Solo: A Star Wars Story, Jon Kasdan difende il cameo di Darth Maul

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Solo: A Star Wars Story è il secondo spin-off della saga di Star Wars, e risulta essere, al momento, il film con meno successo di tutta la saga. Non è solamente un discorso economico, ma tanti sono i fan che sono rimasti delusi dopo la visione dello spin-off incentrato sulla gioventù di uno dei personaggi più famosi di tutta la saga. Io, personalmente, non mi trovo per niente d’accordo con tali critiche e ritengo Solo essere un buon film, seppur con i suoi difetti (ma se mi trovate un film di Star Wars senza difetti allora sono ben felice di sentire quello che avete da dire) e in particolar modo ho apprezzato l’idea del cameo finale di Darth Maul.

Questa è stata sicuramente la parte più discussa del film, giustamente mi verrebbe da dire. Finalmente la Lucasfilms ha deciso di dare spazio a Darth Maul anche all’interno della saga cinematografica, dopo che Dave Filoni lo aveva ampiamente approfondito in The Clone Wars Rebels, le due serie animate dedicate all’universo di Star Wars. Una decisione che apprezzo moltissimo perché vorrei vedere il personaggio di Maul venir approfondito e reso carismatico almeno in una pellicola (dato che ne La Minaccia Fantasma aveva un copione di due righe). Ma, d’altra parte, è stata una scelta molto azzardata che rischia di distruggere il concetto che c’è alla base della Star Wars Anthology, ma ovviamente questo è da vedere in base a come scriveranno i prossimi spin-off e come vorranno usare il personaggio di Maul.

Infatti, moltissimi sono i fan che hanno criticato il cameo di Darth Maul, affermando che si tratta di puro fan-service, ma ecco che Jon Kasdan, co-sceneggiatore del film nonché figlio di Lawrence Kasdan (sceneggiatore de L’Impero Colpisce AncoraIl Ritorno dello JediIl Risveglio della Forza e anche quest’ultimo Solo), ha difeso su Twitter il cameo del personaggio, arrivando a paragonarlo alla rivelazione dell’identità di Keyser Soze nel finale de I Soliti Sospetti di Bryan Singer:

Se ritenevi che fosse solo una trovata economica, suppongo sia giusto, ma la verità è che Maul è stato incorporato nel progetto di Soloin molti modi sottili, incluso il nome Alba Cremisi, i manufatti nello studio di Dryden e l’uso di Qi’ra. Maul è il mio personaggio preferito della trilogia prequel. Adoro il fatto che Dave Filoni lo abbia riportato in vita e ampliato la sua storia in Clone Wars and Rebels. Mi piace che ci sia almeno una certa continuità tra gli spettacoli e i film. Per me, Maul era destinato a passare attraverso Solo come l’ultimo SW Keyser Soze.



Solo: A Star Wars Story è il secondo spin-off della Star Wars Anthology, uscito nel 2018, per la regia di Ron Howard, dopo l’abbandono di Phil Lord e Chris Miller, su una sceneggiatura di Jon e Lawrence Kasdan. Nel cast Alden Ehrenreich (Han Solo), Donald Glover (Land Calrissian), Woody Harrelson (Tobias Beckett), Emilia Clarke (Qi’Ra), Thandie Newton (Val), Phoebe Waller-Bridge (L3-37), Ian Kenny, Warwick Davis, Paul Bettany (Dryden Vos), Joonas Soutamo (Chewbacca), Jon Favreau (Rio Durant) e Ray Park (Darth Maul), doppiato però da Sam Witwer. Il film prende luogo dieci anni prima gli eventi di Una Nuova Speranza. La fotografia sarà a cura di Bradford Youg, mentre la colonna sonora porterà la firma di John Powell, ma il tema principale sarà composto da John Williams.