Star Wars: ecco la risposta al dilemma dell’equilibro nella Forza

Con la trilogia sequel, e in particolare con gli stravolgimenti de Gli Ultimi Jedi di Rian Johnson, moltissime certezza narrative della saga di Star Wars sono state distrutte quasi completamente, cosìcché essa potesse continuare a sopravvivere a stupire i fan dopo 40 anni di film. Scelte che sono state apprezzate da molti, ma disprezzate da altrettanti (se non di più) tra cui una faccenda in particolare: la profezia del prescelto che avrebbe riportato l’equilibrio nella forza.

Finché non è uscito Episodio VIII, e il teaser trailer di Episodio IX, tutti noi credevamo che il prescelto fosse Anakin Skywalker, che dopo esser diventato Darth Vader ha sconfitto Darth Sidious riportando equilibrio nella Forza. Ora però con il bambino alla fine di Episodio VIII e la risata di Palpatine nel trailer di Episodio IX sembra che tutto quello fatto da Anakin non sia poi così speciale. Oppure lo è ancora?

A rispondere a questo dilemma, che ha portato moltissimi fan a denigrare gli ultimi film usciti, è il romanzo Il Maestro e l’Apprendista di Claudia Gray, che vede come protagonisti Qui-Gon Jin (interpretato ne La Minaccia Fantasma da Liam Neeson) e il suo apprendista Obi-Wan Kenobi, ma nel corso della storia Qui-Gon si è ritrovato a discutere di quello che significa la profezia del prescelto con il suo sollega Jedi Rael Aveross. Proprio durante uno di questi dialoghi, Qui-Gon dà ad Aveross la sua personale interpretazione della profezia, che non è nient’altro che la giusta chiave di lettura che bisogna adottare per capire che cosa ci vuole comunicare questa immensa saga cinematografica.

Rael Aveross inizia dicendo:

Diciamo che credo che un giorno ci sarà un perfetto equilibrio nella Forza. Grazie a un certo Prescelto. Hai mai veramente pensato a cosa significherebbe, Qui-Gon? Significherebbe che l’oscurità sarebbe altrettanto forte quanto la luce. Quindi non importa quello che facciamo, perché alla fine, hey, è un pareggio! Non importa da che parte scegliamo.

E qui, Qui-Gon dà la sua meravigliosa interpretazione:

Importa. È importante che parte scegliamo. Anche se non ci sarà mai più luce dell’oscurità. Anche se non ci può essere più gioia nella galassia di quanto non ci sia dolore. Per ogni azione che intraprendiamo, per ogni parola che usiamo, per ogni vita che tocchiamo, importa. Non scelgo la luce perché significa che un giorno “vincerò” una sorta di gioco cosmico. Mi volto verso di essa perché è la luce.

Cosa può significare? Semplice: che la Forza è sempre stata in equilibrio. C’è sempre stata tanta oscurità quanta luce, magari in determinati periodi più di altri, ma lo stesso discorso può anche essere applicato per la luce (più luce che oscurità). Anakin ha riportato l’equilibrio “abbassando” il tasso di oscurità, ma ciò vuol dire che questa è scomparsa? No, e ciò non le impedirà di cercare di tornare ad essere potente come anni e anni prima. A quel punto ognuno di noi deve scegliere che ruolo avere nella storia. Quel bambino alla fine di Episodio VIII dovrà scegliere da che parte stare. Perché è lui il Prescelto, come lo è Rey, Poe, Finn, Kylo Ren, Leia. Tutti noi siamo prescelti, e il nostro ruolo è quello di mantenere l’equilibrio con le nostre scelte.

 

 

Andrea D'Eredità

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