Scarface: Luca Guadagnino parla del suo futuro remake

Luca Guadagnino parla del suo prossimo remake di Scarface, non poco atteso da tutti noi cinefili.

Il romanzo di Armitage Trail intitolato Scarface ha dato vita a due dei film più importanti della storia del cinema: all’omonimo del ’32 di Howard Hawks ricco d’azione e specchio della società di quegli anni per poi passare al 1983 con il film di Brian De Palma che divenne ancor più celebre. Sono anni che si parla di una terza trasposizione del romanzo, inizialmente sarebbe dovuto esser diretto da Antoine Fuqua e Denzel Washington doveva esserne il protagonista, ma le cose sono cambiate radicalmente, e se posso permettermi lo sono cambiate decisamente in meglio.

È di qualche mese fa la notizia che la nuova trasposizione di Scarface sarà diretta da Luca Guadagnino, con una sceneggiatura dei fratelli Coen, e vedrà come protagonista un giovane messicano che si farà strada in mezzo alla malavita della Los Angeles odierna. Quest’oggi vi riportiamo una dichiarazione di Guadagnino in merito al progetto, rilasciata durante un’intervista con Variety.

Certo, si capisce che quando si leggono o sentono notizie del genere la “crisi delle idee” del cinema hollywoodiano è la prima cosa che salta in testa. Ma credo che si debba fare un passo indietro e capire meglio che cosa potrà offrire un nuovo Scarface diretto da Guadagnino.

Esattamente come ogni autore che si rispetti, Guadagnino, come ha dimostrato con il grandioso Suspiria, prenderà quella che è l’essenza stessa del personaggio protagonista del romanzo di Trail e lo trasporrà ai nostri giorni secondo la sua personale sensibilità artistica, che abbiamo conosciuto molto bene nel corso degli ultimi anni.

In particolar modo, come riporta lo stesso Guadagnino nell’intervista in questione rilasciata a Variety, attraverso questo personaggio si avrà modo di parlare di ciò che non va all’interno della nostra società, esattamente come fecero Hawks e De Palma con i loro film:

La gente pensa che io faccia solo remake, ma la verità è che il cinema si è sempre reinventato durante il suo percorso. Non si tratta di pigrizia, o di non riuscire a trovare idee originali. Si tratta sempre di vedere come certe storie siano in grado di raccontare il tempo in cui viviamo. Il primo Scarface, quello di Howard Hawks, era un film sul proibizionismo. Cinquant’anni dopo è arrivata la versione di Oliver Stone e Brian De Palma, molto diversa da quella di Hawks. Spero che tra qualche decennio la nostra possa essere considerata una degna riflessione sul personaggio, che non è altro che un paradigma delle nostre compulsioni legate all’eccesso e all’ambizione. Penso che la mia versione sarà molto attuale.

Quindi non so voi, ma il due Coen Bros. & Guadagnino mi fa sentire nell’aria odore di filmone.

Andrea D'Eredità

Andrea D'Eredità

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