Star Wars: Gli Ultimi Jedi, ecco le reazioni del cast una volta letta la sceneggiatura

Star Wars: Gli Ultimi Jedi ha avuto modo di stupire e meravigliare, come anche di dividere il pubblico fra chi l’ha amato echi l’ha disprezzato, ma certamente non è privo di sorprese nel ruolo essere.

Una pellicola che rappresenta una coraggioso tentativo di allontanarsi dai classici canoni già visti nella saga, e che rimane sia distante da entrambe le trilogia precedenti, che vicino con easter egg e riferimenti. Quindi la sceneggiatura ci ha raccontato una storia molto particolare, ma vi siete mai chiesti quali siano state le prime reazioni del cast dopo la lettura? Naturalmente potrebbero esserci spoiler, quindi sapete cosa fare.


Recensione – Star Wars: Gli Ultimi Jedi


Daisy Ridley – Quando ho letto la sceneggiatura non ho pianto subito. Parlavo con la voce spezzata e i dicevo “probabilmente piangerò, devo vedere Rian“. Così sono andato nel suo ufficio ed ho pianto tutte le lacrime che avevo. Non sono proprio di grande impatto con le persone nuove. Credo che Mark possa attestarlo.

Mark Hamill – Ad un certo punto ho dovuto dirlo a Rian, ero fondamentalmente in disaccordo con ogni scelta che aveva fatto per questo personaggio. Adesso, che l’ho detto e mi sono tolto questo peso, realizzo che il mio lavoro è predere ciò che lui ha creato e fare del mio meglio per realizzare la sua visione di Luke.

Rian Johnson è un regista fantastico, ogni suo film è diverso dal precedente e ha una grande fantasia. Infatti mi sorprese il modo in cui aveva immaginato Luke, e mi ci è voluto un po’ per capire il suo modo di pensare, ma una volta arrivato sul set è stata un’esperienza elettrizzante. Spero che lo sarà anche per il pubblico.

Oscar Isaac – Rian andrà sicuramente al cuore della storia e indagherà riguardo a cose mai esplorate in Star Wars. Per me è davvero divertente esplorare diverse cose che non mi sarei aspettato di vedere in questo universo. In un certo senso, sembra di girare un film indipendente, perché abbiamo a che fare con un’intimità che è speciale. Ed è davvero divertente.

John Boyega – Quando che ho letto la sceneggiatura la prima volta ero scioccato: ‘Perché non sono con Rey?’ ho pensato. Io e Daisy abbiamo condiviso tutto in Star Wars, il provino, il set in Episodio VII, insomma abbiamo trascorso tutta questa esperienza insieme. Separarci mi spaventava, ma poi ho capito che è qualcosa che avrebbe fatto crescere Finn e Rey. Rian sapeva cosa stava facendo.

Adam Driver – Rian sta portando ciò che J.J. ha creato al livello successivo in modo davvero eccezionale e chiarissimo. L’ha scritto anche lui e la sua scrittura è così chiara. Ho imparato molte cose sul mio personaggio attraverso la sua scrittura. Alcune cose di cui abbiamo parlato prima e alcune cose che non abbimo ancora visto. Stava lavorando su [la sceneggiatura] mentre eravamo ancora in lavorazione col primo. Per capire coa J.J. stesse facendo e prendere il via da lì. Una cosa straordinaria. [Rian] è la persona più educata e senza pretese che abbia conosciuto. Era fermo su alcune cose ma si lasciava spazio di manovra per altre, lo ammetteva se qualcosa non funzionava.
La storia è simile a L’Impero colpisce ancora ma ha un tono diverso, più oscuro, ma necessario per ciò che vogliamo raccontare, e ci fidiamo della reazione del pubblico a questo cambiamento.

Domhnal Gleeson – Quando ho letto la sceneggiatura volevo parlare subito con Rian, e penso che sia sempre un buon segno. C’erano alcune cose che in qualche modo mi spaventavano, perché non era ciò che mi aspettavo. Penso sia positivo per la saga, perché significa che non ci stiamo ripetendo e Rian era chiaro e sicuro di sé, non in modo sfacciato, ma sapeva il film che voleva fare.

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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