L’annosa questione della Rotta di Kessel in 12 parsec

Dal 21 ottobre 1977, una delle saghe più conosciute e adorate dai fans a partire da quegli anni è stata ” Star Wars” o come è stato tradotto in Italia ” Guerre Stellari”.

Nel 1999 il primo episodio venne ribattezzato ” Star Wars: Episode IV – A New Hope ( Star Wars: Episodio IV- Una nuova speranza). In questo episodio ricco di scene, ce ne ricordiamo sicuramente una dove Obi Wan Kenobi incontra per la prima volta insieme a Luke Skywalker, il proprietario del Millenium Falcon: Han Solo.

In questa scena c’è uno scambio di battute dove Han Solo chiese a Obi-Wan:

“Han Solo: “Cosa? Come? Non hai mai sentito nominare il Millennium Falcon?

Obi-Wan Kenobi: “Veramente no“.

Han Solo: “È la nave che ha fatto la rotta di Kessel in meno di dodici parsec!

giphy

Ebbene. Soffermiamoci un attimo a riflettere su questa affermazione. Era veramente possibile effettuare una manovra di questa portata?

Non tutti sappiamo cosa si intende per parsec. In poche parole è un’unità di misura utilizzata in astronomia per calcolare la distanza tra oggetti celesti. Quindi se Han Solo con il suo Millenium Falcon è riuscito ad effettuare la rotta di Kessel in meno di 12 parsec essendo distante 14 come ci è riuscito?

Molti ritengono sia una bugia raccontata dallo stesso Han per dimostrarsi migliore di qualsiasi altro pilota di navi spaziali; atri invece, ritengono che abbia preso una scorciatoia evitando così il percorso ” più lungo ” ritrovandosi ad affrontare quella zona piena di buchi neri che avrebbe potuto portare alla morte l’intero equipaggio.

Han ha sempre dimostrato di essere stato in grado di pilotare il Millenium. In effetti è la nave spaziale più veloce che ci sia tanto da aver superato anche le navi dell’impero. Certo che per avventurarsi in uno spazio pieno di pericoli bisogna “prendere le misure ” di ciò che si guida.

Stessa cosa vale per le auto per noi comuni mortali. Bisogna capire bene lo spazio che occupa la macchina sulla strada, e spesso si ha difficoltà a calcolare le distanze sia quando si deve superare degli ostacoli sia quando, facendo delle manovre in piccoli spazi, si deve stare attenti a non urtare la macchina contro muretti, altri veicoli, portoni e così via. Il senso degli spazi, delle distanze e delle misure si acquisisce un po’ alla volta, con l’esperienza (cosa che Han sicuramente ha acquisito). Ma se uno volesse, per così dire, ‘accelerare i tempi’?

Abbiamo una possibile risposta al nostro problema; Han Solo conosceva bene le possibilità della sua astronave e quindi, non ha esitato se pur con qualche rischio, di ridurre i parsec da percorrere per raggiungere Kessel magari prendendo una scorciatoia. Quindi entrando in una zona rischiosa con buchi neri pur sapendo della grandezza della nave, ha avuto la capacità di accelerare i propulsori al massimo riuscendo con maestrezza ad evitare i buchi neri. Però molte sono le teorie diverse riguardo questo evento. Perciò, rimaniamo comunque con molti dubbi. Non ci resta che aspettare i prossimi Star Wars in programma sperando che in qualche modo, prima o poi, venga data una risposta valida ad ogni nostro dubbio!

Lucas

Lucas

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