Star Wars: Duel of The Fates, il riassunto di un leak illustra la trama del film di Colin Trevorrow

Dopo mesi di speculazioni, la sceneggiatura completa di Duel of the Fates di Colin Trevorrow pare esser trapelata e sembra si sia rivelata piena di sviluppi inaspettati della trama.

La sceneggiatura completa di Star Wars 9 di Colin Trevorrow ha trovato la sua strada online ed è piena zeppa di scioccanti scelte narrative. Il regista di Jurassic World è stato rimosso da Star Wars 9 alla fine del 2017, con Lucasfilm che ha citato le solite “divergenze creative”, descrizione che vuol dire tutto, come niente. La speculazione dilagava attorno al motivo per cui il regista era stato effettivamente rimosso dal progetto, con alcuni che puntavano al fallimento critico e commerciale del suo progetto The Book of Henry, mentre altri sostenevano che era perché era diventato difficile lavorare con lui all’indomani del successo di Jurassic World.

Tuttavia, la ragione più probabile sembra essere quella che Lucasfilm e co. erano semplicemente insoddisfatti della sua sceneggiatura di Star Wars 9, che sarebbe stato intitolato Duel of the Fates.

JJ Abrams è stato assunto poco dopo per revisionare completamente il film, che alla fine sarebbe stato rilasciato come L’Ascesa di Skywalker. Nonostante ciò, il film è stato accolto da una reazione incredibilmente divisa, e perlopiù negativa, da critica e fan e molti hanno descritto il film troppo insicuro, irrispettoso di quanto visto ne Gli Ultimi Jedi e principalmente incentrato sul fan-service.

Ora, dopo mesi di concept art e dettagli della storia trapelati, la sceneggiatura completa di Duel of the Fates di Colin Trevorrow è apparsa online e si è mostrata in tutta la sua diversità da ciò che abbiamo visto in L’Ascesa di Skywalker. Alcune informazioni della sceneggiatura sono trapelate in precedenza, ma la sceneggiatura completa fornisce un contesto aggiuntivo e rivela ancora di più su come sarebbe stata la storia. Mentre ci sono alcuni elementi che sono stati rielaborati nell’Episodio IX di Abrams, per la maggior parte la storia originale di Trevorrow era piena di scelte inaspettate che avrebbero reso la pellicola molto più audace (sebbene imperfetta) di quello che abbiamo visto alla fine.

Andiamo con un riassunto di quanto trapelato.

Mentre Star Wars: L’Ascesa di Skywalker inizia gattonando con la rivelazione che Palpatine è (in qualche modo) ancora vivo e intento a trasmettere un messaggio sinistro alla galassia, Star Wars 9 di Trevorrow si apre con un messaggio che è senza sforzo più inquietante. Le vicende si svolgono alcuni anni dopo Gli Ultimi Jedi, il Primo Ordine ha quasi completamente soppresso la minaccia della Resistenza in tutta la galassia, allestendo una capitale sul pianeta Coruscant e usando jammer di comunicazione per mettere a tacere totalmente la comunicazione tra i sistemi stellari. Il generale Hux è ora diventato il Cancelliere Hux, presiedendo i cittadini oppressi di Coruscant per mezzo di enormi ologrammi, similmente a Snoke. Le esecuzioni fanno parte della vita quotidiana e la Resistenza è stata ridotta a poche centinaia d’individui.

È un’apertura davvero oscura, che porta i conflitti della trilogia sequel a un livello disperato, mai visto prima in Star Wars. Trevorrow sfrutta appieno il nuovo status quo istituito alla fine de Gli Ultimi Jedi e lo porta a livelli altissimi, rendendo le circostanze per i nostri eroi più terribili che mai.

Come parte del dominio col pugno di ferro del Primo Ordine sulla galassia, enormi anelli orbitali circondano alcuni pianeti e lune che sono stati occupati. Questi sono capaci di schierare intere flotte di Star Destroyer dallo spazio a qualsiasi luogo, e sottolineano il potere detenuto dal Primo Ordine. La sequenza d’azione iniziale del film mostra Rose, Finn, Poe e Rey che tentano disperatamente di distruggere uno di questi anelli orbitali che circondano Kuat, una luna trasformata in una colonia mineraria. Tuttavia, poiché questo è un diverso e più audace Star Wars, i nostri eroi falliscono e il piano va terribilmente storto, così sono costretti in un angolo con il disperato bisogno di una via d’uscita.

Trovano un Star Destroyer lievemente occupato che si sta rifornendo di carburante sull’anello orbitale, così lo rubano e Rey che usa la Forza per cancellare la mente dall’equipaggio. Questa si rivela una vittoria inaspettata per la Resistenza, poiché l’imponente navicella è piena di armi e veicoli imperiali.

Durante tutto questo, scopriamo che Kylo Ren ha viaggiato fino a Mustafar, verso la decrepita e decadente posizione del castello di Vader. È qui che accede a un hithron Sith lasciato per Vader nientemeno che dall’imperatore Palpatine. Il cattivo è ancora morto in Star Wars 9 di Trevorrow, ma lascia a Vader un ologramma che descrive in dettaglio la posizione di Tor Valum, il Signore dei Sith che ha addestrato Palpatine, nel caso in cui Vader riesca a portare Luke al Lato Oscuro. Nel frattempo, questo ologramma legge il DNA di Kylo e determina che non è Vader, lanciando un’esplosione di Fulmini della Forza sul suo viso che lo sfigurano orribilmente. Questo evento lo porta ad indossare una nuova maschera in metallo mandaloriano e lo spinge ulteriormente lungo il sentiero del lato oscuro.

I nostri eroi riportano lo Star Destroyer su Korilev, un piccolo pianeta simil foresta pluviale che la Resistenza ha usato temporaneamente come dimora in Star Wars 9 di Trevorrow. A loro insaputa, tuttavia, l’imponente nave spaziale viene inseguita dal Cancelliere Hux e dal Primo Ordine, che schierano numerosi Star Destroyer per attaccare il pianeta. Uno di quelli, la nave personale di Hux, il Finalizer, è equipaggiato con una super-arma che distrugge i pianeti, e che usa per decimare Korilev. È una scena improvvisa e scioccante, che mette gli eroi sempre più in pericolo e rinforza l’idea che non ci sia più niente da fare per la Resistenza.

Gli eroi protagonisti sono quindi divisi in seguito alla distruzione di Korilev, con Finn e Rose in missione per trovare un antico faro Jedi sotto Coruscant, uno che consentirà loro di ripristinare le comunicazioni nella galassia. Poe ha il compito di portare Rey a trovare un potente Sensibile alla Forza sul pianeta Bonadan, uno che la condurrà sul mitico pianeta noto come Mortis, dove ha visto in visione la battaglia finale tra lei e Kylo. Durante il viaggio, sono inseguiti da un’unità di Stormtroopers e Rey in quel momento tenta di usare i suoi poteri mentali per convincere Poe a ricongiungersi alla Resistenza. Vedendo però che la mente di Poe non cede, Rey lo bacia per fargli perdere la concentrazione e soggiogarlo con i suoi poteri. Questo è il culmine di diversi momenti nella sceneggiatura di Star Wars 9 che anticipano una relazione romantica tra Rey e Poe, un abbinamento in qualche modo inaspettato per i personaggi della trilogia del sequel, ma anche in qualche modo anticipato dal finale de Gli Ultimi Jedi.

Mentre Rey e Poe cercano quello che viene descritto come “Force Navigator“, letteralmente Navigatore della Forza, su Bonadan, ai Cavalieri di Ren viene dato il compito di dare la caccia a Rey così i potenti guerrieri la seguono sul pianeta. Come ne L’Ascesa di Skywalker, la sceneggiatura di Trevorrow non rivela molte informazioni sui Cavalieri di Ren, che in questa versione sono composti da Jaedec Ren, i gemelli Ott e Lorl Ren e il leader Hattaska Ren. Tuttavia, l’unica grande informazione che sappiamo di loro è che Hattaska Ren possiede la Darksaber, un’arma mitica che è apparsa in The Clone Wars, Rebels e, più recentemente, in The Mandalorian. Usa quest’arma in un epico combattimento contro Rey su Bonadan, e mentre lei li uccide sorprendentemente tutti nella loro prima battaglia, riescono a fare una grande impressione in un breve lasso di tempo.

Da un’altra parte della galassia, dopo essersi ripreso dalla sua deturpazione facciale, Kylo stabilisce una rotta per Remnicore, un antico pianeta Sith dove dimora Tor Valum, un alieno di origine sconosciuta. Valum è l’essere che ha addestrato Sidious stesso, e dopo alcuni discorsi accetta di addestrare Kylo sulle vie della Forza. Il loro addestramento prende molte forme diverse (con una sequenza che fa riferimento all’allenamento di Luke su Dagobah facendo combattere Kylo contro uno spettro di Darth Vader), ma l’ultima lezione che Valum impartisce a Kylo è come drenare l’essenza vitale da un essere. È un’abilità incredibilmente potente, e quella che Kylo usa per tradire il suo nuovo maestro, uccidendolo e assorbendo il suo potere.

Finn e Rose hanno inizialmente avuto successo nel loro tentativo di accendere il faro Jedi, permettendo a Leia di inviare un messaggio attraverso la galassia per chiamare alla guerra. Tuttavia, il Primo Ordine li rintraccia e attacca il Tempio Jedi dove si trova il faro, catturando Rose e lasciando Finn a vagare per le strade da solo. Si imbatte in uno Stormtrooper di nome RK-514, a cui si rivolge e cerca di ragionare con lui per fargli abbandonare la sua programmazione e scegliere un nuovo nome per se stesso. Più tardi, dopo che Finn ha convinto i cittadini oppressi di Coruscant a imbracciare le armi contro il Primo Ordine e condurre un’insurrezione per le strade, RK-514 (ora Rafe) arriva con uno squadrone di Stormtrooper de-programmati, pronti a combattere per Finn e la sua causa.

È una scena potente, che porta il personaggio di Finn al punto di partenza in un modo in cui L’Ascesa di Skywalker semplicemente non fa. Mentre Abrams ha presentato Jannah e altri disertori del Primo Ordine nella sua versione del film, Star Wars 9 di Trevorrow avrebbe reso in realtà Finn responsabile della trasformazione degli Stormtrooper contro i loro ex padroni, dandogli un ruolo primario nell’inevitabile caduta del Primo Ordine.

Kylo e Rey trovano entrambi la strada per Mortis e finiscono per confrontarsi al di fuori dei gradini di un antico tempio della Forza. È qui che Kylo tenta ancora una volta di convincere Rey a passare dalla sua parte, rivelando la verità su ciò che è successo ai suoi genitori: lui e i Cavalieri di Ren sono stati costretti a ucciderli sotto gli ordini di Snoke. Snoke era alla ricerca di bambini sensibili alla forza e, piuttosto che farla catturare, i genitori di Rey scelsero di morire invece di rinunciare alla figlia. Mentre questa rivelazione avrebbe causato alcuni problemi nella sequenza temporale della trilogia sequel, rimane fedele alla rivelazione ideata da Rian Johnson ne Gli Ultimi Jedi ovvero che Rey è in definitiva una nessuno, le sue origini non sono importanti.

L’insurrezione di Finn su Coruscant cresce però solo grazie all’arrivo sia della Resistenza con un’armata di contrabbandieri e pirati spaziali, guidata da nientemeno che Lando Calrissian. Gli eroi sono in grado di invertire le sorti della guerra e respingere il Primo Ordine, liberando Coruscant e il suo popolo. Hux, che osserva tutto ciò dal suo confortevole edificio in Campidoglio, perde fiducia nella sua causa e si ritira nelle sue camere personali. È qui che rimuove un’antica spada laser viola (probabilmente quella di Mace Windu) e compie seppuku. L’arco narrativo di Hux in Duel of the Fates sarebbe stato sicuramente più interessante del suo tradimento in L’Ascesa di Skywalker, in più lo Star Wars 9 di Trevorrow avrebbe anche incluso scene precedenti di Hux che cercava disperatamente (senza riuscirsi) di usare la Forza – cosa che avrebbe messo in luce in modo migliore la sua invidia verso Kylo Ren. Il suo suicidio sarebbe stato il finale perfetto per un cattivo dall’altissima ambizione, dalla spiccata gelosia e insicurezza.

Nel vivo della loro ultima battaglia su Mortis, Kylo Ren prende il sopravvento sulla nostra eroina, e le sfigura la faccia con la sua spada laser, accecandola. Questo è un momento incredibilmente scioccante nella sceneggiatura, uno che è davvero straziante rispetto alla mancanza di pathos nell’ultima battaglia de L’Ascesa di Skywalker. Rey alla fine si rimette in piedi, guidata dalla presenza di Luke, e combatte Kylo con gli occhi bendati, qualcosa per cui ha già fatto pratica molto prima nella storia. Lei prende il sopravvento e quasi uccide il cattivo, fino a quando non usa la sua abilità di drenaggio della Forza per assorbire la sua energia.

Dall’altra parte della galassia, Leia sente il disturbo nella Forza e raggiunge suo figlio, supplicandolo disperatamente di tornare a casa. Ben sente sua madre e prova un momentaneo cambiamento di allineamento, invertendo il drenaggio della Forza e guarendo Rey usando l’ultima sua essenza vitale. La scena è sorprendentemente simile alla scena finale di Kylo in L’Ascesa di Skywalker, eppure questa volta non culmina in un bacio completamente fuori luogo tra di loro.

Perciò, con il Primo Ordine sconfitto e Kylo che si è redento (più o meno), curando Rey con la sua forza vitale fino ad uccidersi, il film termina con un flashforward di Finn e Rose sul pianeta Modesta, dove il giovane racconta la storia del film a un gruppo di bambini, tra cui lo schiavo de Gli Ultimi Jedi. Alla fine questi bambini si rivelano dei Sensibili alla Forza e in procinto di essere addestrati da Rey, che ha superato gli insegnamenti dei Jedi abbracciando la dualità delle emozioni dentro di lei. Questa è sia un’estensione diretta dei temi de Gli Ultimi Jedi, sia un terreno totalmente inesplorato nella saga di Star Wars, poiché non abbiamo mai avuto un eroe Jedi al cinema che abbraccia gli insegnamenti sia del buio che della luce.

Sarebbe stata una visione audace per il futuro, una in linea con le varie scelte scioccanti e audaci fatte da Colin Trevorrow nella sua versione di Star Wars 9. Sebbene la sceneggiatura non sia perfetta, contenga qualche sbavatura e qualche errore di continuità, si parla di piccoli dettagli facilmente sistemabili, e sopratutto vive di un’anima unica ed eccitante, due aspetti che L’Ascesa di Skywalker alla fine non è riuscito a incarnare.

Fonte

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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