RECENSIONE parte 1 – Star Wars: Il Risveglio della Forza

Ok, mi ero ripromesso di non scrivere nulla, ma effettivamente non ce la faccio. E’ due giorni che sto in fibrillazione per questo film e sento il bisogno estremo di esternare le miei opinioni! Ma, essendo questo un vero e proprio evento generazionale, daremo uno stile nuovo dividendo la cosa fra me e Max! Io parlerà dea trama e degli aspetti negativi e positivi, mentre il caro Max ci parlerà dei personaggi.

Bando alle ciance e partiamo subito con la recensione a quattro mani. Lunedì uscirà la seconda parte scritta da Max!

Signori e signori, Star Wars: Il Risveglio della Forza!

 

Partiamo subito con una nota che, per mia delusione, dobbiamo dire essere dolente. Anche nella pre-recensione estratta sulla pagina Facebook gli ho dato un voto alto, un 9+, ma non un 10 per alcuni difetti. Partiamo subito con la prima nota dolente:” Sembra un remake/reboot/sequel di Una Nuova Speranza.“. E’ vero e non ci si può fare nulla. Se stiamo a guardare la struttura narrativa ritroviamo l’eroe ribelle che consegna qualcosa ad un robottino con carisma e personalità, che porta un ologramma ad una persona che ne potrà fare un arma per sconfiggere i cattivi. Abbiamo l’eroina che arriva dalla sassaia polverosa, ispirata da un misterioso sconosciuto che si rivela subito a lei, mettendola in pericolo e costringendola a scappare. Non c’è la morte di Zia Beru e Zio Owen, ma tanto vale!

La seconda nota dolente è sicuramente la narrazione poco caratterizzata, priva di momenti “ti spiego che sta succedendo“, lasciando spesso andare la trama in modo che cresca da sola, facendosi trasportare dalle vicissitudini e dalla sospensione dell’incredulità. Non che sia una grande pecca, ma è un tipo di stile che poteva andare bene nel 1977 non nel 2015. Infatti spesso ti ritrovi a sapere già come una scena si svilupperà già solo dall’inizio della scena stessa. La regia e la fotografia collaborano a creare una operazione nostalgia ma con qualcosa di nuovo, che purtroppo spesso e poco caratterizzato e prende a piene mani dal dare ai fan esattamente quello che si aspettano. Da come ne ho parlato sembra una merda, ma bisogna ricordarsi che nemmeno le due trilogie venute prima di questo film brillavano di originalità. Basti pensare alla trilogia classica, dove troviamo un classico stile fantasy con l’eroe senza macchia, il criminale buono, il saggio con l’oggetto magico, e il cattivo che sviluppa e si pente sacrificandosi. Nella trilogia prequel troviamo il prescelto, l’immacolata concezione della Forza che cresce e decade per paura, e cede ai suoi istinti egoistici. Parlando in questi termini Star Wars è sempre stata una storia decontestualizzata, che si guarda e ammira per la sua semplicità narrativa e per la complessità nella tecnica di produzione. Diventa e resta epico ed iconico per quello che è oltre la trama.

La terza è ultima pecca è che non funziona da solo. Sia la Minaccia Fantasma che Una Nuova Speranza funzionavano molto bene da soli, e non sentivi il bisogno estremo di vedere il secondo per sapere come va a finire. La trama iniziava e terminava con il film, e poi continuava con degli spunti narrativi. Comunque, nonostante tutto, nessuno di questi punti dolenti fa del film uno schifo.

Ma parlando degli aspetti buoni abbiamo una pellicola che innegabilmente ti trascina, ti trasmette una strana aura positiva che dura lungo tutto il film e anche dopo, fino a che la felicità e la foga, diciamo, non scemano e lasciano il posto allo spirito critico e al voler arrivare a capo di un film che è stato, almeno per me, il più atteso di tutto il 2015. Tecnicamente è un film, e bisogna estrapolare le cose e giudicarle con cognizione. Per questo ho cominciato parlando dei punti dolenti, perché nonostante sia qualcosa di non quantificabile e sotto molti punti di vista trascenda il senso stretto di arte cinematografica, è pur sempre un film, con i suoi difetti e pregi. Un qualcosa che puoi giudicare dal punto di vista tecnico. Detto questo anche la regia e la fotografia sono riconoscibili del tocco esperto di J.J.Abrams, per fortuna senza i suoi ricordabili Lens Flare. Mi avrebbe dato piuttosto fastidio vedere un Flare ogni volta che la spada laser colpisce qualcosa, o che un blaster spara. Per la fotografia si prende a piene mani dalla trilogia originale, ritornando alla grana sporca e sabbiosa, ma anche luccicante in alcuni punti. La fotografia torna ad essere una forma di parola fra le inquadrature, che estrapola il senso che il regista vuole dare ad una scena, mostrandoti qualcosa di più, d’impercettibile. Ma forse, oltre alla regia ed al montaggio che fanno un lavoro magnifico e saggio, lasciandoti credere che siano passati dieci minuti quando invece è passata un ora, voglio parlare delle scenografie. In questo Abrams ha decisamente voluto prendere il meglio della trilogia originale e fonderla con il meglio della trilogia dei prequel. Una scenografia fatta a “chiave inglese”, come direbbe un mio amico, dove non si vede un preponderante abuso di CGI, ma le si da comunque spazio nei frangenti nel quale, nel cinema del 2015, ti aspetti di vederla. Quindi rivediamo i pupazzosi alieni corretti al computer per quanto riguarda il colore e l’apparenza; le esplosioni vere fatte con esplosivi e corrette, anche queste, poi in CGI, ed infine il Millenium Falcon  le varie astronavi tutte vere, tangibili, invece che in CGI. J.J.Abrams è riuscito a tirare fuori il meglio da entrambi gli stili effettistici.

Si potrà sindacalizzare su molti aspetti del film, però bisogna accettare che Star Wars trascende i termini di cinema stesso, essendo un Opera generazionale con i suoi punti forti e deboli, che ami in modo inspiegabile proprio come la Forza. Potranno esserci i midi-chlorian a veicolare la Forza e renderla percepibile dagli esseri della galassia lontana, lontana, ma questo non la rende un qualcosa di quantificabile o spiegabile.


 

Questa era la prima parte della recensione di Star Wars: Il Risveglio della Forza. Vi rimando alla seconda parte che uscirà fra due giorni! Intanto seguiteci sulla pagina Facebook e iscrivetevi ala newsletter!