Solo: A Star Wars Story, Paul Bettany sorpreso del “flop” al botteghino

Solo: A Star Wars Story è un bel film, cosa che però può essere soggettiva, ma che sia stato un “flop” al botteghino è un dato oggettivo. La parola ‘flop’ va messa tra virgolette, perché alla fine non si tratta di un vero e proprio fallimento dla botteghino, la Disney ci ha guadagnato dal film, ma per un film su Star Wars, con protagonista uno dei personaggi più amati dai fan, è sicuramente un incasso inferiore rispetto alla media. Anzi, questo Solo risulta essere il film di Star Wars che ha incassato di meno nella storia. Cosa sicuramente ingiusta, ma sono tanti i fattori che hanno portato a tale risultato e che non dipendono dalla qualità del film, ma fatto sta che tale risultato ha lasciato perplessi molti, compresi anche attori che hanno preso parte allo stesso film, come Paul Bettany.

Bettany nel film interpreta il villain di turno, Dryden Vos, personaggio che appare per poco ma che ha una grande presenza scenica resa soprattutto da Bettany, il quale è stato bravissimo nell’interpretare questo personaggio dal sapore noir. L’attore britannico ha rivelato, durante un’intervista, di esser rimasto particolarmente sorpreso da quello che è stato l’incasso del film:

Ho adorato il film, sono andato a vederlo e l’ho semplicemente adorato. Dopo la premiere sono tornato a vederlo al cinema, ed ero confuso, non capivo perché avesse incassato così poco. Penso che la storia sia grandiosa, penso che l’esecuzione sia grandiosa, quindi per me è stato sorprendente che alla fine sia stato considerato un fallimento.

In più Bettany riflette sul fatto che il film viene dichiarato flop nonostante abbia portato a casa ben 400 milioni di dollari in tutto il mondo:

È strano essere in un film che fa centinaia di milioni di dollari e sentire la gente dire che non è abbastanza. La cosa con Star Wars è che già sai che tutti sul pianeta vedranno quel film, e sono davvero orgoglioso di questo. Ho adorato essere Dryden Vos. E’ stato fantastico.

Purtroppo sappiamo bene che Solo: A Star Wars Story ha “fallito” da un punto di vista economico per tantissime cose messe insieme, ma credo che l’importante alla fine sia che il film è bello. Ron Howard è riuscito a completare un’opera che era stata lasciata a metà da due registi completamente diversi da quello che è Howard, riuscendo a fare qualcosa che sicuramente soddisfa. Credo che la gente debba ridimensionare un attimo quello che debba essere un film su Star Wars, come se ogni pellicola che facessero debba essere un Rogue One oppure un Gli Ultimi Jedi. E anche la Disney dovrebbe stare un po’ più serena, hai comunque guadagnato 400 milioni di dollari porca vacca.

Solo: A Star Wars Story è il secondo spin-off della Star Wars Anthology, uscito nel 2018, per la regia di Ron Howard, dopo l’abbandono di Phil Lord e Chris Miller, su una sceneggiatura di Jon e Lawrence Kasdan. Nel cast Alden Ehrenreich (Han Solo), Donald Glover (Land Calrissian), Woody Harrelson (Tobias Beckett), Emilia Clarke (Qi’Ra), Thandie Newton (Val), Phoebe Waller-Bridge (L3-37), Ian Kenny, Warwick Davis, Paul Bettany (Dryden Vos), Joonas Soutamo (Chewbacca) e Jon Favreau (Rio Durant). Il film prenderà luogo dieci anni prima gli eventi di Una Nuova Speranza. La fotografia sarà a cura di Bradford Youg, mentre la colonna sonora porterà la firma di John Powell, ma il tema principale sarà composto da John Williams.