George Lucas ed alcune delle sue idee per la trilogia sequel di Star Wars

Ci si potrebbe non rendere conto della cosa – sopratutto se si vuole fare i detrattori a tutti i costi, o se si è parte di quei gruppi di minorati mentali che hanno realizzato un montaggio di stampo maschilista perché “le donne non possono avere posizioni di comando” – almeno di non essere estremamente informati, ma alcune delle idee di Star Wars: Gli Ultimi Jedi non sono solo ben realizzate.

Di recente abbiamo appreso che alcune delle idee de Gli Ultimi Jedi provenivano dalle bozze di George Lucas stesso, ma per approfondire bisogna andare più indietro. Vado a spiegarmi meglio.

Prima che la Disney acquisisse la Lucasfilm il 30 ottobre 2012, George Lucas stesso scrisse un trattamento per una nuova trilogia di film ambientata in linea succedente a Il Ritorno dello Jedi. Tempo addietro, sulla nostra pagina Facebook, vi abbiamo raccontato tempo fa come quelle idee furono accantonate dal regista J.J.Abrams una volta entrato alla direzione del progetto il 24 gennaio 2013.

Probabilmente non scopriremo mai cosa Lucas avesse progettato per quella che viene chiamata “trilogia sequel“, ma grazie ad alcune vecchie informazioni provenienti da Art of Star Wars: The Last Jedi possiamo mostrarvi un piccolo scorcio al Tempio Jedi ideato da George Lucas sul pianeta che in seguito è divenuto noto come Ahch-To. Credo che questo sia l’unico piccolo pezzo di informazione che potremmo mai avere sulla visione che Lucas ebbe della nuova trilogia.

Nel libro possiamo apprendere che uno dei primi incontri per ideare Il Risveglio della Forza si è tenuto il 16 gennaio 2013 allo Skywalker Ranch (di cui Bob Iger ha parlato qui) in cui presenziò George Lucas stesso. Fra le cose presentate al meeting sono stati mostrati alcuni ritratti che mostravano un anziano Luke Skywalker intento ad addestrare un nuovo discepolo di nome Kira (che in seguito è stato usato come base per creare Rey e Qi’ra di Solo: A Star Wars Story). L’idea dietro al concept prevedeva un ambientazione a circa 30 anni dalla caduta dell’Impero, con Luke rifugiatosi in un luogo sconosciuto, isolato, in un un tempio Jedi su un nuovo pianeta. L’immagine mostrava Luke in meditazione intento a rivalutare la sua intera vita.

Apparentemente il piano iniziale di Star Wars: Episodio VII vedeva Luke che, nel corso del film, avrebbe riscoperto la propria vitalità addestrando questa nuova Jedi. Perciò in pratica ciò che abbiamo visto ne Gli Ultimi Jedi, circa il rapporto fra Luke e Rey, doveva far parte della visione di George Lucas di Episodio VII.  La cosa poteva apparire piuttosto intrigante, quindi perché alla fine è stata cambiata anche se non totalmente? Apparentemente in quel meeting in diversi hanno concordato che Luke Skywalker avrebbe figurato meglio nella storia come il personaggio che tutti cercano ma che non viene trovato fino alla scena finale. Ciò ha permesso ad Han Solo di giocare il ruolo di mentore nella storia, e la visione di Rey allenata da Luke in un vecchio Tempio Jedi è stata accantonata per un utilizzo futuro, cosa che ha fatto Rian Johnson nel suo film, e che dimostra come Gli Ultimi Jedi sia il film “più Lucasiano“.

Il libro Art of Star Wars: The Last Jedi presenta quindi molti concept tra cui uno in un cui un vecchio Luke sta in piedi accanto a strutture erose dal tempo. Un altro presenta un particolare edificio visivamente spettacolare che ricorda un po’ la forma di una campana, approvato da George Lucas stesso prima che J.J.Abrams fosse assunto per la direzione de Il Risveglio della Forza. I dettagli presenti nel libro recitano:

“Questa è stata la primissima idea del tempo di Luke, tempo addietro, quando ancora non c’era un regista. Questa illustrazione è stata mostrata a George Lucas in una presentazione. [L’art director James Clyne ricorda] Doug Chiang venne da me e disse ‘Congratulazioni James, hai ottenuto il timbro Favoloso di George‘.”

A seguito il direttore creativo esecutivo della Lucasfilm, Doug Chiang, ha aggiunto:

“Dopo aver lavorato con George ai prequel per sette anni, ho saputo in qualche modo come anticipare le forme che preferiva – il che è una cosa davvero bella, perchè mi piacciono quelle forme. Quindi per il tempio Jedi lui amava quella forma a campana. Ricorda alcune delle immagini che [l’originale artista della trilogia di Star Wars] Ralph McQuarrie ha dipinto nel passato.”

Alcuni di questi disegni in effetti ricordano a tratti l’arte visiva vista nella trilogia prequel. Uno mostra Luke in un momento di pensiero profondo, ed un’altro mostra qualcosa di non ben definito che potrebbe essere una sorta di fantasma di Forza di un Sith che perseguita il Jedi.

Più recentemente, nel libro di James Cameron, Story of Science Fiction, George Lucas ha parlato di nuovo dei suoi piani per la “trilogia sequel” di Star Wars, ideati prima di vendere la LucasFilm alla Disney.

A quanto pare i suoi piani per la terza trilogia di Star Wars, quelli che sono stati accantonati e in parte ripresi, nella mente di Lucas sarebbero dovuto essere essere legati al primo episodio di Star Wars, La Minaccia Fantasma, e non alla trilogia originale.

“I tre nuovi film di Star Wars avrebbero dovuto esplorare un mondo fatto di creature che operano in modo diverso da come facciamo noi”, ha scritto il regista. “Io li chiamo i Whills e i Whills sono quelli che in realtà controllano l’universo, e si nutrono della forza. Se avessi trattenuto la compagnia avrei potuto farlo, e poi sarebbe stato fatto. Certo, molti fan lo avrebbero odiato, proprio come hanno fatto con La Minaccia Fantasma e tutto il resto, ma almeno l’intera storia dall’inizio alla fine sarebbe stata raccontata da me.”

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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