RECENSIONE – The Lego Batman Movie

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Al cinema di versioni di Batman ne abbiamo vista tantissime: quella molto camp del ’66 con Adam West, poi quella gotica e surreale di Michael Keaton, poi i capezzoli di Clooney e Kilmer, poi la saga de Il Cavaliere Oscuro di Nolan con Christian Bale ed infine il Batman di Ben Affleck visto nel DCEU. Però ne ho tralasciata una, ovvero la versione lego vista per la prima volta in The Lego Movie tre anni fa con Will Arnett come doppiatore del personaggio. Il Lego Batman è stato così tanto apprezzato, e come non essere d’accordo, che quest’anno è uscito il suo spin-off dedicato, intitolato The Lego Batman Movie, stavolta con Chris McKay alla regia, insieme a tutto il team creativo di The Lego Movie.

Qui di seguito trovate la nostra recensione video del film.

Personalmente ho adorato il precedente The Lego Movie, lo ritengo geniale e con una trama assolutamente non banale, e in effetti il personaggio che avevo apprezzato maggiormente del film era proprio questa versione lego del Cavaliere Oscuro. In sinossi è una vera e propria parodia del personaggio, che con i numerosi film che sono usciti nel corso degli anni è divenuto molto popolare, nonostante già lo fosse negli anni precedenti. Will Arnett in lingua originale è sensazionale, la sua voce per doppiare Batman è perfetta ed ha dimostrato di essere un grande doppiatore anche in altri prodotti, come Bojack Horseman (che se non avete visto dovete rimediare seduta stante). Ho adorato vedere il personaggio di Batman esser preso in giro in tutti i suoi aspetti: dall’essere sempre vestito di nero, dall’essere ossessionato dal buio, dall’essere sempre solo e al centro di questo film viene preso in giro il rapporto famosissimo che c’è tra Batman e la sua nemesi per eccellenza: Joker.

Come ben sappiamo, non può esistere Batman senza Joker, e viceversa. Essi sono la faccia della stessa medaglia. Come lo stesso Joker afferma in The Killing Joke di Alan Moore: “Basta una brutta giornata per stravolgere la propria vita”. Joker è passato dal’essere una persona normale al pazzo maniaco vestito da clown dopo che è stato fregato da dei ladri da due soldi (almeno questo secondo la versione di Moore). Per Batman è la stessa identica cosa. Inizialmente Bruce Wayne era una persona normale, poi col giorno dell’assassinio dei suoi genitori ecco che diviene un uomo ossessionato da quell’evento che si veste da pipistrello e va in giro a pestare i criminali di notte. Batman e Joker sono entrambi pazzi, solo che uno serve la giustizia, l’altro il caos. L’unica cosa che separa Batman dai criminali che affronta è il fatto che lui non uccide. Tutta la trama del film si basa proprio sul rapporto Joker/Batman ma non come ce lo aspetteremo, non come ha fatto Nolan o altri grandi fumettisti, ma ridicolizzando questo rapporto e creando una sua parodia a dir poco esilarante.

Altre caratteristiche che vediamo parodizzate di Batman sono in primis la sua solitudine, infatti mi ha fatto morir dal ridere vedere che rapporto abbia con la Justice League, e soprattutto il suo eterno conflitto con Superman (con tanto di citazione al recente Batman v Superman). Come anche il fatto che sia talmente ossessionato dalla morte dei suoi genitori da non voler far parte più di un’altra famiglia. Un Batman che prova paura ma non lo vuole ammettere, un Batman che vuole essere al centro di tutto perché, si sa, Batman è un gran figo.

Tutto il film se viene visto nel complesso è una grande parodia, basti anche pensare alle numerose citazioni all’interno del film. Mamma mia quante citazioni ci sono e quanto sono divertenti. The Lego Batman Movie fa ridere solo due tipi di spettatori: i bambini e i fan di Batman. Con fan di Batman intendo i veri intenditori, quelli che hanno visto tutti i film, quelli che hanno letto i fumetti più celebri, e solamente loro possono cogliere delle cose del film. Infatti in alcuni momenti in sala mi sono accorto di essere l’unico a ridere per delle gag geniali, che però solamente io, essendo grandissimo fan del personaggio, ho colto. Abbiamo continui riferimenti assolutamente non velati alla trilogia de Il Cavaliere Oscuro, al Batman di Burton, alla serie con Adam West. La stessa colonna sonora, firmata da Lorne Balfe, è un chiaro rifacimento di quella composta da Hans Zimmer per la trilogia di Christopher Nolan. Riferimenti che non si fermano solamente ai semplici scambi di battute, ma anche a delle ricostruzioni vere e proprie di alcune scene ormai cult di tutti i film già citati in versione lego. Parliamo anche di riferimenti alla serie animata e alla graphic novel Il Ritorno del Cavaliere Oscuro di Frank Miller, un capolavoro che ogni fan di Batman deve leggere.

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Anche la scelta di far doppiare in italiano Batman a Claudio Santamaria non è proprio un caso. Santamaria ha doppiato Christian Bale proprio nella trilogia di Nolan, facendo secondo me un ottimo lavoro, e in questo film non è stato da meno. Altra grandissima citazione molto, ma molto fine, solo per palati esperti, consiste nel fatto che a doppiare Due Facce in lingua originale, per quel poco che si vede, è Billy Dee Williams che oltre ad aver interpretato Lando Carlissian in Star Wars è stato anche Harvey Dent in Batman di Burton. Questa cosa solamente noi esperti la potevamo capire. Non mi ha fatto impazzire il fatto che quando vediamo per quel poco che si vede Bruce Wayne, Santamaria abbia mantenuto la voce roca e profonda di Batman. Il che ci sta, dato che vediamo un Bruce Wayne praticamente fuso con il suo alter ego, trascorre tutta la sua vita con la maschera addosso, ormai è una vera e propria ossessione (più di quello che già è nella versione fumettistica). Dovrei vedere se è così anche nella versione originale che purtroppo non ho avuto modo di vedere e vorrei tanto perché oltre Will Arnett, che dev’essere stato grandissimo, abbiamo anche altri grandi nomi dietro i vari personaggi.

In primo luogo abbiamo Joker doppiato da Zach Galifianakis, attore celebre per essere Alan di Una Notte da Leoni ma vorrei ricordarlo soprattutto per il suo ruolo in Birdman. Come controparte italiana abbiamo Marco Guadagno, noto doppiatore italiano, ed ha svolto un buon lavoro, dato che McKay voleva dare vita ad un Joker che non mettesse paura, essendo parte di un mondo Lego, ma che fosse un po’ più divertente senza renderlo meno cattivo. Nei panni del simpatico e puccioso Robin abbiamo Michael Cera, mentre in italiano Alessandro Sperduti, visto recentemente nella fiction I Medici. Sperduti mi è piaciuto molto come voce italiana del personaggio, che ho adorato dato che si tratta anche in questo caso di una parodia di Dick Grayson. Le sue origini sono parecchio diverse da quelle fumettistiche, come mi aspettavo, ma la cosa che più ho adorato è il fatto che Robin ci venga mostrato come un bambino dolcissimo totalmente inadatto al ruolo di spalla di Batman, contando anche il costumino colorato senza nemmeno il pantaloni interi, come da tradizione. Personalmente ho sempre detestato il costume originale di Robin, l’ho sempre trovato tanto ridicolo e vedere il costume ridicolizzato direttamente dalla Warner mi ha divertito tantissimo.

Non tutto però è rosa e fiori. Altro personaggio molto importante è Barbara Gordon, figlia del commissario Gordon e volto sotto la maschera di Batgirl. Il personaggio ricopre un ruolo totalmente nuovo, dato che fin’ora sia nei fumetti che in altre trasposizioni l’avevamo vista o come Batgirl o come Oracle, ma mai come commissario di polizia, dato il pensionamento di Gordon. A doppiare il personaggio in lingua originale è niente popo di meno che Rosario Dawson. Tralasciamo il fatto che il personaggio sia di colore, una scelta totalmente senza senso ma che, essendo un film lego, non mi ha dato particolarmente fastidio. Il problema, anzi, grandissimo problema è che a doppiare il personaggio in italiano è Geppi Cucciari. GEPPI CUCCIARI? Ma non era stata dimenticata in un angolo remoto della Terra o cose simili?A parte gli scherzi, a me la Cucciari mi è sempre piaciuta, ma in questo film come doppiatrice ha fatto un lavoro terribile. Non solo perché non è una doppiatrice professionista e quindi proprio a livello di recitazione non è stata eccellente, anzi, ma il vero problema è il suo forte accento sardo. Ci credete che ad un certo punto del film Barbara dice “Andiamo, Aioh!”? Già…

Come non adorare questa versione di Alfred Pennyworth, molto fedele ai fumetti, soprattutto per l’aspetto, nonostante alla fine del film occupi un ruolo abbastanza particolare e non proprio da Alfred, ma ci può stare. A doppiare il personaggio c’è Ralph Fiennes, e direi ” me’ cojoni”, e anche in lingua italiana abbiamo un grande doppiatore come Roberto Pedicini, noto per essere la voce fissa di Kevin Spacey. E’ inutile dire che Pedicini ha fatto un lavoro eccezionale, ma vorrei soffermarmi anche su gli altri villain che ci sono nel film. Non vi starò a dire quali, dato che dovrei spoilerare, ma devo precisare che non fanno parte del franchise di Batman. Il che è geniale, perché la Warner ha inserito molti personaggi di franchise di cui ne detiene i diritti, insieme alla Lego, e quindi ti ritrovi Batman combattere dei personaggi, altrettanto iconici nell’immaginario collettivo, che fanno parte di altri film. La Lego/Warner dimostrano ancora una volta, come anche per The Lego Movie che sono in grado di poter inserire tranquillamente personaggi di altri franchise e il film funziona tranquillamente, senza dover dare ulteriori spiegazioni. Per esempio, nel film di Lord e Miller vediamo ad un certo punto Silente e Milhouse, cosa cazzo c’entrano? Niente, ma è proprio questo che ci fa ridere e la loro presenza è del tutto contestualizzata dato il finale del film. Finale che probabilmente influenza anche la trama di questo The Lego Batman Movie, ma non ci viene mostrato. Anzi, nonostante si tratti di uno spin-off, nessuno degli eventi narrati in The Lego Movie viene menzionato, a eccezione del fatto che Batman è un mastro-costruttore. La trama in sé, per quanto geniale in alcuni momenti, è abbastanza stupida. Nel senso, è una trama molto semplice con un finale molto caciarone. Era proprio quello che mi aspettavo, però ammetto che mi sentivo leggermente annoiato durante il mega-scontro finale con tutti quei personaggi. Era decisamente meglio la prima parte caratterizzata da un grande approfondimento del personaggio di Batman e da queste gag citazionistiche bellissime.

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La realizzazione tecnica del film è sensazionale. Come fu per The Lego Movie, tutte le scene sono state realizzate in CGI, ma le movenze dei personaggi ci fa sembrare che il film sia stato realizzato in stop-motion. Non sembra come uno di quei terribili film lego fatti in CGI con delle movenze che un vero pupazzo lego non avrebbe mai, dato che ha due articolazioni in croce. Invece qui sembra proprio che ci sia qualcuno a muovere i personaggi, consapevoli di vivere in un modo lego. Difatti in alcuni momenti se la situazione lo richiede smontano alcune parti del proprio corpo come se fosse normale.

Chris McKay con la regia ha fatto un lavoro eccezionale, è riuscito a tirar fuori un qualcosa che fosse alla pari del lavoro svolto da Phil Lord e Chris Miller in The Lego Movie, e per questo genere di film la coppia ci sa fare decisamente. McKay è riuscito a comporre delle scene che sono perfette per un film su Batman, perché essenzialmente questo è un film su Batman, e, con i vari movimenti di macchina, è impossibile non cascare in qualche citazione puramente tecnica. Il merito è anche della fotografia, che si sposa perfettamente con la regia di McKay, caratterizzata da dei colori molto accentuati e non oscurati come ci si aspetterebbe da un film sul Cavaliere Oscuro, però senza andar a creare delle atmosfere troppo camp. Infatti i colori, per quanto ben evidenziati, risultano comunque essere leggermente più scuri del normale, oppure mischiati al colore nero. Per esempio, nella gif che vedete qui sopra potete benissimo notare come il fumo giallo, molto evidenziato, si sposi con il lieve nero dello sfondo, andando a creare uno sfondo colorato ma allo stesso tempo un pochino dark. Quindi parliamo di una fotografia che ricorda molto quella della serie animata di Batman, oppure anche quella della serie video ludica Batman Arkham, anche se in minor parte.

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In sinossi, The Lego Batman Movie è un qualcosa di sensazionale. Parliamo di un prodotto che punta sicuramente ad un pubblico di bambini, però è chiaro che McKay e tutto il team creativo abbiano voluto far divertire più di ogni altra persona i fan di Batman, coloro che hanno visto tutte le trasposizioni cinematografiche e televisive. Solamente se si è “intenditori” si possono cogliere le gag più divertenti di tutta la pellicola. Ovviamente non è che se non hai mai visto un film di Batman prima d’ora non ti diverti nel vedere il film, dato che in linea generale è molto divertente. Però è chiaro che se non si è informati sul personaggio non si capisce la gestione del rapporto con Joker, la questione della famiglia e tante altre cose che stanno alla base della trama. A parte tutto ciò è innegabile che a livello tecnico, come per The Lego Movie, il film è qualcosa di sensazionale e spero che la Lego possa fare una certa concorrenza con le ormai affermate Pixar, Disney e compagnia bella che dominano nel panorama dei film d’animazione.

Consiglio vivamente la visione del film.

L’avete visto il film? Se sì, fatemi sapere la vostra qui sotto!

 

 

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