Rogue One: A Star Wars Story, Chris Weitz rivela un finale alternativo

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Rogue One: A Star Wars Story è stato il primo film esperimento di spin-off pubblicato dalla Lucasfilm, ed anche se qualcuno ha espresso scetticismo, è un fatto inequivocabile che sia stato dannatamente bello.

Cassian Andor ora sta ottenendo la sua serie su Disney + TV grazie al successo, e questo è un testamento di quanto memorabili fossero alcuni dei personaggi, come ovviamente tutto il comparto effettistico in generale (costumi, effetti speciali e pratici, scenografie, location), una vera meraviglia.

Una delle cose però che ha scatenato più lamentele è proprio il finale – che si è rivelato poi meno zuccheroso di come ci si poteva aspettare da un prodotto di massa del cinema americano – in quanto è stato piuttosto commovente e triste, ed ha visto praticamente tutti i protagonisti morire prima dei titolo di coda. La lamentela esiste perchè secondo alcuni sarebbero potuta andare in modo considerevolmente diverso.

“La versione precedente alla [mia] non aveva tutti che muoiono”, ha rivelato lo scrittore Chris Weitz. “In realtà finiva con un matrimonio. Penso che il tutto fosse alla fine una sfida, creato sulla presunzione che la Disney non avrebbe permesso ai personaggi principali di morire in tale modo.

Sentivo che era necessario perché nessuno mai li menziona o li vede di nuovo. Ma anche perché abbiamo affrontato questo tipo di film vertendo su temi come il sacrificio, quindi è appropriato che tutti i nostri personaggi principali muoiano.”

Ha continuato spiegando che le versioni precedenti della sceneggiatura gestivano la Morte Nera in un modo molto diverso e che ci sarebbe stato un (inutile?) mistero sull’arma dell’Impero.

“All’inizio del film non era chiaro che la Morte Nera sarebbe stata la Morte Nera. Era solo la sensazione della Ribellione che qualcosa di brutto stava per succedere, ed avevamo bisogno di scoprirlo. C’era questo crescente senso di terrore per tutto il film.”

Rogue One è stato tormentato da problemi dietro le quinte e le riprese hanno cambiato significativamente la storia. Ad esempio, Jyn Erso non ha mai affrontato un TIE Fighter – una scena che era prominente nei trailer. Nonostante questo, è giusto dire che il finale più dark e meno zuccheroso è stata la migliore decisione per il film.