Spider-Man: Far From Home, ecco le prime recensioni del nuovo film Marvel Studios

Il Marvel Cinematic Universe è in buone mani dopo ciò che è successo alla fine di Avengers: Endgame, perché la risposta, per la maggior parte dei critici che sono usciti dalle prime proiezioni di Spider-Man: Far From Home, è sì.

Diretto da Jon Watts, la prossima uscita in solitaria di Tom Holland come l’arrampicamuri della Marvel “lo solidifica come il nuovo cuore e migliorato dell’UCM”, come scrive Alexis Nedd di Mashable. Altri critici, tra cui Darren Franich di EW, lodano Jake Gyllenhaal e la sua “performance intelligente e attenta” come Mysterio.

Ancora in lutto per il mentore Tony Stark e alle prese con il mondo che chiede chi sarà il nuovo Iron Man, Peter vuole solo andare in gita scolastica in Europa e confessare i propri sentimenti a MJ. Ma Nick Fury recluta Spider-Man per una missione e la sua vacanza si complica. Il ritorno del sequel di Spidey riporta su schermo anche Cobie Smulders come l’agente Maria Hill, Jacob Batalon nei panni di Ned, Marisa Tomei nei panni di zia May e Jon Favreau nei panni di Happy Hogan.

Owen Gleiberman di Variety descrive Far From Home come “più vicino, nello spirito, ai buoni film di Tobey Maguire“, mentre Alonso Duralde di The Wrap dice come Watts e gli sceneggiatori “ritagliano uno spazio per Spider-Man che si percepisce straordinariamente arioso e affascinante pur mantenendo la struttura più ampia del film Marvel”.

Per essere onesti, non tutti sono usciti dai cinema cantando le lodi del film. David Ehrlich di IndieWire l’ha definito “carino ma anche un penosamente non avventuroso” tanto che che pare sia un film su una supereroe che fa le faccende domestiche, e Richard Lawson di Vanity Fair si è sentito infastidito da “come il film sorride e strizza l’occhio con stanchezza, offrendo un’illusione di intrattenimento quando nel cuore non lo trasmette“.

Qui sotto potete leggere le recensioni:

Entertainment Weekly – “Mi è piaciuto molto Far From Home più di qualsiasi film di Spider-Man in questo decennio. C’è qualcosa di inquietante nella costante affermazione di Tony Stark nei panni di Tycoon SuperJesus – ma non sottovalutare gli shifty layer nell’atto finale. L’adorazione dell’eroe qui ha una qualità scivolosa, con uno scopo meno allegro della sincera devozione di Homecoming o Into the Spider-Verse. I personaggi adolescenti sono davvero esplosivi, anche se una persona ruba decisamente le scene. Alcuni effetti digitali sembrano buoni in modo noioso, e quindi alcuni effetti digitali sembrano brutti in un modo perfetto. ‘È vero?’, chiede Spider-Man. Alla fine, davvero non lo sapevo. Far From Home riesce con una virtù insolita e inquietante: le parti migliori sono le più false.”

The Hollywood Reporter – “Il giovane cast, guidato da Tom Holland come lo sprezzante spara ragnatele e Zendaya come una ragazza timida che sta lentamente per perdere le sue inibizioni, è molto attraente e divertente. Ma senza un vero e proprio cattivo, oltre che un sostituto adeguato per il defunto Tony Stark di Robert Downey Jr., questo si presenta come la stella meno brillante nel firmamento Marvel. E’ più bello se paragonato Spider-Man: Into the Spider-Verse.”

Variety – “Dove cade Far From Home nella scala dei film di Spider-Man? È più urgente dell’ultimo (e dovrebbe essere ancora più grande al botteghino), con un senso di malevolenza più ricco, e l’eroe in preda alle sue paranoie – è goffo e ingenuo, romantico e argenteo – è vivo dentro in un modo che il Peter di Andrew Garfield non è mai stato. Far From Home si avvicina, nello spirito, ai buoni film di Tobey Maguire.”

The Wrap – “In un anno che è solo a metà, i membri del pubblico sarebbero perdonati se avessere la fatica da super-eroe dopo Captain Marvel, Shazam! e Avengers: Endgame. (È quasi una buona notizia che non otterremo il prossimo film dell’UCM fino al 2020.) Ma con un’attenzione particolare alla commedia basata sui personaggi, alle angosce della maturità e alle super-battaglie che esistono in località geografiche molto specifiche, gli sceneggiatori e il regista hanno ritagliato uno spazio per Spider-Man che si perepisce straordinariamente fresco e affascinante, mentre si adatta alla struttura più ampia del film Marvel. (Giocano persino con quella struttura e con i tagli profondi della storia dell’UCM in modi molto intelligenti.)”

Vanity Fair – “Se un altro film Marvel si sente un po’ imbarazzato riguardo all’essere ancora un altro film Marvel, questo lo scusa dall’esserlo, però qui abbiamo ancora un altro film Marvel. Questo è un territorio difficile che Spider-Man: Far From Home, e si ritrova al cinam dopo appena due mesi da Avengers: Endgame, che ha conquistato il mondo portando via con sé alcuni dei principali eroi. Guardando il trailer di Far From Home, Mi sono trovato a pensare, questo? Ancora? Davvero??? In risposta, il film di Jon Watts sembra annuire e dire: ‘Lo so, lo so, sono un po’ imbarazzato per il fatto di esistere’. Ma poi aumenta e mette in campo gli elementi alla Marvel, anche se comunque sembra sempre più serio.”

ScreenCrush – “Watts e il suo team hanno affrontato un compito difficile con questo film, in seguito a due giganteschi film dei Vendicatori e a Spider-Man: Into the Spider-Verse. La loro soluzione intelligente è stata quella di raccontare una storia classica in stile Lee/Ditko. Mentre nessuno dice “da un grande potere derivano grandi responsabilità”, si tratta comunque di un fedele adattamento di quelle vecchie e favolose storie di Spider-Man, anche a quelle che sono state portate sullo schermo fino ad ora. Prepara il palco alla perfezione, con uno shock incredibile, per qualunque cosa la Marvel abbia in serbo per noi.”

UPROXX – “Quindi, sì, Spider-Man: Far From Home è divertente e intelligente – alla fine, Peter vuole solo godersi òa sua gita in Europa con la speranza di avvicinarsi a MJ – ma è anche un film sul lutto e l’inganno. Peter è ancora sconvolto dalla perdita di Tony Stark, che rimane uno spettro ovunque Peter si giri. Le emozioni di Peter sono crude, il che lo rende anche più suscettibile alle forze che attanagliano il suo stato emotivo. È un film pieno di sorprese (non lo dico alla leggera) che lasciano Peter e lo spettatore a chiedersi chi è reale e chi può essere considerato affidabile. Eppure non sembra mai un film pieno di terrore. È un tono di speranza, che, dopo gli ultimi due film di Avengers, è molto gradito.”

IndieWire – “Non lasciatevi ingannare dal titolo, o dal fatto che la Marvel abbia finalmente girato un film al di fuori di Atlanta, Spider-Man: Far From Home è un po ‘carino ma penosamente non avventuroso, e pare che il supereroe esista solo per pulire il disastro cataclismico di Avengers: Endgame lasciato alle spalle. Come un pezzo di tessuto connettivo in un universo cinematografico sempre metastatizzato, il secondo film di Tom Holland come Peter Parker fa un lavoro intelligente nel chiudere la porta su una fase e spingerla verso un’altra; è divertente e colorato e si basa su alcuni deepcut dell’UCM che nemmeno i fan più accaniti saranno in grado di anticipare. Tuttavia, come storia a sé stante, si tratta di un altro approccio prevedibile d’azione, fardelli per crescere e diventare la persona che gli altri credono che tu possa essere – è un esercizio piuttosto vuoto.”

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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