Speciale Impressioni Outcast 5 “The Road Before Us” – 6 “From the Shadows It Watches”

Ci siamo lasciati tre settimane fa ma da allora sono andate in onda soltanto due puntate della nostra serie thriller-horror del lunedì sera.

Finalmente, dopo tanto tempo,il quinto episodio si dimostra una puntata davvero entusiasmante, ai livelli della puntata pilota. Nonostante la lentezza di questa serie si sia rivelata un aspetto fondamentale della narrazione, questa calma ci porta a vivere uno stato d’ansia non indifferente. I personaggi prendono ancora più forma, li capiamo sempre di più e, insieme a noi, anche loro cominciano a conoscersi di più, cominciano a legare, ma anche a trovare delle divergenze; in particolare il buon reverendo si sente tradito da Dio per l’evidente potere che è stato donato a Kyle, cosa che, oltretutto, lo rende particolarmente invidioso.
Mildred, Brian e Shelly sono solo tre delle vittime di queste strane possessioni demoniache, e una di loro questa volta, sicuramente in uno stato successivo della transizione, ha un confronto effettivamente particolare con Sidney. Quest’ultimo è l’incarnazione effettiva di questo male, un’ombra che si muove tra le mura della città consapevole della sua missione e della sua forza.

Allison Barnes, l’ex moglie di Kyle, è la protagonista dei flashback dell’episodio che raccontano ormai con più chiarezza i minuti di dissociazione che tutte le vittime della possessione vivono durante il più alto grado di manifestazione prestando particolarmente attenzione ai momenti trascorsi dalla madre posseduta con sua figlia Amber. Forse proprio la piccola Amber è il contenitore di questo male e la forza narrativa con la quale arriviamo a comprendere ciò è particolarmente efficace. Molto toccante è anche il momento che si ritrova a vivere Kyle alla fine dell’episodio insieme ad Allison, la quale si trova in uno stato di confusione che la porta a chiedere l’aiuto del suo ex-marito per conoscere una volta per tutte la sua versione degli eventi di quel fatidico giorno. A quanto pare non è ancora il momento di spingersi così oltre.

Nonostante i dissapori che ci sono tra Kyle e il reverendo, la squadra funziona bene, questo perché Kyle è diretto, sprovveduto e arriva al dunque senza ragionare sulle varie conseguenze delle sue azioni, fondamentalmente non lavora per nessun superiore; Anderson invece agisce secondo delle cosiddette regole, che potremmo tranquillamente definire delle limitazioni. Ma insieme questi due caratteri assai contraddistinti riescono a formare il giusto equilibrio.

Particolarmente forti sono le immagini all’interno del vecchio capannone dove i due esorcisti ritrovano Shelly, un momento che rappresenta un passo in avanti verso le conseguenze effettive di un esorcismo da parte del reietto. A quanto pare il risultato sembra essere lo stesso stato catatonico che ha colpito anche la madre del nostro protagonista.
La storyline che ancora fa fatica ad ingranare riguarda Giles e Mark Holter. I due poliziotti seguono due strade diverse che troveranno sicuramente modo di arrivare a congiungersi con l’avanzare degli episodi. Giles sospetta del suo amico quindi agisce in maniera pacata per non trarre conclusioni troppo affrettate mentre Mark, volenteroso di lavorare ad un caso di questa portata, vive la faccenda energicamente, quasi come uno sfogo personale. Seppur qualche passo avanti è stato fatto il caso è ancora troppo asettico, e il nostro interessamento nei confronti di questi due personaggi è ancora parecchio debole. Ma visto l’acceleramento di alcune situazioni di questo episodio presupponiamo esserci qualcosa di interessante in arrivo, o almeno questa è la speranza.

download

Il sesto episodio comincia con la nostra squadra divisa, le piccole crepe che si erano formate con gli eventi passati si sono dilagate sempre di più, fino a portare alla separazione dei due. Il reverendo si rende conto che tutti gli esorcismi da lui compiuti non hanno portato a nulla, sono falliti tutti quanti, quindi cresce dentro di lui un sentimento di frustrazione, di impotenza, sentimenti che lo rendono debole e vulnerabile.
Kyle intanto trova un nuovo impiego come addetto alla manutenzione stradale, ma la vista del bitume caldo gli riporta alla mente i demoni, cosa che, turbandolo, lo riporta dal reverendo.
Arrivato in chiesa il nostro protagonista sente che c’è qualcun altro in compagnia del reverendo. L’ospite non ci metterà molto a palesarsi; infatti, dopo aver letteralmente sfondato una porta, attacca il reverendo. Sarà Kyle a risolvere la situazione con il suo tocco esorcizzante. Questa volta però il risultato è più che soddisfacente, infatti il giardiniere posseduto ritorna in se ed è in grado di camminare e parlare tranquillamente. Dall’ esorcizzato veniamo a scoprire una cosa che non ci saremmo mai aspettati, cioè che i demoni vivono in simbiosi con i loro ospitanti, il che non può che farci sorgere un dubbio, chi è che comanda il corpo? L’uomo o il demone?

Intanto arrivano brutte, bruttissime notizie alla cara Giles, infatti, per chi si ricorda ancora di Donnie, l’uomo che aveva violentato la ragazza da bambino, questo era stato mal menato dal Mark e adesso scatta il ricatto. Vedremo come si evolveranno le cose.

Tankian

Tankian

Rispondi

Translate »
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: