Spider-Man: Across the Spider-Verse (Part One), i registi rivelano che ogni universo avrà il proprio stile artistico

Spider-Man: Across the Spider-Verse (Part One) è senza dubbio uno dei sequel più attesi dell’anno.

Mettendo da parte Doctor Strange in the Multiverse of Madness, il primo dei due sequel di Spider-Man: Into the Spider-Verse del 2018 è in lavorazione da prima ancora che il primo film uscisse al cinema, e in un’intervista con Collider, Phil Lord e Chris Miller hanno parlato del sequel descrivendolo come “ambizioso”, suggerendo come hanno espanso un aspetto visivo.

Una delle parti più iconiche di Into the Spider-Verse, e ciò che lo separa dalla sua controparte live-action, Spider-Man: No Way Home, sono stati gli stili di animazione unici utilizzati per differenziare le Spider-persone. L’ispirata agli anime Peni Parker (Kimiko Glenn), l’ispirato al noir chiamato appunto Spider-Man Noir (Nicolas Cage) e ovviamente Miles Morales (Shameik Moore) hanno tutti contribuito a conferire agli eroi un aspetto riconoscibile che ha funzionato bene si schermo.

Quello stile era una delle tante cose di Into the Spider-Verse che è stata elogiata, soprattutto per il modo in cui ha fatto capire al mondo cosa si può fare con l’animazione. E sembra che Lord e Miller pianifichino di estendere ulteriormente i limiti del loro mezzo in Across the Spider-Verse.

Anche se Lord e Miller non hanno confermato la presenza dei protagonisti di No Way Home, nonostante Zendaya e Tom Holland abbiano espresso interesse ad essere nel film, hanno rivelato qualcos’altro sulla direzione della pellicola. Sappiamo attraverso il teaser trailer che Miles visiterà altri universi – e si imbatterà nel Miguel O’Hara di Oscar Isaac – e riguardo a questo, i registi hanno rivelato che ogni universo sarà distinto come i suoi personaggi, con stili di animazione diversi corrispondenti a ciascun ramo di il multiverso.

“È, come ha detto Phil”, ha detto Miller. “Un sequel molto ambizioso, perché non volevamo semplicemente ripetere la stessa cosa. E quindi l’idea che saremmo andati in dimensioni diverse ha davvero aperto le porte a nuove opportunità artistiche di dare forma diversa ad ogni mondo, di dare ad ognuno il proprio stile artistico, e di essere in grado di spingere le persone della ImageWorks a sviluppare un modo per far sentire ogni dimensione come se fosse è stata disegnata dalla mano di un distinto artista. Vedere lo sviluppo di quella roba è mozzafiato, ed è davvero il motivo per cui continuiamo a farlo, perché è così difficile farlo bene.”

Lord ha descritto il loro lavoro su Across the Spider-Verse – così come il loro altro lavoro su progetti come The Mitchells vs. The Machines – come un tentativo di “spingere l’animazione in direzioni dove non è ancora andata”, e possiamo tranquillamente affermare che il duo l’ha già fatto creando Into the Spider-Verse, che sembra essere venuto fuori direttamente dalle pagine dei fumetti.

Spider-Man: Across the Spider-Verse (Part One) uscirà nei cinema il 7 ottobre.

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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