RECENSIONE – The Shannara Chronicles: 1° stagione

Arrivati al finale di stagione con Ellcrys adesso è venuto il momento di parlare un po’ di questa serie che a molti è piaciuta, The Shannara Chronicles.

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Cominciamo col dire che fin dal primo momento in cui ne ho sentito parlare la cosa mi aveva incuriosito. Un’avventura particolare dai toni fantasy ambientata in un mondo ben oltre il post apocalittico. La decontestualizzazione asservita alla sperimentazione è una delle cose migliori che i tempi moderni abbiano creato, perché ti rende capace di rilegare storie avvincenti e inventarti di sana pianta una sorta di urban fantasy, che è sempre un genere al di sopra degli altri.

La stagione, di soli 10 episodi, si apre con una promessa ed una grossa paura. Gli sviluppatori Alfred Gough e Miles Millar, fatte le spese dei problemi di Smallville, ci riprovano con un racconto fantasy pieno di giovani aitanti e dal destino intrecciato con il mondo intero. La produzione di Jon Favreau e la regia del primo doppio episodio affidata Liebesman prometteva un racconto fatto di magia e destino, mostri ed eroi, amore e discordia, tutto asservito al salvare le quattro terre dall’imminente pericolo d’invasione da parte del Dagda Mor e la sua legione di demoni. Purtroppo la casa di distribuzione è MTV e la paura era palpabile e riconducibile alla disfatta di Teen Wolf, che ormai ha fatto la fine di Supernatural.

La serie comincia bene con le prime tre puntate, gettando le basi per una storia molto interessante, guidata però purtroppo da un eroe che di caratterizzazione ne ha veramente poca, e con cui si poteva lavorare molo di più, sto parlando naturalmente di Will, ultimo degli Shannara, la famiglia elfica capace di utilizzare il potere delle pietre magiche. Il nostro “eroe” si ritroverà in un lungo, anche se non è stato fatto ben percepire, viaggio con la principessa Amberle Elessedil, nipote del re degli elfi interpretato da il difficilmente riconoscibile, almeno all’inizio, famoso Gimli de Il Signore degli Anelli. Ma non dimentichiamoci Eretria, il personaggio, a parere mio, migliore di tutta la serie, che accompagnerà i nostri eroi da prima come anti-eroina, poi da vera e unica eroina delle vicende. Un personaggio con uno sviluppo fantastico, da prima votata solo al denaro e al raggiungimento della propria libertà, poi conscia del pericolo, pronta a sacrificare infine la propria vita per lo scopo ultimo.

Purtroppo lo scopo della serie era di raccontare una storia, e possiamo dire che c’è riuscita ma solo in parte. Dalla quarta puntata in poi vediamo la struttura delle sceneggiature, non sempre eccelse e con qualche buco evidente, provocare dei nuclei narrativi che ci mettono troppo a concludersi per una stagione di dieci puntate, ed altri non abbastanza caratterizzati con finali spesso scialbi o confusi. Manca una più profonda speculazione sugli umani della nuova era, che hanno perso la cognizione di civiltà, ritratta purtroppo in un siparietto che a livello visivo convince, ma nel suo modo di terminare non fa altro che confermare la disattenzione degli sceneggiatori e la confusione della fine dell’arco narrativo di Cephalo, padre adottivo di Eretria. Per non parlare della sottotrama che vede Ander e arrivare al trono di Arborlon per via di un fratello troppo stupido per capire che c’è un mutaforma fra le mura della città elfica, e strutturare la più grande banalità che si sia vista in questa serie, ovvero il villain che si nasconde dietro le parole di un caro per farti fare quello che vuole.

Arrivando al finale forse ci si riprende leggermente, mettendo finalmente fine alla storia e mostrandoci che la mancanza di fondi, che è stata più che evidente nelle puntate prima, ha avuto rimedio infatti il budget è stato messo quasi tutto nel pilot e nel finale di stagione. Infatti vediamo una trama di tutto punto districarsi di fronte a noi, senza tralasciare nemmeno qualche momento di commozione. Una svolta inaspettata trasforma la nostra Amberle, che fino a quel momento è stata l’inutilità fatta persona, nella sola ed unica speranza di salvezza per le quattro terre. Nel fuoco di sangue una visione del potere dell’Eterea le comunica che per salvare il mondo dovrà compiere il sacrificio estremo, tornare ad Arborlon (in un tempo record che ho trovato un po’ ridicolo) e donare la propria vita perché l’Etera possa riavere la propria. Una svolta decisamente inaspettata che non si risparmia nemmeno di farci scendere una lacrimuccia, mentre la battaglia fra i campioni di Arborlon alleati con gli Gnomi e i demoni del Dagda Mor imperversa fuori dalle mura che circondano l’albero. La battaglia ha il grande merito di essere perfino migliore di alcune controparti cinematografiche, l’outfit dei demoni e degli gnomi sorprende non poco, e la svolta di Bandon ha il merito di far passare per un attimo in secondo piano tutti i vari errori grossolani che la serie ha avuto di puntata in puntata per l’interessante speculazione che si può addurre in una ancora non confermata seconda stagione.

Con questo finale la serie sacrifica uno dei personaggi principali, in un colpo di scena che spero non venga modificato apposta per i fan nella seconda stagione, che dalle trame rimaste aperte potrebbe effettivamente esserci. Purtroppo però la serie pecca nella struttura, che forse avrebbe funzionato molto di più se avesse avuto più puntate a disposizione per raccontare la storia, e in alcuni membri del cast mal gestiti come Will ed il Druido. Le protagoniste femminili invece spiccano sopra a tutti gli altri, Amberle come principessa viziata che deve adempiere al suo destino, e Eretria inizialmente femme fatale, trasformatasi poi nel personaggio migliore della serie. Naturalmente merito della bella e talentuosa Ivana Baquero.

Che dire? La serie inizia bene, prosegue un po’ a fatica ma giunge poi al finale con potenza, seppure avendo ugualmente qualche errore, dimostrando però che se i produttori investono con cognizione e lungimiranza, con uno showrunner che sa fare il proprio lavoro da mestierante, allora si può creare qualcosa di interessante, non senza difetti ma interessante.

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