ciò è tutt’altro che un bene, dato che la separazione da Bianca per Cosimo è stato un colpo tremendo. Quindi nasce una forte relazione amorosa tra lui e la donna, che fondamentalmente è solo una prostituta, che però decide di usare solo come assistente, dato che entrambi condividono una certa passione per l’arte. C’è però da dire che l’attrice interprete di Maddalena, Sarah Felberbaum, è terribile e il doppiaggio lo è altrettanto, un qualcosa di indecente. E non ho parlato di Marco Bello, personaggio abbastanza interessante ma sul doppiaggio… meglio sorvolare.

C’è stato anche un certo approfondimento del personaggio di Contessina, uno dei pochi personaggi che mi hanno da subito interessato insieme all’interpretazione di Annabelle Scholey. Scopriamo che un tempo anche lei, come Cosimo, ha dovuto abbandonare un’amore a causa del matrimonio forzato. Per tanto capiamo che Cosimo se la può prendere quanto vuole con la povera moglie, ma anche lei come lui ha dovuto dire addio ad una persona che ha realmente amato.

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Episodio 6 – Predominio

Cosimo riesce finalmente a tornare a Firenze dopo diversi anni, e ad esser sincero non si capisce che sono passati diversi anni finché non lo afferma apertamente Lucrezia, moglie di Piero de’ Medici. Tornato a Firenze, Cosimo nota che la sua situazione non è mai stata migliore: Albizzi è stato fatto prigioniero dato che Messer Guadagni, capo della Signoria interpretato da Brian Cox, scopre il suo piano di impadronirsi della Signoria con la forza. Messer Guadagni è un personaggio che mi ha sempre incuriosito: mi dà la sensazione che si tratti di un codardo che cerca sempre di astenersi dalla vita politica di Firenze che si limita a contare i voti durante alcune sedute. Cox è riuscito ad interpretarlo molto bene il personaggio, vorrei ricordare il suo William Stryker di X-men 2.

Ora che Albizzi è finito Cosimo ha Firenze in pugno, ma per essere sicuro di avere l’appoggio del popolo decide di mandare Albizzi in esilio e anziché farlo uccidere, così da risultare misericordioso. Una volta che Albizzi si è allontanato dalla città, dei mercenari ingaggiati proprio da Cosimo uccidono lui e il figlio, così da esser sicuri che non possano tornare con un esercito. Qui emerge il lato peggiore di Cosimo, un uomo che pur di mantenere il potere fa uccidere un uomo con il suo stesso figlio, dopo avergli dato la falsa speranza di poter vivere ancora a lungo. Non mi rammarico più di tanto per Albizzi, in fondo era un grandissimo pezzo di merda, però l’atto di Cosimo è davvero deplorevole.

Episodio 7 – Il Purgatorio

Ora che i Medici hanno consolidato il loro dominio su di Firenze la serie si concentra molto di più sul mistero intorno alla morte di Giovanni de’ Medici, il quale non lo si vede praticamente più. Infatti finalmente gli sceneggiatori hanno capito che è molto meglio concentrarsi su una sola time line anziché su due, così da rendere la trama decisamente più scorrevole. Comunque sia, le indagini condotte da Marco Bello portano a sospettare di Lorenzo, che possiede il pugnale con il quale è stato ucciso il chimico che ha venduto la cicuta all’assassino. Insomma, un nuovo verso de Alla Fiera dell’Est. Ovviamente in famiglia scoppia una gran casino, Cosimo fa rinchiudere il fratello in una stanza nonostante sa, o meglio spera, che è innocente. Per discolparsi Lorenzo cerca delle prove che portino ad incolpare qualcun altro e trovano una ricevuta nella borsa di Marco Bello. La situazione di fa a dir poco scottante, ma anche in questo caso è a dir poco scontato che non si tratta di Marco Bello, ed infatti si verrà a scoprire la sua innocenza. Si scoprirà nel prossimo episodio il colpevole dell’omicidio, e ammetto che dopo la rivelazione confermo l’inutilità della morte di Giovanni de’ Medici.

Nel frattempo le cose tra Cosimo e Contessina non sono messe benissimo, con l’arrivo di Maddalena in casa Medici Contessina di sicuro non prova buoni sentimenti verso il marito. In più si viene a scoprire che Contessina è incinta di Cosimo, e ciò peggiora ancor di più le cose in famiglia. Nonostante le azioni compiute da Cosimo, che lo ritraggono come una persona terribile, lui continua a sostenere che la colpa sia tutta di Contessina, la quale cerca di farlo ragionare facendogli capire che anche lei come lui ha dovuto dire addio ad una persona amata per poterlo sposare. Ma Cosimo, ancora non si convince appieno della sua colpevolezza.

Episodio 8 – L’Epifania

La situazione di Cosimo subisce un ulteriore peggioramento a causa della diffusione delle voci secondo cui lui è il mandante dei mercenari che hanno ucciso gli Albizi, come giustamente è andata. Lui stesso si tormenta per la decisione che ha preso, e cerca di conviverci ma gli incubi continuano a perseguitarlo la notte e le visioni di giorno. Le voci in particolare arrivano al Papa, Eugenio VI, che in quel periodo viveva a casa Medici, dato che Roma era stata assediata, e Andrea Pazzi, che ha preso il posto di Albizzi nella Signoria, cerca di usare queste voci per convincere il Papa a non far gestire le imposte ecclesiastiche a Cosimo, dato che esse erano la maggior fonte d guadagno per i Medici. Il Papa decide effettivamente di allontanarsi dai Medici, eppure Cosimo riesce ad riottenere la grazia finanziando un esercito che aiuterà il Papa a tornare a Roma. Nonostante la vittoria Cosimo non è proprio convinto del risultato, dato che diverse vite sono state uccise e questo lo fa sentire in colpa, come se avesse di nuovo ucciso gli Albizzi. Ho apprezzato molto vedere che Cosimo per quello che ha fatto si sente in colpa anche negli episodi successivi, senza che questa  cosa si presenti in una puntata e basta.

Andando avanti con le indagini, Lorenzo cattura un uomo incaricato da Pazzi per complottare contro i Medici, ma Lorenzo viene ucciso nelle prigioni della Signoria. Un colpo di scena che, ammetto, non mi aspettavo e mi è dispiaciuto non poco veder morire uno dei personaggi che più ho apprezzato della serie, anche a livello interpretativo e ammetto che il momento in cui Cosimo dice addio al copro del fratello è abbastanza toccante. Ma nonostante questi sforzi si scopre chi è l’assassino di Giovanni? Sì, si tratta di Ugo Bencini, contabile della famiglia. Ugo decise di uccidere Giovanni perché quest’ultimo ha dimostrato di essere un essere umano a dir poco disprezzabile dopo esser risultato impassibile alla morte di Rosa, donna di cui si era innamorato Lorenzo in gioventù e che non poteva sposare. Esattamente come Cosimo. Così Ugo sceglie di avvelenarlo, anche se con un certo dispiacere. Allora, non ho apprezzato per niente il voler mostrare a tutti i costi che sia stato Ugo ad uccidere Giovanni, mentre lui stava avendo una sorta di forte rimpianto improvviso verso quello che aveva fatto. Così, all’improvviso. Questa purtroppo è una caratteristica delle fiction, ovvero quella di dover dare una risposta a tutte le domande poste finora con il finale di stagione. E nella sesta puntata dove Albizzi ammetteva di esser il possibile omicida di Giovanni? Così, giusto perché era il cattivo di turno e doveva sembrare anche l’assassino di Giovanni. Tra l’altro Giovanni de’ Medici non è stato realmente ammazzato ma è morto di vecchiaia, perciò che senso aveva farlo uccidere? Che senso aveva inserire il personaggio di Giovanni e sprecare un attorone come Dustin Hoffman? Uno dei più grandi difetti della serie.

Altro grande difetto della serie è il voler modificare alcuni eventi storici andando a creare delle forti incongruenze. Ci può anche stare nel modificare alcune cose per raccontare la storia come si vuole, per renderla più drammatica. Però interferire su alcune cose, non ottenendo dei grandi risultati… insomma, non proprio la scelta più giusta.

Infine la prima stagione si conclude con il funerale di Lorenzo, una riappacificazione tra Cosimo e Lucrezia e l’inizio della congiura dei Pazzi, che immagino avrà un ruolo principale nella seconda stagione.

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In conclusione volevo spendere due parole in merito a delle caratteristiche generali della serie. In primis la opening, che ritengo molto importante per una serie tv, abbastanza orrendo, non apprezzo Skin come cantante, in questo caso si tratta di gusti personali, che secondo me stona tantissimo con la colonna sonora più da film che si sente in sottofondo. Una colonna sonora che ho apprezzato non poco, anche se montata abbastanza a cazzo di cane (per citare Boris). Infine la Rai mi ha sorpreso su due fronti: gli effetti speciali che per essere una fiction sono stati realizzati in modo più che accettabile, e le scene di violenza e sesso, che con mia sorpresa la Rai non ha limitato per assicurarsi una fetta di pubblico maggiore. Sono rimasto molto colpito anche dalla regia, in alcuni momenti, ma invece sono rimasto deluso dalla fotografia, una di quelle usate tipicamente nelle fiction italiane. A eccezione di alcuni momenti, dove ci sono dei giochi di luce niente male.

Alla fine dei conti posso dire che I Medici non ha soddisfatto le mie aspettative. Dati gli attori e la campagna pubblicitaria mi aspettavo più una serie meglio curata che una fiction vera e propria. Però c’è da sottolineare che tra tutte quelle fiction che definire orribili sarebbe un complimento, I Medici è di gran lunga migliore. Consiglio la visione nonostante si tratti di una serie mediocre. Spero vivamente che con la seconda stagione si alzi un pochino l’asticella della qualità.

Voi l’avete vista la serie? Cosa ne pensate?

 

 

Andrea D'Eredità

Andrea D'Eredità

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