RECENSIONE – The Old Guard

Finalmente è arrivato il momento, e finalmente posso parlarvi di The Old Guard, il nuovo cinecomic prodotto da Skydance e Netflix con protagonista Charlize Theron a capo di una squadra di mercenari immortali composta da Marwan Kenzari, Luca Marinelli, Matthias Schoenaerts e la neo arrivata Kiki Layne.

In una pellicola adattata dal fumetto di Greg Rucka, che in questo contesto cinematografico si è cimentato nell’adattamento della sceneggiatura del film, un po’ come fece Ernest Cline con il Ready Player One di Steven Speilberg, mi potevo aspettare un qualcosa di raffazzonato essendo il progetto di un fumettista che si cimenta nel difficile lavoro dello sceneggiatore, ed invece la pellicola si è dimostrata una piacevolissima avventura action con sprazzi drammatici tipici della vita di un immortale. Se la percezione è quella di sentire un richiamo al film del 1986, Highlander – L’ultimo immortale è perché la pellicola risulta un po’ come un progetto moderno che omaggia un certo tipo di film anni ’80, e questo non può far altro che essere interessante.

Nel contesto della trama, i nostri mercenari si re-incontrano grazie al personaggio interpretato da Chiwetel Ejiofor, un agente della CIA che spesso ha “fatto affari” con questi soldati capaci di portare a compimento missioni impossibili, ma questa volta non sarà un soldato nemico a metterli in difficoltà, bensì sarà lo spettro del capitalismo farmaceutico ibridato con il desiderio di salvare il mondo dalle malattie (arrivando comunque pder primo rispetto ai concorrenti) a minacciare la squadra. In questo contesto vediamo un sempre perfetto Harry Melling nella parte del cattivo.

Seppur il film sia davvero molto ben realizzato, dove spiccano in particolar modo le coreografie d’azione davvero eccelse, forse vive un po’ troppo del suo essere evidentemente un primo capitolo di una possibile saga, prendendosi il proprio tempo per caratterizzare i personaggi principali nel contesto moderno, ma dandoci poche informazioni più approfondite sul passato dei personaggi principali e concentrandosi maggiormente sulla protagonista, Andromaca “Andy” di Scizia e alcuni suoi drammatici rimpianti per settare qualcosa che possa portare avanti la saga. Ovviamente se questo era il progetto fin dall’inizio la cosa non può essere identificata come difetto, e in questo contesto moderno fatto di franchise composti di molti film, non stupisce che la struttura della pellicola voglia rifarsi a grandi money-maker come il Marvel Cinematic Universe.

Una cosa che spicca certamente nel film, oltre alle già citate e davvero eccellenti sequenze d’azione, è il cast davvero variegato, formato da attori davvero di qualità. Ovviamente spicca senza dubbio quella che ormai è diventata un’icona hollywoodiana del girl power da film d’azione, Charlize Theron, ma degni di nota sono anche il fascinoso Marwan Kenzari che passa dal Jafar del live-action di Aladdin a un soldato musulmano che ha ucciso, e poi amato da quando è in vita, il soldato cristiano interpretato da Luca Marinelli, che in questo film vediamo posare l’accento romano de Lo Chiamavano Jeeg Robot nel cassetto per imbracciare armi da fuoco e una spada. Come non parlare di Matthias Schoenaerts, che interpreta Booke, e di Niki Layne nel ruolo di Nile, che dimostra la propria versatilità in questo contesto d’azione dopo Se la Strada Potesse Parlare.

Detto questo The Old Guard risulta come un film davvero piacevole, d’intrattenimento e con quel tocco di dramma che da spessore all’anti-eroe, a cui però sembra mancare qualcosa proprio per il suo essere un “primo capitolo”.

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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