Romulus 2: ecco la prima immagine dalla seconda stagione della serie Sky Italia

ITV ha rivelato il primo sguardo alla seconda stagione di Romulus, l’innovativa serie che narra le origini di Roma, prodotta da Sky, Cattleya e Groenlandia in collaborazione con ITV Studios, recitata in proto-latino.

La serie ha appena terminato le riprese e viene pubblicizzata come più “rapida e sfacciata” rispetto alla prima stagione, come afferma Lisa Perrin, capo delle produzioni internazionali della compagnia.

La prima stagione del sontuoso prodotto originale Sky Italia, ha ora raggiunto lo status di cult, se non valutazioni stellari, in Italia. Ha vinto quest’anno il Nastro d’Argento della critica italiana per la migliore serie italiana realizzata per il mercato internazionale.

Qui sotto la prima immagine:

La seconda parte di Romulus – per la quale non c’è ancora una data di lancio italiana certa su Sky – ha diversi nuovi giovani talenti aggiunti al cast, in particolare Ludovica Nasti, che interpreta Lila in “My Brilliant Friend” della HBO e anche la regista Francesca Mazzoleni che è salita a bordo per dirigere uno degli otto episodi.

Romulus ha ottenuto davvero ottimi risultati nel mercato internazionale, con ITV che lo ha concesso in licenza a più di 44 territori, tra cui HBO Europe per i paesi nordici, l’Europa centrale e la Spagna, a SBS per l’Australia e Lionsgate Play per l’India, anche se devono ancora ottenere una distribuzione negli Stati Uniti e nel Regno Unito.

Matteo Rovere ha sottolineato con Variety che, a seguito di quella che può essere considerata una configurazione a combustione lenta, la seconda parte di Romulus “ha molta più azione ed è più semplice”. Ha definito la seconda stagione “una grande storia, epica e spettacolare, anche se con un nucleo umanistico, con feroci battaglie con donne guerriere, così come protagoniste che lottano per una società utopica, inclusiva e grandi passioni familiari”.

In seguito alla fondazione di Roma, divenuta simbolo di libertà, nella seconda stagione di Romulus la città diventa il bersaglio di Tito Tazio, re dei Sabini, cosa che porta a diverse battaglie.

Perrin ha sottolineato che sebbene sia in proto-latino – un elemento in comune con lo spettacolo di punta di Cattleya, Gomorra, che è interamente in un dialetto napoletano – riesci a credere alle storie umane, anche se sono vecchie di 2000 anni, perché riguardano esperienze molto umane: amore, gelosia, paura e guerra.

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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